Pensieri oziosi di un'oziosa...le parole al vento, i dubbi, le ansie...insomma le "pippe" mentali di una romana un po' svedese
venerdì 16 aprile 2010
Ai contro il vulcano
mercoledì 14 aprile 2010
resan till Sverige
Del resto,i aveva brontolato a fine febbraio mentre parlavamo col cugino del video (il quale attualmente risiede in Danimarca), non eravamo capaci nemmanco ad andare a Zagarolo, dov’è volevamo andare per caso?? A trovarlo in Danimarca?? Seeee…
martedì 17 novembre 2009
la nouvelle cuisine secondo...mio padre!!!
s'è sempre detto che i crucchi di cucina non ci capiscono nulla, anche in letteratura (il prof Baer, il marito di Jo di "Piccole Donne" "Piccole Donne Crescono", "La vendetta di Piccole Donne" <ehm no questo non esiste>, pare che avrebbe ammollato ai nipoti della sua defunta sorella mele acerbe, bottoni e quant'altro convinto che "quel che non strozza ingrassa"...); il mì babbo in realtà è di ancora più in su rispetto ai crucchi... in teoria saprebbe cucinare, in pratica un po' s'è adagiato, con tre donne per casa vorrei ben vedere, ed un po' è terribilmente distratto...
domenica scorsa sono entrata in cucina arruffata, nel vestaglione antistupro cucito da mammà, e, ancora non in grado di intendere e volere, mi ponevo in modalità "colazione lenta"
precisazione 1, nonchè digressione: "la colazione lenta" è un 'rituale' mio e solo mio (c'ho il copy) a cui mi dedico nei giorni in cui non devo correre fuori, quindi niente tazza di yoghurt e 3 biscotti, no... mi siedo, davanti a me la mia bella scodella (non di quelle per il cane, di quelle che gli anglofoni chiamano 'bowl') con i fiori di ciliegio dipinti sopra, i cereali (il muesli col cioccolato attualmente è in), un bel bicchiere di succo d'ananas, se poi me la scialo tiro fuori il tostapane e mi fo uno o due fette di pan carrè col 'prussjut' (come dicono i croati) giusto per ricordare le mie origini barbare ... mi godo quindi un po' di quiete...
precisazione 2, mia madre è da un annetto che fa lo yoghurt a casa, quindi, oltre a non avere più a disposizione quei bei barattoloni dentro cui mischiavo e creavo colori con cui dipingevo il mio mondo, se va bene c'è la pentola con lo yoghurt, se va male si raschia da qualche barattolo
domenica, dicevo, mio padre in uno dei suoi gesti d'affetto, m'ha tirato fuori il succo e... quello che credeva che fosse yoghurt, che io ho prontamente versato sul muesli al cioccolato
già alla prima cucchiata avevo un sentore che un qualcosa non andava, alla seconda sentivo il sapore di burro, alla terza inizavo ad essere nauseata, alla quarta sollevo la questione col genitore:
io - "Pà, ma lo yoghurt ha un sapore strano..."
lui - "ma no, è venuto benissimo questa volta!!"
io, passandogli una cucchiaiata di yoghurt mondo da muesli, - "boh, io sento un sapore strano...senti un po'..."
lui, assaggiando, - "è buono!! non è che sono i cereali?"
io "ma, li ho mangiati pure l'altra volta...non m'era parso..." dopo un'ulteriore cucchiaiata decido che "nun ja pozzo fà" allontano la scodella "non ce la faccio, che faccio li butto?"
lui: "non sia mai!!" ed in 4 bocconi ha finito il tutto
più tardi parlando con mia madre le riferisco che "lo yoghurt aveva uno strano sapore", lei ha ribadito quanto aveva detto mein pater cioè che era "impossibile, è venuto così bene questa volta!!"
ma dopo un po' si illumina, va al frigo, l'apre e tira fuori due barattoli, solo uno aveva lo yoghurt l'altro aveva un mix di besciamella e panna da cucina...
secondo voi quale m'era capitato in sorte?
allora, a me la bèchamel piace, tipo nelle lasagne, sul cavolfiore, nella pasta al forno... sui cereali... NO!
ho avuto la nausea tutto il giorno, a cena poi.. un bel piatto di pasta al forno che galleggiava nella besciamella!! ho proposto che si sperimetasse lo yoghurt in sostituzione (mentre cercavo di frenare i rigurgiti)
ma in tutto ciò una domanda sorge spontanea...
ma che ha mio padre nello stomaco???
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=2B6bnUVbUWw&hl=it_IT&fs=1&rel=0&color1=0x402061&color2=0x9461ca&border=1]
martedì 6 ottobre 2009
smulpaj
in realtà una ragazza che riesce a prendere il suo Lui per la gola ed a stringere forte forte forte...ehm no, non è quello... insomma in teoria si vorrebbe che, una volta che l'hai preso per la gola, non si dovrebbero svelare i propri trucchi, ma si sa a me piace un Lui che se la sappia cavare anche tra i fornelli, quindi ben venga che anche Igor sappia...
Ricetta per 4-6 persone
ingredienti:
- 125 g di burro (o margarina)
- 3 dl di farina
- 1 dl di zucchero
- cannella
- 3-4 dl di mele a fettine o a dadini
Mettete il forno a 200-225°. Mescolate la farina e lo zucchero in una terrina, tagliate il burro a pezzetti e lavorate con le dita fino ad ottenere un composto granuloso. imburrate una teglia e metteteci la mela a fettine, spolverate con cannella ed un po' di zucchero e poi "sbriciolate" il composto sopra il tutto e lasciate in forno per circa 20' (quando sarà pronta ve ne accorgerete)
questa torta ha numerose varianti, al posto della mela si possono mettere:
- fragole - variante estiva - (sempre 3-4 dl) in quel caso non si mette la cannella ma solo lo zucchero e prima del composto si spolvera un po' di fecola di patate
- rabarbaro fresco (se lo trovate, anzi se ne trovate una pianta me la potreste portare? a Roma non si trova), anche in questo caso niente cannella e ci vanno c.ca 1-2 cucchiai di fecola di patate, il rabarbaro è un po' aspro, mia zia Anja quindi ci mette delle aggiunte come lamponi dal suo giardino o banane, ma basta aggiungere un po' più di zucchero...
ad ogni modo questa ricetta si presta a molte varianti con la frutta, basta provare!!!
di accompagno a questo dolce a cucchiaio si fa la vaniljsås che altro non è che la salsa alla vaniglia, di seguito la ricetta per 4 persone:
- 1 uovo
- 3 cucchiai di zucchero
- 15 g di burro
- 2 cucchiai di fecola di patate
- 5 dl di latte
- 3 cucchiaini di vaniglia in polvere o zucchero vanigliato
mettete tutti gli ingredienti tranne la vaniglia assieme in un pentolino, fate bollire mentre sbattete fino a quando la salsa si è addensata un po' ed alla fine aggiungete la vaniglia (continuando a sbattere) e mettete a raffreddare la salsa
smacklig paj!!!
lunedì 28 settembre 2009
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=nuPt5sM7_tU&hl=it&fs=1&color1=0x006699&color2=0x54abd6&border=1]
qualche volta ricordo le mie origini...
lunedì 20 aprile 2009
Auanasdagana!!
qualcosa come tre anni fa un colpo di fortuna (per non dire 'na botta di chiulo) mi diede l'opportunità di fare un'esperienza che per me è stata fondamentale; nel settembre 2005 avevo fatto domanda per uno stage MAE(Ministero Affari Esteri)/CRUI(Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), domanda diciamo poi dimenticata, visto che non ne avevo più saputo nulla, e quindi mi trovavo a fare un lavoro non molto esaltante, con in più l'essere sotto pressione perchè anche una mia amica, Erica, era stata presa a lavorare lì e, data la mia risposta ad un'offerta (negativa), era diventata questione di: o lei o me...e per lei questo voleva dire far avvicinare a Roma il suo ragazzo (ora marito).
Quindi, riprendendo in mano le redini del racconto, in una noiosissima giornata di inizi/metà febbraio, vedo che sul mio cellulare c'è una chiamata persa e, dalle prime cifre, mi autoconvinco che fosse stata una telefonata di Daniela (ovviamente le prime cifre corrispondevano alla zona Ostiense dove l'amica in questione vive tutt'ora), altamente annoiata decido di non chiamarla, ma prendo comunque la telefonata quando, un'oretta dopo, il cellulare riprende a vibrare...
"Pronto parlo con Astrid L?" "Sì sono io..." "salve chiamo dalla segreteria stage e tirocini dell'Università di Roma Tre...sono un po' di giorni che cerco di contattarla...l'ha letta la mia mail?" ^^ evvai, in un periodo in cui avevo totalmente abbandonato internet in ogni suo aspetto per scoglionamento totale (che donna raffinata) mi vengono a cercare, con sommo imbarazzo ammetto di non aver visto la posta elettronica, "riguarda lo stage MAE/CRUI presso il Consolato Italiano a Stoccolma, la persona che era prima di lei ha rinunciato - successivamente scoprii che era scomparso dopo la prima telefonata al proprio tutor aziendale - e lei è la prima dell'elenco..." a quel punto m'è venuto a mancare il respiro, non credevo alle mie orecchie, una volta tanto una botta di sedere, magari era uno scherzo, magari c'ea la fregatura... "allora è interessata?" "quanto tempo ho per decidere?" "mi deve rispondere entro oggi alle 14.30 (erano intorno alle 13.00) poi l'offerta verrà fatta a qualcun'altro..."
ammetto che a quel punto il panico s'è impossesato di me, non per altro, ma era una decisione bella importante, e prenderla in un'ora e passa non era uno scherzo, nell'agitazione più totale lo comunico alle due colleghe con cui lavoravo (tanto era ovio che qualcosa era successo) - Erica le ha poi ribattezate le due erinni, le acide e quant'altro - che mi hanno incoraggiata a chiamare mia madre per sentire un'opinione da casa, mentre aspettavo il collegamento con la mater familias, ne parlavo con Erica, la quale mi annunciava che, se non avessi accettato, mi avrebbe presa a calci fino in Svezia, e mi chiedeva "ma a quelle due l'hai già detto? non glielo dire eh??" ed io "nooo..." falsa come non mai...
al telefono mia madre disse che era un'esperienza da non perdere, e che m'avrebbe appoggiata in tutto e per tutto... telefono quindi nuovamente alla segreteria, e comunico l'intenzione di accettare lo stage, ovviamente dovevo dare conferma per mail, ed ovviamente l'ufficio non aveva più connessione ad internet per evitare il cazzeggio (o qualunque altra forma di svago che non fosse il solitario) in orario lavorativo... nel panico decido di chiamar Saia, le dò tutti gi estremi per accedere alla mia posta elettronica, le dico cosa scrivere e mi affido totalmente nelle sue mani...
comunicata al lavoro la mia intenzione di fare quest'esperienza, e ricevuto in risposta una sorta di "non farti più vedere...", il passo successivo era prendere tutti i riferimenti del caso e chiamare il tutor aziendale, altrimenti detto il Console...
la prima telefonata col Console fu su questi toni: "salve dovrei venire a fare uno stage presso di voi" "Come sichiama?!?" (detto più in maniera perentoria che interrogativa) "Astrid L" "svedese? e che viene a fare qua??" ^^; oh mamma in che mani ero capitata?, "quando vuoi venire?" "me lo dica lei..." "anche ieri!!! adesso ti passo il mio collaboratore per le ulteriori delucidazioni...Ahn-dre-ah!Ahn-dre-ah!(...)" "..." l'Andrea in questione era uno fin troppo preciso per i miei gusti, troppe indicazioni, per una come me era fin troppo... se col Boss, perchè poi dopo gli inizi un po' bizzarri il Console per me divenne Il Boss, con Andrea, almeno telefonicamente, gli inizi furono di "odio" reciproco, lui mi riteneva una un po' difficile, che avrebbe dato problemi (avevo trovato un'alternativa alla stanza con cucinotto -nella stanza- che mi aveva trovato lui) magari anche un po' snob, lui era fin troppo....preciso...mah...communque sia riuscii persino a svegliarlo un sabato mattina (mi aveva dato il suo numero di cellulare per comunicare qualunque cosa) andando a "guadagnare" altri punti in mio sfavore...
dopo un iniziale periodo (una giornata massimo) di studio il Boss decise di "adottarmi", o, come diceva lui, "mettermi sotto la sua ascella protettrice", dopo qualche settimana Andrea mi concesse l'onore di essere invitata a cena a casa del Boss, dove lui avrebbe cucinato (lui Andrea, il Boss era meglio tenerlo lontano da una cucina onde evitare di passare la vita a pulire) in mio onore...ovviamente pensò bene di "spaventarmi" (era un giochino che facevano spesso) con una marea di raccomandazioni su cosa fare e non fare et similia...
così la sera della cena in mio onore, apparecchiata, per la prima e unica volta nel salone, mi ritrovai al centro delle loro attenzioni (l'altro convitato era molto più spiccio, meno in vena di fare trattamenti speciali, e soprattutto un bambinone - o almeno così lo trattavano - un po' fastidioso) nel corso della serata il Boss non fece altro che dirmi che era tutto in mio onore e che non dovevo far nulla, Andrea continuava a chiedermi se il cibo era di mio gradimento, se ero proprio sicura che mi piacesse la pasta così, alla mola, o il roastbeef...insomma...nonostante il cibo buono mi sentivo nettamente a disagio...
non so com'è accaduto, ma un poco alla volta sono entata a far parte della loro quotidianeità... il capo rumoroso e, all'apparenza bambinone, ma capace di farsi rispettare (e mi rendo conto che è stato l'unico tra i miei capi ad avere questa capacità), e sempre disponibile ad aprire la sua casa per qualunque cosa: lavatrice rotta nel mio palazzo, il mio padrone di casa che faceva una festa a casa per cui non volevo essere là... ed Andrea, che all'apparenza era il più distaccato era protettivo nei miei confronti, con un atteggiamento da fratello maggiore(nb io sono più grande di circa un anno), che a tavola sfociava in quello che io definivo la "mia mamma napoletana" con continui "jaa mangia" mi spingeva a mangiare, preoccupato che io deperissi, e, approfittando di ogni mia distrazione, aggiungeva altro cibo a quello già presente nel mio piatto...
alla fine Andrea, che poi era effettivamente il mio diretto responsabile, visto che lavoravamo assieme, aveva finito col fidarsi di me, magari non tanto da lasciarmi cucinare (per lui stare in cucina e non cucinare era inconcepibile, infatti per lasciarmi preparare il cous-cous ci volle uno sforzo immane da ambedue, lui per non intervenire, ed io per non affettarlo al posto delle verdure) ma da affidarsi a me quando c'era da stare dietro al Boss e lui non poteva, del resto è stato Andrea ad insegnarmi a stirare le camicie, e dopo la prima stiratura provava sempre a rifilarmi parte del suo bucato da stirare, da bravo maestro orgoglioso...
...ed il Boss che ora oltre ad "Ahn-dre-ah!Ahn-dre-ah!" uralva pure "Astringe!!", da un piano all'altro del Consolato, o che annunciava di sapere anche lui lo svedese e quindi di punto in bianco sbottava con "Auanasdagana!!", nel contempo, si era auto-proclamato IL ZIO, ed assisteva divertito al tutto (ai momenti di pace come ai nostri litigi) con la sua sigaretta in mano e la tazzina di caffè con sempre un dito di zucchero sul fondo, che finiva regolarmente con l'incrostarsi, e ci ripeteva continuamente che avremmo "fatto strada...a piedi..."; o le lezioni di napoletano a cui venivo sottoposta, tra il napoletano doc di Andrea, ed il campano di Cava de' Tirreni del Boss, alla fine avevo acquisito una forte cadennza napoletana che (cos' mi hanno detto) esce fuori nei momenti di maggiore concitazione...
Il Boss che ci dava appuntamento in un posto, ed io che arrivavo sempre 1/2 ora prima lo trovao, ma poi lui non voleva aspettare Andrea, e quindi gli forniva le indicazioni per raggiungerci, ed Andrea, dopo 10 minuti esasperanti, mi faceva passare il cellulare e mi diceva quasi disperato "non mi ci far parlare più!!!"
alla fine tutto questo finì, come ogni cosa che ha un suo termine, anche perchè il Boss se ne andò in pensione, poi io finii lo stage, ed alla fine anche Andrea, che aveva continuato ancora un po', anche se il suo contratto era scaduto, per chiudere meglio il nostro lavoro (noi due eravamo l'ufficio elettorale per gli italiani in Svezia nel 2006, per le prime votazioni a cui gli italiani residenti all'estero avevano partecipato)...
un mesetto fa Andrea mi mnda un messaggio su facebook, "dammi il tuo numero di cel che ti devo parlare e qui non ce l'ho...", devo dire che ho capito subito che mi doveva dare una brutta notizia, e l'attesa della sua telefonata è stata interminabile...la notizia era che il Boss aveva avuto un ictus (m'ero preparata anche a molto peggio) ma che non sapeva in che ospedale di Roma si trovava e non sapeva se potevamo andare a trovarlo...
qualche settimana fa al Boss è partita accidentalmente la telefonata al mio cellulare, l'ho immediatamente richiamato e gli ho promesso (dopo essermi fatta dire in quale ospedale/clinica si trovasse). sono andata a trovarlo il week-end prima di Pasqua, entrata in quella stanza ho avuto un tuffo al cuore, e quasi volevo voltarmi ed andare via... ma, dopo un po' che ero lì mi sono rincuorata, sabato scorso l'ho trovato ancora meglio, e l'ho riferito ad Andrea che mi aveva chiamata per avere notizie...
oggi, mentre ero al lavoro, ricevo una chiamata da un numero che non conoscevo... erano Andrea ed il Boss...sentendoli parlare, scherzare, con Andrea che mi diceva che il Boss gli aveva detto che mi stavo per sposare e che convivevo (al solito a lui basta una parolina e patre con una sceneggiatura da oscar), sentirli ridere, sentire Andrea sollevato (e cercare di farmi capire che le cose erano meglio, andavano meglio...anche se lui era venuto da Grosseto, dove lavora attualmente, per controllare di persona), e lo "vedevo" piegato in due e con le lacrime agli occhi a forza di ridere...beh...mi sono ritrovaa indietro di tre anni...ed ho riso anche io...
"...e che viene a fare qua???"
giovedì 22 gennaio 2009
Ärtsoppa
Ärtsoppa o zuppa di piselli è una ricetta classica svedese, qui da noi si va di gnocchi il giovedì in Svezia invece si va di Ärtsoppa e pannkakor, mio padre sogna da una vita che una delle tre donne di casa il giovedì gli prepari quest'accoppiata, ma per ora si è dovuto accontentare di altro... quindi dedico la ricetta all'uomo di casa
Ingredienti
0,5 kg di piselli giallli secchi
1,5 lt di acqua per la cottura
250 g pancetta a dadini
1 cipolla
1cuc.no di timo e di maggiorana
1 foglia di alloro
Lasciate i piselli in ammollo per una notte. Scolatele e mettetele in una grossa pentola, aggiungete l'acqua ed iniziate la cottura. Tagliate la cipolla ed aggiungetela, aggiungete poi la pancetta e gli aromi. Fate cuocere per un'ora e mezza. Ripescate la pancetta e tagliatela a cubetti e rimettetela dentro. Assaggiate se va bene di sale e con gli aromi (ricordate dev'essere lagom ). Se la zuppa si addensa troppo aggiungete acqua. Si può
aggiungere brodo di carne o di verdure, ma con moderazione (come dire "non esageriamo siamo svedesi!!"...mi ricorda un po' "niente sesso siamo inglesi" ma vabbè...)
Si serve con senape e knäckebröd (vedi anche qui). Bere: birra, se non si beve birra il ricettario suggerisce latte...ma per me è meglio la birra. Timo fresco, porro tagliato finemente o maggiorana possono essere usati come guarnizione.
porzioni: le quantità equivalgono a sette porzioni
e a seguire Pannkakor!
lunedì 19 gennaio 2009
Lagom
lagom (dal dizionario svedese italiano della Norstedts): adj o. adv giusto, a puntino(...); traduco letteralmente dal monolingue: "ad ogni giusta misura nè troppo nè troppo poco(...)" anche Wikipediamonamour giunge in soccorso "enough, sufficient, adequate, just right". Lagom viene spesso tradotto come "moderatamente", "in equilibrio", "ottimale", "nella media" e "adatto". Ma se parole come"sufficente" e "nella media" suggeriscono una negatività: scarsezza, sconfitta o quant'altro, lagom ha in sè una caratteristica di perfezione ed appropriatezza. Il tipico (ed archetipo) proverbio svedese "Lagom är bäst", letteralmente (in inglese) "Lagom is best" "Lagom è meglio" (italiano, ma è meglio in inglese per riprodurre il gioco di parole dovrei usare "è bene"), è tradotto (sempre in inglese) "Enough is as good as a feast" (cfr il dizionario Lexin, traducendo in ita: "Abbastanza è buono come una festa"...OVVOVE!!). Lo stesso proverbio è tradotto così "C'è virtù nella moderazione" nel Prismas Stora Engelska Ordbok (1995).
Un'unica parola, lagom, o così si dice in giro, descrive le basi della psiche svedese, che consta di uguaglianza e consenso generale/accordo. Soltanto negli ultimi tempi la Svezia ha sviluppato una maggiore "tolleranza" per il rischio ed il fallimento. Ma, nonostante ciò, è ancora uso comune pensare che sia meglio essere modesti ed evitare gli estremi: è l'idea che per ogni cosa ci sia il quantitativo perfetto, la perfetta, e migliore, quantità di cibo, spazio, risate e tristezza.
ma 'ndo stai andando a parare?? chiederete voi, e qui vi volevo!!
io, nel mio essere bizzarra e strampalata sono la regina degli eccessi, ho un rifiuto del LAGOM in quanto tale, ed allo stesso tempo, vuoi per DNA ,vuoi perchè i miei di base sono piuttosto tranquilli (pur avendo loro almeno una figlia con tendenze un po' squilibrate) e lagomizzati e lagomizzanti; m'inchino pur non volendo, e pur non coscientemente alle sue regole, così spesso mi trovo a trattenere i miei eccessi, per quanto possibile, arrivando a volte al limite dell'esplosione, se non all'esplosione stessa...
a volte, anzi spesso, ho come l'impressione di cercare un equilibrio tra le due culture che vivono in me. assolutamente sempre ho un rifiuto per le etichette appostemi (ed impostemi) come ad indicare che che una "cultura" o una caratteristica (fisica o altro) sia predominante sull'altra... perchè anche questo sono "lagom svenskt" ed "a puntino italiana"
che ci crediate o no
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=nqE8Um9t8CU&hl=it&fs=1]
Vandraren har ingen stans att gå, när han kommit fram till slutet.
Månen färgar alla skuggor blå, han är ensam kvar där ute.
Långt där borta från en enslig gård, lyser värmen ut i natten.
Väcker hungern i hans frusna kropp, som har levt på luft och vatten.
Det gör ont, men gå ändå, du kan alltid vända om.
Det gör ont, men gå ända, du är här och kom hit som en vandrare.
Klockan ringer för en ensam själ, den har lånat röst av döden.
Vill den illa eller vill den väl, när den räknar våra öden.
Sluta tänka det är svårt ändå, du får ta en dag i taget.
Vandraren har ingen stans att gå, om han går vid sista slaget.
Det gör ont, men gå ändå, du kan alltid vända om.
Det gör ont, men gå ända, du är här och kom hit som en vandrare.
Det gör ont, men gå ändå, du kan alltid vända om.
Det gör ont, men gå ända, du är här och kom hit som en vandrare
traduco alla buona:
sabato 13 dicembre 2008
Nu är Jul Igen!!!
Allora...prima che vi suicidiate chiedendovi cosa diavolo avrò mai scritto nel titolo, è semplicemente un pezzo di una canzoncina svedese che si canta (e "balla") attorno all'albero, in sostanza ho scritto "Ora è Natale di Nuovo"...sorvolando sul fatto che a me questo periodo dell'anno mi stressa e mi stanca (nb cercasi volontari che vadano al posto mio a comprare i regali che DEVO ancora fare...se ci mettono pure i soldi sono ancora più grata)... questo post parlerà, molto ma molto brevemente, di un'altra tradizione svedese...
L'ADVENT KALENDAR, che, con un piccolissimo sforzo, intuirete anche voi che cosa sia, no? niente sforzi? lo shopping natalizio vi ha prosciugato ogni energia...come vi capisco...avete pensato anche ai miei regali?? no?? allora non vi capisco più!!! vabbè dopo questo banalissimo interludio in cui mi spaccio per comica torniamo al punto...il CALENDARIO DELL'AVVENTO, perchè lo so che ci siete arrivati, in Svezia consiste in un candelabro con 4 candele (possibilmente bianche, ma quest'anno ho visto che c'era chi ha optato per il verde...mah...) che andranno accese ad ogni domenica di dicembre, una alla volta, faranno così una scaletta, che però verranno sostituite la mattina del 25 con altre 4 candele questa volta rosse...
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=NEHGEkbwnxg&hl=en&fs=1]
insomma niente calendario di cartone con finestrelle da aprire con dentro dolciumi e/o regali...del resto i bambini svedesi ogni sabato ricevono soldi dai genitori e/o dai nonni per comprarsi caramelle e dolci vari, i cosiddetti LÖRDAGS GODIS... personalmente io, che sono nipote di mia nonna italiana, non sono mai stata paricolarmente interessata a quest'abitudine, anche se ho ricevuto soldi e dolci dai iei nonni, dai nonni dei miei cugini che vivono lì... datemi qualcosa di salato e ci annegherò dentro... datemi qualcosa di dolce e mi stuferò subito!!
ora scusatemi ma esco... la mia mamma mi ha dato i soldi per comprarmi le noccioline!!!
domenica 26 ottobre 2008
ASPIVIK LJUSDAL
Ecco qui un altro ospite cui ho dato carta bianca Lian, il quale non si è tirato indietro (figuriamoci se lo faceva) ma, strano a dirsi, si è un po' autocensurato...per me il pezzo è fantastico in ogni sua "edizione"...ma lascio all'autore il diritto di scegliere, e lui ha scelto questa:
ASPVIK (soprannome che deriva da un pensile a giorno di IKEA) per oggi mi lascia vandalizzare il suo blog come fosse Nonciclopedia, senza che io debba phisharle la password o fare un attacco XSS, XSRF, ecc. Per sicurezza cambio l'indirizzo IP così sono irrintracciabile dalla polizia.
SVERVEGIA
Fonte: Vikipedia, l'enciclopedia vikinga. pure l'enciclopedia libera! Anvedi come vanno i svezi!
Introduzione.
Spesso la Svervegia è impropriamente chiamata "Svezia", in quanto i suoi abitanti si chiamano "i svezi".
Il motto nazionale è: "för Sverige i tiden", cioè "per la Svervegia i denti". L'origine di tale motto è incerta: si pensa che sia il motto dei castori ammaestrati da IKEA, oppure la leggenda metropolitana che il cibo da IKEA sia di legno. (Non è vero, è meglio del cinese!)
La città più popolosa della Svervegia è Stoccolma, come dice il nome stesso.
Energia, economia e uelfer (quella parola di cui abusa Uolter).
In Svervegia c'è uno stabilimento FIAT che produce la famosa FIAT IKEA.
Gli svezi sò ingegnerosi, non come qui dove un laureato con 110 e lode in ingegneria meccanica (triennale) sta scrivendo questo articolo, e il 50% del PIL è dovuto all'ingegneria.
La Svervegia punta sul rinnovabile (anvedi come vanno!), in particolare biomasse. Ve lo mandiamo volentieri qualche pezzo "grandezza persona o quasi" di pupù del nostrano (senza apostrofo). Gli svezi sò ecologici perché a IKEA riciclano tutto (qua da noi l'uniche cose che riciclano sò il denaro e le opere dell'intelletto) e perché ricavano energia dalle biomasse, non dai rifiuti indifferenziati come qui. Bossi Calderoli Castelli Maroni Tremonti fosse per loro farebbero pure la raccolta dei tricolori usati dopo il Mondiale. (non cantavano di bruciarlo?)
La Svervegia ha abbandonato il nucleare dopo un referendum scritto a quattro mani e rivisto a quattr'occhi da un parlamentare. "Due", direte voi. No no, uno. È nato vicino a una centrale.
In Svervegia hanno un tenore altissimo. Pavarottsvik. Alto come la sorella di ASPVIK, ANNARS (maniglia e pomello di IKEA). Tenore? Di certo nei cori non fa il basso (quello lo faceva Berluskonen quando "sui ponti delle crociere passava le sere a cantar La vie en rose". Più basso de così. Bud Spencer in quel film in cui canta "Bom bo bo bom" cor vocione, a confronto è un soprano pe' quanto è più alto).
Quanto al tenore di vita, invece, è molto migliore del nostro perché i svezi hanno il ponte in legno d'IKEA sullo stretto dell'Oresund. Noi, invece del ponte sullo stretto, abbiamo le strette per i ponti, e altre opere pubbliche incompiute.
La banca della Svervegia si chiama Riks-bank, e ce lo dicono pure co 'sta faccia da cuore che sò ricchi, 'ci loro! E la crisi a noi!
La moneta è la corona. In Svervegia sò talmente benestanti che se a un svezio gli fai "Scusa, c'hai una corona?" quello se la leva dalla testa e te la regala. Il denaro liquido di certo non gli manca. E grazie al cavolo, c'hanno la Corona. Sulle banconote invece c'è la foto di Corona.
I miglioramenti sanitari hanno causato un importante invecchiamento della popolazione. Quando si dice "cure ringiovanenti".
Nei decenni passati vi fu una cospicua emigrazione di lavoratori rimasti disoccupati, soprattutto operai impiegati nel montaggio mobili (indovina perché?), ma il calo demografico fu compensato perché quelli rimasti in patria ci davano dentro, tra una festa di mezza estate e l'altra (hai capito gli antenati...).
Geografia.
In Svervegia il termine "fiordo" indica non solo il fiordo propriamente detto, ma in generale gli specchi d'acqua, compresi i laghi. In Svervegia quindi hanno i fiordi. Fiordi quattrini.
"La Svervegia si estende per una lunghezza di oltre 1500 chilometri in linea d'aria da nord a sud. Percorrendo la stessa distanza continuando verso sud si arriverebbe fino a Roma" (Vikipedia). ASPVIK si fa Roma-Svervegia-Roma a ogni ferie. Solo per vedere se quello che dice Vikipedia è vero.
A est la Svervegia è bagnata dal golfo di Botnia. Una volta a est c'era la pianura, poi Ratko Mladic ha confuso Botnia con Bosnia (come Verdone "no perché ho confuso Verona co Vicenza") e l'ha bombardata, e si è creato il golfo. Anche gli abitanti di Ragusa e Zara in Italia hanno il timore che ci possa essere confusione con le omonime città croate. La stessa Eva si è stufata di ripetere che lei si chiama Herzigova, NON Erzegovina. Sempre in tema di omonimie, l'Olanda fa parte della Svervegia: in lingua locale è chiamata "isola Oland". Quindi in Svervegia, come in Olanda, la maria e le cortigiane sono legali.
Per buona parte la Svervegia è occupata da foreste di alberi piantati da IKEA in collaborazione col WWF, e piantine da arredamento di IKEA. Non scarseggia la selvaggina (nota per i turisti sessuali: "selvaggina" con due "g"), soprattutto castori addestrati da IKEA in collaborazione col WWF.
Storia antica.
Gli antichi svezi praticavano la caccia lanciando contro i mammut il pomello di vetro della cassettiera KVIBY, un'arma micidiale, tant'è che IKEA li sta ritirando dopo qualche cliente lesionato. Poi piano piano IKEA evolverebbe (passato remoto) e inventette nuove armi letali, infatti ogni volta che vai sull'home page di IKEA leggi che stanno ritirando una merce diversa (almeno la ritirano!).
La Svervegia fu espugnata durante l'età del legno grazie al cavallo di Troia a dondolo per bambini di IKEA. Nel 1389, le tre popolazioni degli norvegi, gli danimarchi e i svezi erano unite sotto un'unica regina finlandezia: NOKIKEA I. L'Unione di Kalmar, fatta appunto per calmar, non riuscì nell'intento perché i svezi erano incazzati neri e si misero a lanciare pomelli di vetro contro gli finlandi gridando: "A finlindena... Che c'azzecca IKEA colla NOKIA? Vabbè che i piani dei cellulari costano come i piani dei tavoli, però... I mobili nostri si montano, i Nokia si smontano... sì, quanno cascano!". E gli finlandi rispondettero per telefono: "noi ciabbiamo i cellulari Java col maicroprocessore più veloce del mondo, tanto che dicono tutti: c'avevo un nokia, non ti dico come scorre Java. E poi perché se uno vuole comprare un Nokia smartfon (te danno pure na smart e un asciugacapelli in omaggio) con blutut (infatti è tutto blu) tacci scrin (imprechi quando si graffia) con sbrocco tasti, e l'apertura a conchiglia che senti il mare pe quanto fruscia... pe comprallo basta chiede un 3, mentre se uno deve comprare una cazzo di sedia deve chiedere una HENRIKSDAL NORDMYRA KAUSTBY?" e i svezi rispondettero: "e voi fate i menu dei cellulari come v'hanno imparato a Tor Vergata, che per fargli dire 'ciao' al cellulare dovete scrivere public class HelloWorld { public static void main(String[] args) { System.out.println("ciao"); } } mentre solo mo ve siete decisi a mettere Python che per fargli dire 'ciao' al cellulare basta che scrivi 'ciao'." E gli finlandi ribattettero: "Ma zitti che voi nella festa di mezza estate ballate intorno a un palo de IKEA co du tondi in cima, che se lo rovescio non te dico che sembra... che giocate a kubb cogli scarti de ikea... Noi abbiamo inventato Linux!" (eh no mi spiace dopo questa 1 a 0 per gli finlandi).
Storia moderna.
Gli sfottò tra i svezi e gli finlandi continuarono per molti secoli, soprattutto nei derby. La Svervegia successivamente si separò nel 1523, quando Gustav Eriksson "Vasa", l'avo svezio di Totò Cuffaro "Vasa Vasa", più tardi conosciuto come "Sony Ericsson" o anche "Sven Goran Eriksson", ristabilì la separazione della Corona Svervegia dall'Unione di Romanen Prodsvik.
I gabinetti del Parlamento vennero reintrodotti nel 1917 da Gustavo V di Svervegia che li arredò da IKEA. Infatti prima del 1917 i parlamentari svezi se la facevano sempre addosso. Dopo i gabinetti ci fu il suffragio universale, che investì tutta la Svervegia (pure qui sta a diluvià) e da cui i svezi si salvarono grazie all'arca di Noè di IKEA. Il parlamentarismo fu sostenuto dal suo successore Adolfo di Svervegia (Adolfo?). L'autorità suprema in Svervegia è il Parlamento o Riksdag (prima Adolfo, mò pure il Reichstag?) e le ultime elezioni sono state vinte dal centrodestra (te pareva) sconfiggendo il partito SS, Socialdemocratici di Sinistra, che era al governo (Adolfo, Reichstag, destra, mo pure SS? Anche la sinistra sotto sotto tutti uguali). Prima però la Svervegia era di sinistra. Poi è girata voce che Berluskonen volesse comprare IKEA. (Non si capisce se "IKEA" o "da IKEA". Gli serviva pure una HENRIKSDAL NORDMYRA KAUSTBY con tre-quattro cuscini alti.)
Oggi la Svervegia è "membro" dell'Unione Europea. E i "maroni" quale paese è? Siamo proprio sicuri che noi siamo lo stivale?
La difesa svezia è composta da 33.900 unità. L'attacco è Ibra da solo, non aiutato da nessuno (come quando gioca con l'Inter).
Etnie.
La Svervegia non possiede una lingua ufficiale. È ufficiale: non lo sanno manco loro che significano i nomi dei mobili di IKEA. La prima lingua in Svervegia è originaria della Tedeschia, perché è di origine germania. (Per chi non lo sapesse, la germania è una abitante della Tedeschia). L'hanno inventata la germania finta itala Dani e la svezia finta itala ASPVIK quel giorno che si sono ubriacate insieme al bar di IKEA (dove è noto che servono lo scotch, lo stesso dei pacchi), e si vede.
Il 90% della popolazione sono i svezi, il 5% finlandese (che possiede il 99,9% dei cellulari), e il resto è rappresentato da Làpponi, anche alcuni Pàpponi (v. cortigiane di prima). Nelle foreste svedesi si possono trovare anche alcuni Lamponi che crescono sulle piantine di arredamento di IKEA e sono usati per le marmellate nei ristoranti IKEA, che quando non lavi i piatti dopo pranzo diventano appiccicose e sono usate come colla per i mobili.
Religione. Il 70% dei svezi segue Lutèro, mentre le svezie seguono Lùtero (ragionare col cervello ogni tanto no?). Il 15% si dichiara ateo, se no gli fanno montare le panche della chiesa.
Arte e cultura.
Tra i personaggi storici ricordiamo Santa Astrid, che si festeggia il 27 novembre ed è festa nazionale (che te frega tanto ci credono pure). (vabbè...ma non ci sono santi...ancora non mi hanno santificata poi!!)
Tra i personaggi celebri svezi c'è Astrid Lindgren, autrice realmente esistita di libri per bambini, da non confondere con ASPVIK LJUSDAL (LJUSDAL è uno scaffale di IKEA). Potrebbe generare confusione il fatto che questo blog lo legge la Dani. :-)
Né Astrid Lindgren né ASPVIK LJUSDAL sono da confondere con Fredrik Ljungberg, giocatore della Svervegia, o David Ljungberg, sceneggiatore della pubblicità di IKEA in Tedeschia (regia, mostra le immagini!).
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Lbh3uAZ4WUM&hl=it&fs=1&color1=0x402061&color2=0x9461ca]
Altra confusione si fa tra Ingmar Bergman, il regista, Ingrid in Bergman, la moglie, e Ingrid Bergman, l'attrice. Per distinguerli basta ricordare che Bergman è lui e Bergwoman è lei, un po' come Batman e CatWoman. In Tedeschia quest'ultima letteralmente è KatzeFrau e anche lì si fa confusione sul sesso.
Della Svervegia sono i Millencolin, un gruppo punk pop (il mio genere preferito, lo stesso degli Useless-ID e dei Blink-182). Anvedi come va la Svervegia!
Famosi ormai in tutto il mondo dopo l'articolo di ASPVIK sono i Magnus Uggla (grande ugola), con il loro cavallo di battaglia "Nu har pappa", versione italiana di "Viva la pappa" (regia mostra le immagini!).
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=6x64hEyyTUE&hl=it&fs=1&color1=0x402061&color2=0x9461ca]
(sorry non esiste il video originale! ^^)
Il ritornello fa: "Nu har pappa laddat bössan, För att mota bort en drös, P p pojkar som vill bara för att komma till, på var fjortis som går lös", e parla di una rissa tragica al supermercato tra indigenti (Nun ha pappa, là dà ressa, per un Motta botte in tres, po po po, chi cazz'è chillo? bara, bara, in coma chillo! po' più forti, sono tres").
E pensare che avevano scartato il cantante a un provino perché aveva mangiato da IKEA un piatto tipico svezio, le patate con cipolle.
Gli ABBA, il cui nome, oltre ad essere noto in molti settori della scienza come i gruppi sanguigni, la genetica, le permutazioni, ecc. è ispirato alla targa palindroma della vecchia Punto di un mio amico (AN *** NA). Il loro successo in patria è tale che AB, BA si trova scritto pure sulle targhe di Stoccolma (davvero). Il loro cavallo di battaglia è "BABBABIA" quando sono raffreddati.
Gli Europe. "The final countdown" era "final" mica pe scherzo, infatti non si sono più sentiti, forse esplosi al termine del conto alla rovescia (avrà contato Chuck Norris), o più probabilmente stanno ancora cercando l'uscita del negozio IKEA di Stoccolma. Oppure con il successo si sono montati la testa (pure quella si montano).
Roxette, in tutti i negozi di dischi e dal panettiere. O semplicemente da IKEA.
Cardigans, in tutti i negozi di dischi e di abbigliamento. O semplicemente da IKEA.
Gli Ark, il cui cantante (Ola Salo, palindromo anche lui come gli ABBA) è un bisessuale dichiarato, ma va'? C'ha talmente tante stole fucsia di pelliccia nell'armadio che in Svervegia si sono estinti gli animali da pelliccia.
Gli Hives, letteralmente "orticaria" perché mi fanno venire l'orticaria, oltre ad altri effetti fisiologici.
venerdì 20 giugno 2008
Midsommar
mi prendo 5 minuti di pausa, del resto oggi il mio ufficio sono io...quindi...
quella di cui vi voglio parlare oggi è una festa che si terrà in Svezia a partire da oggi pomeriggio fino ad arrivare a domani, ed è la festa di mezza estate... personalmente non vi ho partecipato molte volte nella mia vita, qualcuna da bambina (ma non me ne ricordo assolutamente) e due volte da "adulta" (anche se darmi dell'adulta non è il termine giusto...io direi che sono una quasi 28enn, e quindi anziana, con manie da adolescente...) Midsommar non è una festa solo svedese, anzi ho scoperto che si festeggia in vari paesi, in cui si celebra il solstizio d'estate...
allora, visto che non so cosa si fa negli altri paesi, vi racconterò brevemente cosa si fa nel paese di mio padre...allora, gli svedesi si preparano al midsommar comprando tanto tanto alcol, cioè: birra, vini di vario tipo e gli snaps, gli snaps equivalgono, più o meno, alla grappa italiana...oltre all'aspetto "liquidi da ingerire per non rimanere troppo sobri", nei giorni precedentii rivestiranno un palo, il majstång (in ingl il may pole) che ha quest'aspetto (più o meno) attorno a cui si ballerà la sera... oltre a questo si preparano corone di fiori da mettere sul capo, io credevo fosse una cosa solo per donne e bambini, ma ho scoperto che in realtà chiunque voglia (e magari sappia farla) può averne una... le
corone si possono anche trovare in commercio...ma...volete mettere con farsene una da sè??? personalmente io mi sono cimentata nel 2005...è venuta abbastanza, ma aveva bisogno un pochino di una sistematina, visto che aveva qualche "diramazione" un po' sporgente!!
oltre a tutto questo si fanno svariati giochi, tra cui il kubb (che, dopo essere stato un gioco regionale per molti anni - mio padre infatti non lo conosceva -, negli ultimi anni è diventato molto in voga)...lo scopo è stare insieme e divertirsi...
ho detto che si balla attorno al "palo di maggio"...ovviamente cari i miei maliziosi non pensate ad un ballo attorno al palo tipo lao dance...no, no, no...si ballerà cose tipo: små grodorna (=piccole ranocchie) in cerchio tenendosi per mano e/o mimando gesti etc...
quando invece si passerà al momento del mangiare, e del bere, si passerà a cantare le "snaps visor", canzoncine che sono tipo "giochi di abilità" per far uibriacare tutti, tipo le canzoni da osteria in cui se sbagli si beve... inutile dire che, se si è astemi, ci si diverte un po' meno a guardare tutti che s'inciuccano in maniera pesante...
sinceramente un po' mi manca l'idea di fare una cosa del genere, pur non essendo una grande esperta (l'ultima volta, nel 2006, eravamo due soli "svedesi", un ragazzo iraniano cresciuto in Svezia ed io che...beh...son più italiana che svedese...e ci siamo scervellati per ricordare canzoncine e mosse)...ma a dire la verità a me basterebbe una giornata, in stile bivacco, all'aperto con gli amici....
qui sotto, giusto per fare un pochino d'ironia, c'è una pubblicità fatta da Ikea per il mercato tedesco, che rappresenta gli svedesi visti dai tedeschi, in particolar modo durante il midsommar...
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Lbh3uAZ4WUM&hl=en&color1=0x006699&color2=0x54abd6]
sabato 31 maggio 2008
cerco "disperatamente" una canzone che fa parte della mia estate "2005 a Uppsala", il sottotitolo potrebbe essere "la mia rinascita, ma, purtroppo questa volta youtube mi abbandona nei casini... non c'è!!! non ci credo che non è stato fatto il video di questa canzone!!! sigh! sob!!! ho trovato qualche video in cu la si usa come "colonna sonora", e quello più "decente" ha frammenti di Finall Fantasy...quindi...
Magnus Uggla - Nu Har Pappa Laddat Bössan
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=6x64hEyyTUE&hl=it]
Det som alla pojkar vill
är att fälla tonårstjejer
Därför är jag långt från "chill"
när jag möter en så'n player
I min egen vestibul
Står han där lite finnig och ful
och tror att han och dottern ska ha strul
Nu har pappa laddat bössan
För att mota bort en drös
P p pojkar som vill bara för att komma till
på var fjortis som går lös
Så håll hårt i truckermössan om du är en utav dom
P p pojkar som vill bara för att komma till
För då lär pappa ladda om
Hittar via MSN
gänget som var här på scooter
Står sen i pyjamasen
skäller ut dom efter noter
Den som då har krökt ett hår
Lagt en hand på min tonårings lår
Han lär snabbt få be sin sista "Fader vår"
Nu har pappa laddat bössan
För att mota bort en drös
P p pojkar som vill bara för att komma till
på var fjortis som går lös
Så håll hårt i truckermössan om du är en utav dom
P p pojkar som vill bara för att komma till
För då lär pappa ladda om
Minns mitt första tonårsrus
Handen tätt under flickvännens blus
När det plötsligt hördes vrål från hennes hus
Nu har pappa laddat bössan
För att mota bort en drös
P p pojkar som vill bara för att komma till
på var fjortis som går lös
Så håll hårt i truckermössan om du är en utav dom
P p pojkar som vill bara för att komma till
För då lär pappa ladda om
P p pojkar som vill bara bara komma till
För då lär pappa ladda om
in sostanza si parla di un padre con figlia adolescente che si ritrova "assaltato" dalla peggior specie, ai suoi occhi, di maschi: gli adolescenti!!! i quali aspirano alle grazie della sua bambina...e quindi? e quindi lui è costretto a caricare il fucile... carino, no? noooo???? vabbè...non riuscite proprio a capire l'ironia della "storia"!!
mercoledì 21 maggio 2008
Lasciatevi tentare dallo Janssons Frestelse
a grandissima richiesta (la mia...non smettevo mai di rompermi le balle) ecco tornare uno degli appuntamenti più attesi...da chi??? ma dal vostro gastroenterologo e del vostro dietologo chi altri sennò???
dunque...lo Janssons Frestelse o, come lo chiamano gli amici, La Tentazione di Jansson è una cosa...che... tenta, o almeno fa questo effetto al povero Jansson... se ti piacciono le patate, se non ti piacciono puoi pure chiudere ed andartene altrove a meditare su questo errore, e non pensare di andare in Svezia...comunque, bando alle ciance e prinzipiamo
Janssons Frestelse
Ingredienti per 4 persone:
8-10 patate (piuttosto grandi)
2 cipolle (medie)
200g di acciughe
3dl di panna da cucina
pangrattato 1-2 cucchiai di margarina o di burro
Procedimento:
Accendete il forno a 200-225° (è quello ventilato, per quello tradizionale mettete a 240°). Sbucciate le patate e le cipolle, tagliate la cipolla a fettine sottili, mentre la patata va tagliata a fiammifero (se lo fate con i buchi più grandi della grattugia va benissimo). Sciacquate poi le patate e lasciatele asciugare sulla carta da cucina. Disponete poi, a strati, le patate, le acciughe e la cipolla in una teglia ben imburrata (o, comunque sia, unta), l'ultimo strato deve essere di patate.
Versate metà della panna ed un po' di pangrattato. Mettete qualche scaglia di burro sopra. Infornate per c.ca 45 minuti. Versate il resto della panna a fine gratinatura. Lo Janssons dovrebbe rimanere in forno fino a quando non acquista un bel colore "brunito", cioè non bruciato ma neanche pallido...oserei dire...abbronzato!!!
Servire con una birra fredda. In Svezia non manca mai nel periodo di Natale...
Mia madre normalmente preferisce sostituire la panna con il latte...ma lei è italiana!!
bene, fatemi sapere come è andata! smacklig måltid!
aggiunta dell'ultimo secondo:
siccome di questi tempi è meglio non buttar via niente, se lavate ben benino le patate e le sbucciate lasciando un pochino di polpa sulla buccia, si possono friggere -parlo delle bucce ovviamente (si leggete bene friggere e quindi mangiare)- in abbondante (ci si regola in base alla quantità di bucce che si andrà a friggere - olio ed un po' di sale... sono degli buoni stuzzichini... mi raccomando però levate tutte le "imperfezioni"... bon apetit!!
sabato 22 settembre 2007
Io e IKEA
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=urCLhm_VBsk]enjoy it!
giovedì 6 settembre 2007
questo post è in realtà un "warning" per Daniela (vedi qui e qui) sempre che il pilates non me la smonti definitivamente (ovviamente chiunque altro fosse interessato da ciò che sto per scrivere, ed abiti a Roma o comunque possa venire qui, è il benvenuto) e che il tempo migliori (o è una "nuvoletta" enorme qui sull'EUR, la famosa nuvola di Fantozzi, o è la preparazione alla Notte Bianca???)
nel 2005, come non tutti sapranno, decisi, dopo mesi di sofferenza dovuti a: tesi, sentimenti buttati giù nel cesso, carenza lavorativa (problema non del tutto risolto), di passare 2mesi in Svezia a Uppsala (ribattezzata Ups che sola! da un'amica)... esperienza fantastica!!! passai i 2 mesi ad ingolfare le mail di amici e parenti con resoconti e pseudo-diari (una sorta di blog)... durante la permanenza mi capitò di giocare ad un gioco che risale ai vichinghi...
...l'anno scorso, mentre vivevo e lavoravo a Stoccolma, in ben due occasioni ed entrambe le volte erano bbq, ci rigiocai...a quel punto era fatta, mi ero innamorata...del gioco (mi spiace, no human beings!!) quest'anno, approfittando della vacanza in quel di Stockholm ne ho approfittato (era in offerta!!) e l'ho comprato e (visto che viaggiavo Ryanair) spedito...ovviamente le poste hanno rotto la scatola, quindi dovro fare una sacca, ma il gioco è arrivato tutto integro (la spedizione è costata più del gioco)...
...quindi Dani...brace yourself, ce giochiamo!!!
KUBB
Il Kubb è un gioco tradizionale svedese di origine vichinga, nato nella notte dei tempi nell'isola di Gotland, nel Mar Baltico.
È fabbricato solitamente in legno massiccio ed è costituito da 17 pezzi: 1 Re 10 Kubb 6 bastoni da lancio detti anche clavette di forma cilindrica lunghe circa 20 Cm. Sono inoltre necessari 4 picchetti di legno utilizzati per delimitare il campo che è di dmensioni variabili. Per poter svolgere una partita è necessario un numero minimo di due giocatori, non è previsto un numero massimo ma si consiglia di non superare i sei. E' consigliabile che il numero dei giocatori sia pari anche se è possibile giocare anche con un numero dispari di partecipanti.
Preparazione del campo
Il campo di gioco è costituito da un rettangolo con il lato corto di 4m e quello lungo che può variare dai 6 agli 8m a discrezione dei giocatori. Una volta stabilite le dimensioni del campo si posiziona un picchetto di legno ad ogni angolo; il campo sarà costituito dalle linee ideali che uniscono i quattro angoli. Una volta svolta questa operazione si deve tracciare una linea di metà campo parallela ai lati corti, essa può essere segnata per terra con un bastone, con un piede o con un Kubb oppure semplicemente immaginata. L'importante è che al centro di questa linea (quindi al centro esatto del campo) si posizioni il Re che è un Kubb di dimensioni maggiori facilemnte distinguibile dagli altri. I giocatori si dividono in due squadre possibilmente di egual numero o al massimo con lo scarto di un giocatore in più o in meno. Kubb risulta divertente anche giocato in due, l'uno contro l'altro. Infine ogni squadra sceglie una metà campo, si appropria di cinque Kubb e li sistema in posizione eretta sulla linea di fondo della propria parte avendo cura che siano equidistanti gli uni dagli altri. (io personalmente non ho preparato il campo, anzi, abbiamo fatto un po' alla buona senza misurare o segnare...in fin dei conti questa è la bellezza del gioco, no?)
Regole del gioco
Lo scopo del gioco è di abbattere tutti e cinque i Kubb disposti sulla linea di fondo della squadra avversaria colpendoli con le clavette e successivamente abbattere nello stesso modo il re.
FASE UNO La squadra che inizia il gioco deve lanciare le sei clavette (o bastoni di lancio) a sua disposizione e cercare con questi di abbattere il maggior numero possibile di Kubb disposti nel campo dell'avversario. Il lancio deve essere effettuato con i piedi dietro alla propria linea di fondo e si può lanciare una sola clavetta alla volta. Ogni squadra decide a propria discrezione chi lancia le clavette e in che numero ma solitamente queste vengono divise equamente fra tutti i componenti della squadra che le lanceranno uno dopo l'altro. ATTENZIONE: 1) La mano che lancia la clavetta non può superare il punto vita quindi non si possono effettuare lanci laterali o da sopra le spalle; l'unico tipo di lancio consentito è dal basso verso l'alto in maniera molto simile al movimento utilizzato per lanciare le bocce o la palla da bowling. 2) La clavetta va lanciata in modo che in aria tenga una posizione parallela alla linea laterale in modo che colpisca il Kubb con la sua parte tonda (la testa o la coda). Non è quindi consentito lanciare la clavetta in posizione parallela alla linea di fondo in modo che occupi il maggior spazio possibile e sia quindi più facile abbattere il Kubb. Allo staesso modo non si può lanciare la clavetta facendola ruotare in aria per colpire il Kubb disposta in maniera orizzontale.
La clavetta va impugnata allo stesso modo con cui si impugna un bastone da passeggio o un ombrello, fatta dondolare all'altezza dei propri piedi e poi lanciata avendo cura che mantenga la posizione iniziale fino all'atterraggio. Dal momento che la clavetta tocca terra ogni suo movimento è consentito quindi può rimbalzare, ruzzolare, roteare ecc... Si possono quindi adottare due tecniche di lancio: 1) Diretto: cercare di colpire direttamnte il Kubb senza far toccare terra alla clavetta 2) Di rimbalzo: far rimbalzare la clavetta nel campo dell'avversario, più o meno vicino ai Kubb, e sperare che ruzzolando ne abbatta almeno uno. Se a seguito del lancio la clavetta esce dal campo di gioco da qualsiasi lato il lancio è comunque considerato valido quindi se ha abbattuto un Kubb l'abbattimento è valido e se non ha abbattuto nessun Kubb si procederà a lanciare le clavette successive. Nel caso raro ma comunque possibile che una clavetta abbatta più Kub rimbalzando da uno all'altro ogni abbattimento è considerato valido. Se in questa fase con la clavetta si abbatte il Re la squadra che lo ha abbattuto è sconfitta indipendentemente dall'andamento della gara.
FASE DUE Nel caso in cui la prima squadra non abbia abbattuto nessun Kubb le clavette passano agli avversari che a loro volta tenteranno di abbattere i Kubb dei rivali; si procede in questo modo finchè uno dei due contendenti non riesce ad abbattere almeno un Kubb, in questo caso una volta terminate di lanciare tutte le clavette rimaste il gioco subisce una variante: la squadra che ha patito l'abbattimento di uno o più Kubb li prende in mano, si posiziona con i piedri dietro alla propria linea di fondo e li lancia con qualsiasi tecnica preferisca avendo cura che questi si fermino nella metà campo dell'avversario e che siano il più vicino possibile alla linea di metà campo. Perchè? Perche adesso che è il suo turno di lancio questa squadra non potrà abbattere i Kubb disposti a fondo campo dell'avversario finchè non avrà abbattuto i Kubb che essa stessa ha lanciato nella metà campo avversaria. Quindi le clavette andranno lanciate con le stesse regole ma indirizzate verso i "nuovi" Kubb entrati in gioco. Logicamente quindi in fase di lancio dei Kubb si dovrà cercare di farli fermare il più vicino possibile alla linea di metà campo in modo che siano più vicini ai lanciatori quindi più facili da abbattere. Se non si riescono ad abbattere questi "nuovi" Kubb con le sei clavette il turno passa all'avversario che non tirerà più dalla linea di fondo campo ma bensì dalla linea ideale parallela a quella di fondo segnata dal Kubb rimasto in piedi. Nel caso di Kubb a distanze differenti si considererà la linea ideale che passa per quello più vicino alla linea di metà campo e quindi agli avversari. ATTENZIONE: la seconda squadra non potrà abbattere i kubb avversari se nella sua metà campo ci sono dei Kubb lanciati e poi abbattuti dagli avversari. Quindi dovrà procedere come sopra: raccogliere i Kubb abbattuti, posizionarsi dietro la linea di fondo e lanciarli nella metà campo avversaria. Sarà però avvantaggiata perchè nel caso che sia rimasto anche solo un Kubb non abbattuto nella sua metà campo i giocatori tireranno dalla linea da esso delimitata e non più da fondo campo. REGOLE NEL LANCIO DEI KUBB: 1) se un Kubb ruzzola fuori dal campo (sia dal lato che dal fondo) esso va lanciato una seconda volta, se esce ancora va posizionato dietro al re ad una distanza lunga quanto una clavetta. Questa è una forte penalità perchè si dovrà tentare di abbattere il Kubb in questa scomoda posizione e se si abbatte il re si è sconfitti immediatamente. 2)Si possono creare gruppi di Kubb in questo modo: si lancia il primo, poi col secondo si deve colpire (sia direttamente che ruzzolando) il primo, poi si deve fare lo stesso col terzo, poi col quarto e così via fino ad esaurimento. Si deve comunque colpire il prino Kubb anche se dopo i colpi subiti si è spostato dalla posizione iniziale, se si colpisce il secondo o il terzo prima del primo il Kubb lanciato non si può accorpare agli altri. Esauriti tutti i Kubb si avranno alcuni isolati che non vengono accorpati e alcuni che vanno uniti insieme in precise figure. In ogni caso è la squadra che "ospita" i Kubb nella sua metà campo a doversi curare di sollevare i Kubb appena lanciati dagli avversari. Nel caso dei Kubb isolati essi possono essere sollevati su ognuna delle due basi a discrezione della squadra che ha questo compito; nel caso dei Kubb in composizione si procede come segue. -Due Kubb: uno sull'altro come una torre -Tre Kubb: due uno accanto all'altro a formare la base ed il terzo sopra di essi disposto in verticale -Quattro Kubb: due sotto e due sopra come due torri affiancate -Cinque e più: si procede con la stessa logica fino a esaurimento Kubb Le composizioni vanno erette nel punto dove si è fermato il primo Kubb dopo i vari colpi subiti; se esce si posiziona sulla linea nel punto dove è uscito. Se nel lanciare un Kubb esso colpisce uno di quelli posizionati sulla linea di fondo il tiro è considerato fuori e ovviamente il Kubb caduto va rialzato.
Quando si vince? La squadra con la mira migliore (o con più fortuna) riuscirà ad abbattere l'ultimo Kubb sulla linea di fondo dell'avversario. A questo punto dovrà prendere le clavette rimaste, posizionarsi sulla propria linea di fondo e tirare al Re. Se si riesce ad abbattere si vince, se dopo il lancio dell'ultima clavetta il Re è ancora in piedi si è sconfitti! In questa fase è molto probabile che si abbiano solo uno o due colpi a disposizione quindi occhio alla mira! ATTENZIONE: si verifica spesso il caso in cui tirando dalla linea di fondo si rimane una sola clavetta a disposizione per abbattere l'ultimo Kubb dell'avversario, in questo caso se si riuscisse a colpirlo si dovrebbe tirare al re ma non avendo più clavette a disposizione si sarebbe sconfitti. Quindi in questo caso gettate via la clavetta senza colpire il Kubb superstite.
TURNO PERFETTO: Avendo a disposizione sei clavette per abbattere cinque Kubb disposti sul fondo in teoria una squadra potrebbe vincere in un solo turno abbattendo tutti i Kubb e rimanendo un tiro per abbattere il Re; questo è il tiro perfetto che ogni giocatore di Kubb tenta di raggiungere.
ok...sembra più complicato di quello che è, in più vuoi mettere il divertimento di prendere in pieno chi ci sta antipatico???
qui a fianco, inoltre, potete osservare una coppia di idioti (è risaputo che i vichinghi non avevano le corna...sull'elmetto) che si stanno divertendo da morire... oppure lei sta cornificando lui (da qui le corna di lui ma non si spiegano quelle di lei) col fotografo (gli sta mostrando le tette)...
che ne dite, vi va di provare? (sempre che smetta di piovere, of course!)
ispirato invece al post di KjaNo, sono andata a cercare due video un po' trash dell'estate 2006...
il primo è un gruppo finlandese, i Lordi, che vinse l'Eurovision music contest (o schlager festivalen, detto alla svedese) che è, per intenderci, quello di Caterina Caselli con "Non ho l'età" (credo che quello sia stato l'ultimo anno in cui partecipò l'Italia)
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=POO33XjtAws]
i tipi erano vestiti così al festival, con sommo orrore degli svedesi...
la seconda è una..."barbie" svedese...Marie Serneholt con I Need a House
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=NfxSq9USF-Y]