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martedì 2 agosto 2011

è questione di organizzazione e cecità momentanea...


un paio di settimane fa, cena con colleghe - poche, di nascosto... sembra d'essermi iscritta alla carboneria, o d'essere ritornata ai tempi del liceo quando si faceva le cose ma quella o l'altra non lo dovevano sapere... ma quando finirà??

ad ogni modo, dopo un po' (sono lenta io) mi rendo conto che a tavola, su 6 commensali ci sono 4 separate, una che non ha mai avuto legami sentimentali ed io... che ormai convivo da quasi 11 mesi

si inizia a toccare l'argomento uomini, ovviamente le separate sono quelle che più sparano a zero, una di loro arriva persino a dire "eh no, è che sono deficienti, più di un tot non ce la fanno, non ci arrivano... sono proprio bacati..." (btw nel mazzo include anche il figlio che è ancora alle elementari), tra tutto questo sparare a zero c'è una persona muta - la collega single da sempre - e la mia voce che prova ad obbiettare: "beh no, dai, non sono poi così disastrosi, se pure noi non stessimo sempre ad intervenire prima che loro si mettano in moto... io poi vedo che le madri di figli maschi proprio tendono a non fargli fare nulla, magari se invece di farli stare nella bambagia li lasciassero fare..." no, proprio no, alla fine loro continuavano a ribadire che l'uomo, il maschio, è difettato...

ma io dico, per una volta che difendo la categoria, ed anche il mio uomo, proprio devo essere smentita così? perché, rientrando a casa intorno alle 23.30, mi trovo la seguente situazione domestica tutte le luci di casa accese (in barba alla bolletta), i piatti del giorno (colazione, porta pranzo e piatti della cena) da lavare, pc fisso e portatile accesi, letto sfatto, custodia di chitarra aperta per terra in camera da letto con chitarra dentro pronta per essere calpestata (se Jimi le bruiciava perché mai noi non dovremmo calpestarle?), ed Igor che, a quel punto si affrettava a preparare il pranzo dell'indomani per tutti e due...

ecco, è in momenti come questo che, col mio bel caratterino di m, mi chiedo "ma chi me lo fa fà?"

le sue armi vincenti? lo sguardo da cucciolo cerca famiglia e l'abbraccio, tempo massimo un'ora e mi passa, e rimane la speranza d'avere ragione io...


 



no, non son bacati è questione di organizzazione e cecità momentanea...

venerdì 8 aprile 2011

parlami d'amooooreee...forse è meglio di no


non so se è questione di carattere, di segno zodiacale o di cosa, ma Igor ha un rapporto tutto suo con le esternazioni d'amore, ha un linguaggio in codice - se è proprio così che vogliamo chiamarlo - che consta semplicemente nel dire l'esatto contrario di quello che pensa...

questo linguaggio si esemplifica nel seguente dizionario Igor-italiano amoroso-Igor:

- ti odio: /ti o:djo/, verbo, grande must e sempre in voga, sta per "ti amo"
- puzzi: /putSi", verbo, anche questa parola è molto ricorrente sta per "il ttuo odore mi fa impazzire"
- sei malata: /sEj ma:lata/, new entry sta per "il tuo corpo mi fà impazzire" o "sei uno schianto"
- hai la stoppa degli idraulici in testa (niente trascrizione fonetica): "i tuo capelli sono stupendi"
- ti uccido: /ti u:tsido/ voglio stare sempre con te

ecco devo dire la verità, dopo un iniziale smarrimento, del resto venivo da uno che mi chiamava "principessa" e poi (anche lui) pensava l'inverso (ormai ne sono sicura), adesso mi ci sono abituata e, a volte, mi ci diverto... peccato che, se parlo col suo linguaggio, Igor ci rimanga un po' male, sarà perchè non è in grado d'interpretarlo, perchè è mal pronunciato, o perchè è suo e solo suo?

 



ai posteri l'ardua sentenza
 



two years have passed

venerdì 18 febbraio 2011

questione di...impegno!!!

conversazione realmente accaduta tra Igor e me ieri in macchina - nb dovete sapere he lui mi "titola" presso i suoi amici come sua "moglie"-

A: Amore, ma tu ti senti sposato?
I: No, direi impegnato...
A: E quando ci sposeremo...
I: Beh, è proprio quando uno si sposa che smette di impegnarsi!





aaah behhh... annamo bbene!!!

mercoledì 4 novembre 2009

e di che razza è il tuo?

una collega parlando al telefono  di un tipo con cui ha appena concluso un appuntamento (di lavoro):


"mmmmm, bello...e poi è pure persiano, che è una razza proprio bella!!"


...ma sta parlando di un gatto?


mah

lunedì 25 maggio 2009

la sindrome

Sindrome è un termine che deriva dal greco "συνδρομή", composto da "συν" (syn, assieme) e "δρόμος" (dromos, corsa), e che significa letteralmente "che agiscono simultaneamente".



  • In medicina, con sindrome si intende un insieme di sintomi e segni clinici che si manifestano contemporaneamente e che costituiscono o il quadro tipico di una malattia la cui eziologia non è stata ancora individuata oppure quello complessivo di più patologie a genesi riconosciuta.

  • Per estensione, tale locuzione viene talvolta usata anche per identificare una particolare occorrenza di situazioni sociali, tecniche, politiche ecc. nell'individuo o nella collettività, quali ad esempio:

    • sindrome del nido vuoto;

    • sindrome dell'Isola di Pasqua;

    • sindrome IMSCF;

    • sindrome NIMBY.



  • Il vocabolo "sindrome", inoltre, è entrato (senza alcuna pretesa di scientificità) in alcuni modi di dire del linguaggio italiano corrente (come per esempio "avere la sindrome del brutto anatroccolo", "avere la sindrome cinese" ecc.).



no, mi dispiace cari maschietti, non vi parlerò della tanto temuta sindrome premestruale, non vi fornirò la chiave per capirci e, finalmente, non impazzire in quei periodi lì... rassegnatevi... del resto sono in piena sindrome premestruale... da 28 anni...

no, vi parlerò di una sindrome di cui mi hanno parlato ieri in pizzeria...

ieri si parlava della sindrome dell'ex, che vale per tutti i sessi: etero, omo, bi, e pentasessuale (come si descrisse un amico di Daniela, e...no...non sono arrivata oltre il 4...quindi il 5 ipotizzavamo fosse qualcosa tra nomi cose e città...)

ad ogni modo, la sde è quella cosa che ci colpisce a tutti quando una storia finisce, quella cosa che ti fa pensare all'altro, al fatto che "non troverò un altro/un'altra come lui/lei", a quanto sia stato/a stronzo/a, al desiderio di vedere in faccia colei/colui che ci ha sostituiti in quel cuore...

ti arrovelli, soffri, chiedi consiglio agli amici (o meglio se sei ragazza ammorbi le amiche in cerca di sfogo e soluzione... un mio amico una volta mi disse "smettila di dare retta alle amiche ti dicono solo una marea di stronzate" - consiglio sensato - ed io - che sensata lo sono solo a giorni alterni - di rimando "pure voi maschietti dovreste smetterla di darvi consigli idioti")

ad ogni modo la sde è quella cosa che ci fa fare le cose più assurde, che ci fa dimenticare la dignità (possibilmente sepolta sotto una quintalata di sabbia ed una marea di scemenze), che ci fa fare le telefonate più strane, che a me personalmente fa tirare la vocina da bimba spaurita (a voler essere buoni) se l'oggetto della mia sindrome inaspettatamente chiama (per una sorta di soddisfazione personale? boh mistero...).

è quella sensazione che ci porta a voler rigirare il coltello nella piaga, che quando ci troviamo davanti qualcuno che può farlo per noi (qualcuno che conosce l'amato bene) ci spinge a fare domande, a chiedere, anche se gli amici stanno lì e si sbracciano chiedendo al nostro aguzzino di smetterla (io una volta arrivai a minacciare una tavolata intera di amici dell'ex della mia amica di tacere e di farsi un bel mazzo di cavoli loro, la vista della mia amica che spariva giorno dopo giorno mentre giocava con l'insalata mentre il resto dei commensali mangiava mi aveva nauseato...)

c'è chi arriva a quasi minacciare l'altro, lo insulta...sperando forse di stuzzicare quel lato nascosto che ci rende tutti così vogliosi di essere maltrattati... sappiatelo, non funziona...

tutti questi sforzi, questi atti masochistici cessano...

...phew...respiro di sollievo...

...cessano quando troviamo un nuovo oggetto verso cui indirizzare la nostra sindrome...

esatto, non ne usciamo mai, neanche se troviamo qualcun altro, no, ci serve qualcuno che ci accoltelli nuovamente...

positivo eh?

il resto della serata è proseguito con l'elenco delle canzoni il cui testo è chiaramente un inno a tale sindrome...

...t'agge voluto bene assaje...t'agge...ora t'acciderei!







ecco una piccola hit parade di canzoni "tagliamose le vene perchè m'ha mollato":




883 "nessun rimpianto" da me rinominata "nessun rimpianto nessun rimborso"

del resto Lui dice che sono venale...


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=na3P9DVPI2E&hl=en&fs=1&rel=0&color1=0x2b405b&color2=0x6b8ab6]


questa invece è uscita quando sono stata mollata...è diventata la mia colonna sonora del periodo inisieme con gli Evanescence... fino a quando la mia amica Saia non sbroccò...ma questa è un'altra storia...


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Dx2a5KvonSU&hl=en&fs=1&rel=0&color1=0x006699&color2=0x54abd6]


mentre questa è di un maestro...


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=sxM8V6PmqjY&hl=en&fs=1&rel=0&color1=0x402061&color2=0x9461ca]


sappiate che dopo questa list (cioè dopo le prime due...) verrò mollata...o forse rliasciata con la condizionale di non mettere Ramazzotti...e dovrete sopportare la mia sde!!!

venerdì 24 aprile 2009

se l'amore diventa commercio

tempo fa ho sentito dire un qualcosa di simile (dialogo tra due donne che parlavano d'uomini): d1"sai mi ha anche fatto un regalo!!" d2 "e che cos'è??" d1"un libro" d2(disgustata) "aahhh" d1(per mettere meglio in luce l'omo in questione) "ma anche un completo intino!!" d2(ora più interessata) "allora sì che è uno a posto...^^


e penso alle troie mercenarie di Anonimista


mi vien da dire, quindi, che ogni tanto i signori maschietti non sbaglino di molto, sembra quasi che ci vendiamo al miglior offerente, quello che cerchiamo non è tanto l'amore e l'afetto di un "bravo ragazzo" quanto quello che questi ci può offrire...quindi...a volte (qui lo dico e qui lo nego) sarebbero pure un po' giustificati se ci trattano un pochino come "oggetti che hanno acquistato" o accattato...o meglio, correggo il tiro, fanno bene a trattare così quelle che li trattano come portafogli ambulanti...


con questo non giustifico quelli che le donne le trattano come pezzi di carne a prescindere, che il rispetto per la donna (ma il rispetto in genere) non sanno neanche dove sta di casa... a quelli riserverei solo le bambolone di cui sopra, e che possano vivere felici e contenti, almeno finche i soldi durano e le bambolone gonfiabili (e gonfiate) hanno pelle liscia e setosa, tette e culo su...


ma per me, e tutte le altre ragazze più o meno brave (è vero, a volte ci comportiamo da stronze, ma non è colpa nostra è che ci dipingono così), per favore lasciatemi/ci quelli bravi, prima che si guastino, prima che poi marciscano dentro...quelli che hanno sì il piacere di fare una sorpresa ogni tanto, ma che non verranno mai a rinfacciartela e che non diventerà nè obbligo nè prassi (da parte nostra soprattutto)...


di seguito vi metto un qualcosa che mi hanno mandato via mail (chiedo scusa oggi sono un po' svalvolata, e solo per depressurizzare scrivo questo pensiero volante) enjoy the reading:


Una donna di New York - USA - ha scritto a un sito di finanza americano chiedendo consigli su come trovare un marito ricco: già ciò di per sé é divertente, ma il meglio della storia é quello che un tizio le ha risposto.

LEI: Sono una ragazza bella (anzi, bellissima) di 28 anni.
Sono intelligente e ho molta classe.
Vorrei sposarmi con qualcuno che guadagni minimo mezzo milione di dollari all'anno.
C'é in questo sito un uomo che guadagni ciò?
Oppure mogli di uomini milionari che possono darmi suggerimenti in merito?
Ho già avuto relazioni con uomini che guadagnavano 200 o 250 mila $, ma ciò non mi permette di vivere in Central Park West.
Conosco una signora che fa yoga con me, che ha sposato un ricco banchiere e vive a Tribeca, non é bella quanto me e nemmeno tanto intelligente.
Quindi mi chiedo, cos'ha fatto x meritare ciò e perché io non ci riesco?
Come posso raggiungere il suo livello?

LUI: Ho letto la sua mail con molto interesse, ho pensato profondamente al suo caso e ho fatto una diagnosi della sua situazione.
Premetto che non sto rubando il suo tempo, dato che guadagno 500 mila $ all'anno.
Detto ciò, considero i fatti nel seguente modo:
Quello che Lei offre, visto dalla prospettiva di un uomo come quello che Lei cerca, é semplicemente un pessimo affare.
E ciò per i seguenti motivi:
Lasciando perdere i blablabla, quello che Lei suggerisce é una negoziazione molto semplice.
Lei offre la sua bellezza fisica e io ci metto i miei soldi.
Proposta molto chiara, questa.
Ma c'é un piccolo problema.
Di sicuro, la Sua bellezza diminuirà poco a poco e un giorno svanirà, mentre é molto probabile che il mio conto bancario aumenterà continuamente.
Dunque, in termini economici, Lei é un attivo che soffre di deprezzamento mentre io sono un attivo che rende dividendi.
Lei non solo soffre un deprezzamento, ma questo é progressivo, e aumenta ogni anno!
Spiego meglio: oggi Lei ha 28 anni, é bella e continuerà così x i prossimi 5/10 anni, ma sempre un pò meno e all'improvviso, quando Lei osserverà una foto di oggi, si accorgerà che é diventata una pera raggrinzita.
Questo significa, in termini di mercato, che oggi lei é ben quotata, nell'epoca ideale x essere venduta, non x essere comprata.
Usando il linguaggio di Wall Street, chi la possiede oggi deve metterla in "trading position" (posizione di commercio) e non in "buy and hold" (compra e tieni stretto), che, a quanto sembra, é ciò per cui Lei si offre.
Quindi, sempre in termini commerciali, il matrimonio ("buy and hold") con Lei non é un buon affare a medio/lungo termine.
In compenso, affittarla per un periodo, può essere, anche socialmente, un affare ragionevole e potremmo
pensarci su.
Potremmo cioè avere una relazione per un certo periodo.
Huuummm...
Pensando meglio, e per assicurarmi quanto intelligente, di classe e bellissima lei é, io, possibile futuro "affittuario" di tale"macchina", richiedo ciò che é di prassi: fare un test drive.
La prego di stabilire data e ora.
Cordialmente,
Suo Investitore.

domenica 8 marzo 2009

oltre alle gambe...

"brevi" cenni storici e non:


La Giornata Internazionale della Donna, comunemente però definita Festa della Donna è un giorno di celebrazione per le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ed è una festività internazionale celebrata in diversi paesi del mondo occidentale l'8 marzo. L'usanza di regalare mimose in occasione della festa non è invece diffusa ovunque. L'8 marzo era originariamente una giornata di lotta, specialmente nell'ambito delle associazioni femministe: il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli. Tuttavia nel corso degli anni il vero significato di questa ricorrenza è andato un po' sfumando, lasciando il posto ad una ricorrenza caratterizzata anche da connotati di carattere commerciale. La prima giornata internazionale della donna fu celebrata il 28 febbraio 1909 negli Stati Uniti in seguito alla sua dichiarazione da parte del Partito Socialista Americano. L'idea di istituire una giornata internazionale della donna fu per la prima volta presa in considerazione all'alba del 20° secolo, quando la rapida industrializzazione e l'espansione economica portarono a molteplici proteste sulle condizioni di lavoro. La data dell'8 marzo deriva da una leggenda sorta fra i circoli comunisti francesi negli anni '50, secondo la quale alcune operaie di fabbriche tessili e di confezioni avrebbero condotto una di tali proteste l'8 marzo del 1857 nella città di New York per manifestare contro le precarie condizioni di lavoro e i bassi salari, ma furono attaccate e disperse dalla polizia. Fra gli altri eventi storici commemora l'incendio della fabbrica Triangle (New York, 25 marzo 1911), dove 146 persone, la maggior parte donne immigrate (moltissime di origine italiana), persero la vita. Nel 1910 si tenne la prima conferenza internazionale delle donne nell'ambito della seconda internazionale socialista a Copenaghen, nell'edificio del movimento operaio al 69 di Jagtvej la Folkets Hus (Casa del Popolo) chiamata poi "Ungdomshuset". Qui più di 100 donne rappresentanti di 17 paesi scelsero di istituire una festa per onorare la lotta femminile per l'ottenimento dell'uguaglianza sociale, chiamata Giornata internazionale della Donna. L'anno seguente, la giornata mondiale della donna segnò oltre un milione di manifestanti in Austria, Danimarca, Germania e Svizzera. Poco dopo il 25 marzo 1911 l'incendio della fabbrica Triangle uccise 146 lavoratori. L'insufficienza delle misure di sicurezza è considerata la causa dell'alto numero di morti. Questo portò molta attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro, tema molto caro alle giornate internazionali della donna degli anni seguenti. Più tardi, all'inizio della prima guerra mondiale, le donne di tutta europa tennero delle marce di pace l'8 marzo 1913. La donne russe si ritrovarono a manifestare il 23 febbraio 1917 (l'8 marzo del calendario giuliano) per la morte di circa 2 milioni di soldati russi morti in guerra, nell'ambito delle prime proteste e sollevazioni popolari che porteranno alcuni mesi dopo alla rivoluzione d'ottobre. Le proteste contro la guerra continuarono per vari giorni fintanto che lo zar Nicola II fu costretto ad abdicare in favore del fratello, il granduca Michail, il quale rinunciò a sua volta a salire sul trono. Il governo dovette concedere il diritto al voto anche alle donne. Da quell'anno la festa viene in una data fissa, mentre precedentemente era festeggiata l'ultima domenica di febbraio. In Italia, nel secondo dopoguerra, la giornata internazionale della donna fu ripresa e rilanciata dall'UDI (Unione Donne Italiane) associando nel contempo alla data dell'8 marzo l'ormai tradizionale fiore della mimosa. Nell'ovest la giornata mondiale della donna fu commemorata comunque anche se con sempre meno successo, fino alla nascita del femminismo negli anni '60. Il 1975 fu designato come 'Anno Internazionale delle Donne' dalle Nazioni Unite. Le organizzazioni delle donne hanno osservato la giornata internazionale della donna in tutto il mondo l'8 marzo tenendo eventi su larga scala che onorassero gli avanzamenti della donna e ricordassero diligentemente che la continua vigilanza e l'azione sono richieste per assicurare che l'uguaglianza delle donne sia ottenuta e mantenuta in tutti gli aspetti della vita. A partire da quell'anno la Nazioni Unite hanno cominciato a celebrare la giornata internazionale della donna l'8 marzo. Due anni dopo, nel dicembre 1977, l'assemblea generale delle Nazioni Unite adottò una risoluzione proclamando una "giornata delle nazioni unite per i diritti della donna e la pace internazionale" da osservare in un qualsiasi giorno dell'anno dagli stati membri in accordo con le tradizioni storiche e nazionali di ogni stato. Adottando questa risoluzione, l'assemblea generale riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e riconobbe anche l'urgenza di porre fine alla discriminazione ed ad aumentare il supporto alla piena ed eguale partecipazione.


detto (o meglio  trascritto) tutto ciò, preciso che non sento la necessità di vedere un uomo spogliarsi per dire che sto festeggiando una giornata che è dedicata anche a me in quanto donna e, mi è stato detto stamattina, sfruttata dal punto di vista lavorativo...


ho deciso di festeggiare il "mio" 8 marzo un giorno prima, quindi il 7 andando insieme con "un'amica del treno" (che rientra nella categoria "persone piacevoli da incontrare") a fare uno stage di difesa personale, il quale consisteva in qualche ora di spiegazioni di tecniche di un'arte marziale delle Filippine: il Kali Kalasag e poi spiegazioni sull'uso dell'ormai famoso "spray al peperoncino"...


ho quindi risposto ad alcuni inviti dicendo che ero impegnata in questo corso, il cuginastro ha risposto in questa maniera: "Autodifesa?!?! Cedi al lato oscuro?"


devo dire la verità mi sono un bel po' gasata durante la prima parte del corso, anche perchè, provando alcune tecniche, ho potuto sfogare qualche piccolo sassolino/frustrazione che m'era rimasto da togliermi, in più il mio sparring partner, un signore che pratica già quest'arte da un po', m'incitava a colpire senza remore (o almeno con solo alcune) perchè così avrei capito appieno, e comunque se (augurandosi sempre che non accada) mi trovassi di fronte ad una situazione  di pericolo, in cui la fuga (che lui mi consigliava sempre come prima opzione) era esclusa, non devo categoricamente avere remore...


quindi via di calci, colpi, afferrare il polso (un punto che, come ci hanno spiegato, è di facile rottura), storcimento di pollici... ammetto di avergli fatto un po' male un paio di volte - mentre l'ho un po' fregato perchè sono piuttosto sciolta e quindi doveva fare una grossa torsione prima di farmi male al braccio o al pollice - ed al tempo stesso, a forza di tirare calci,  di sfuggire a prese per i polsi, o di assestare colpi su braccia e base del collo qualche livido me lo sono procurato anche io (del resto mi vengono piuttosto facilmente)


dopo circa tre ore di arti marziali - nb io non avevo mangiato nulla dalla mattina alle 10 e si era arrivati alle 17 passate - siamo passati alla spiegazione sull'uso dello spray, che si è rivelato essere un'arma a doppio taglio... questo perchè, è vero che mette knock-out un aggressore per 40 minuti, ma può ritornare indietro anche a chi l'ha usato...


del resto la capsaina, derivato dai peperoncini, e non utilizzabile per condire la pasta, oltre che negli occhi arriva nelle vie aeree bloccando il respiro. ovviamente noi, durante l'esercitazione, abbiamo usato gli spray caricati ad acqua e lacca per capelli (l'ho sempre detto io che i parrucchieri hanno in mano le armi più pericolose!!), e la lacca, a detta di chi era lì presente e non soffriva (come me) di raffreddore e naso tappato, arrivava benissimo al naso e bruciava un po' in gola...


dopo una breve introduzione legale sull'uso dello spray, quello che si può e non si può fare, cosa dice la legge (anche se dovrò chiedere il parere del mio avvocato di fiducia perchè era troppo concisa come spiegazione), ed un'altra spiegazione sulle implicazioni psicologiche di un'aggressione (pare scontato ma ci sono donne che non riescono a comprendere cosa sia accaduto loro e non ritengono di aver subito violenza), è seguita la lezione pratica


ci è stata spiegata la posizione di difesa, i movimenti da fare per tenere a distanza l'aggressore, per togliere la sicura allo spray e procedere con l'accecamento... devo dire che, nel simulare l'aggressione, sono accaduti piccoli incedenti un po' bizzarri, c'è stato chi (l'unico uomo partecipante allo stage a non essere uno dei normali frequentatori del corso ma che era venuto in veste di "donna") si è riuscito a spruzzare addosso tutte le volte lo spray, chi (sempre lo stesso) si è autoeliminato cadendo senza che nemmeno "l'aggressore" (un ragazzo che frequenta il corso di kali kalasag) lo toccasse, chi, anche se non era una situazione di reale pericolo, non è riuscito ad aprire la sicura...


io, non so nemmeno se per puro culo o se per bravura, ho allegramente spruzzato la ragazza che mi faceva da sparring partner (la quale, facendo lei il corso di arti marziali, non aveva il diritto di switchare di posizione e spruzzare me invece), che alla fine era talmente laccata (e mi sono sentita un po' in colpa per tutta la lacca che le è finita negli occhi e nei polmoni) da essere pronta per andare per locali...m'avesse almeno lasciata fare qualche piccolo ritocco!!!


però, al ritorno, dopo aver finalmente divorato il mio pranzo (erano dopo le 18!!) in metro e poi in attesa all'uscita della metro laurentina, osservavo alcuni esemplari di maschietti e mi chiedevo: "il corso me l'hanno fatto per difendermi dl maschio medio, forse un po' rozzetto, quello che "ha da puzzà"... ma dal metrosexual, quello con le sopracciglia più sistemate delle mie, che a volte si trucca pure un po', che a volte pare pure un po' alieno...


insomma da queste strane figure qui, come mi difendo??


spezzando loro un unghia? scompigliandogli la capigliatura??"


mah...speriamo bene!!

domenica 18 gennaio 2009

ma il tentativo di rimorchio col fustino del detersivo è considerabile pubblicità?

venerdì notte (quindi sabato all'alba), mentre rientravo a casa dopo essere stata all'inaugurazione di un locale con un'amica, sono stata abbordata a piazza Cavour da due tipi in una mini, quello sul sedile del passeggero si è sporto fuori dal finestrino tenendo in mano un bottiglione da 5kg di un noto detersivo per il bucato...il Dixan (non faccio pubblicità...ma se ai signori del suddetto marchio gli avanzassero un po' di soldini...no? niente? ok...) e ci fa: "scambiereste questo per due fustini??"


a quel punto io ero piegata in due dal ridere, la mia amica, che non aveva capito, si è fatta ripetere la frase...


li ho trovati geniali, e gli auguro di aver trovato due tipe un po' meno difficili di noi che abbiano preferito scambiare il detersivo coi due fustini... mi viene da pensare che oramai tocca inventarsi un po' di tutto per poter rimorchiare un po'; lo stesso Dado, il comico, ieri al locale in cui sono stata, diceva che lui è voluto diventare famoso per un motivo ingenuo (a suo dire), in parole povere per trombà più facilmente, ma ha scoperto che deve COMUNQUE corteggiare le donne, portarle fuori a cena, chiamarle...


poveretti voi uomini...vi rendiamo sempre la vita difficile...


...non so se vi può consolare, ma  vi dico che, dal canto mio, apprezzo ogni vostro sforzo, e vi ringrazio del fatto che mi fate sempre sentire un po' speciale!!


 [youtube http://www.youtube.com/watch?v=qhDuqN6_muI&hl=en&fs=1]

domenica 14 dicembre 2008

Che fine ha fatto Prince Charming??

intanto spiego, per chi non lo sapesse, che Prince Charming è il collega inglese del Principe Azzurro...chiedo poi scusa se sto andando in eccesso di scrittura in questo fine settimana, ma accadono cose che mi fanno pensare, e su questa ci ho rimuginato, come i cornuti, tutta la notte...


ieri ero alla festa per i 25 anni della sorella più piccola di mia madre (quindi mia zia, dopo di lei sono nati altri due zii...vabbè, info inutile), al solito durante queste riunioni di famiglia (e non eravamo neanche tutti) certe domande sono inevitabili... ma oramai sono allenata nelle risposte...maledettamente allenata...


eccomi lì che fronteggio mia zia Maria, moglie di mio zio Gianni (è con lui il legame di sangue), nonchè, ancor prima di diventare ufficialmente "di famiglia", carissima amica di mia madre (la famiglia di mia madre tende ad adottare chiunque passi per "casa")... che inizia a fare la solita domanda di prassi sul "come va?"...la domanda in questione in questo caso include lavoro, vita sentimentale etc... ed io so che, non chiedetemi come e perchè, la mia risposta, nelle loro menti, includerebbe il resoconto di grandi sucessi e soddisfazioni... ho imparato a non essere troppo amara ed acida nella risposta...


...fatto sta che spiego che quello che mi urge è riuscire ad andarmene di casa, per essere indipendente, per avere una mia vita... sono pienamente cosciente delle differenze del gap generazionale, ma so pure che mia zia, questa zia, capirà quando le dico che voglio andarmene di casa senza attendere, come ho sentito fare, un eventuale lui con cui condividere casa e vita... infatti mia zia comprende il mio discorso, che include la descrizione del fatto che io non possieda nulla al di fuori degli abiti che indosso, delle scarpe con cui cammino, una marea di libri, e...una poltrona!! nient'altro di quanto mi circonda (vabbè qualcos'altro sì) nella mia stanza  è di mia proprietà, neanche il pc su cui ora scrivo...


mia zia non sa che a 23 anni ho rifiutato una proposta di convivenza, non mi pento di quella scelta, all'epoca studiavo ancora e non ero indipendente, ed io ho sempre pensato che una volta messo piede fuori di casa erano ca...voli miei, insomma che non avrei dovuto/voluto chiedere ai miei di provvedere a me, questa fu la motivazione all'epoca... col senno di poi sono ancora d'accordo, ed in più ringrazio di non aver fatto quella che si sarebbe rivelata la più grossa cazzata (mia) del secolo... avrei riunciato ad esperienze che si sono rivelate fondamentali per la me stessa di ora... ora so che, avessi un qualcuno d'importante (ma non quel lui nb), potrei accettare una proposta di convivenza, pur dovendo un po' stringere la cinghia...


quindi le spiego che l'urgenza è comunque trovare, cosa un po' difficile visti i tempi un po' grami, un lavoro che mi permetta di potermi permettere un qualcosa di mio, perchè non posso aspettare un ipotetico qualcuno che non si sa se arriva, e che non posso stare ad attendere... mipotrei annoiare nell'attesa...


il discorso fin qui è sensato, e la zia è contenta della risposta inteligente della nipote che ha visto crescere (suo figlio ed io ci passiamo 7 mesi e siamo cresciuti assieme)...e quindi ognuna và per la sua "strada" soddisfatta...ma non ho fatto i conti con la famiglia dello sposo, il quale aveva tutti i diritti ad aver invitato la sua di famiglia, ed eccomi davanti il fratello di mio zio con la moglie...


per farvi capire chi ho davanti: loro sono sposati da quando avevano 23 anni, hanno fatto sacrifici come molti, perso un figlio in un incidente stradale...e...vabbè hanno superato momenti duri, e sono arrivati a raggiungere una condizione economica tale da potersi permettere di acquistare un'appartamento per la figlia, la quale si è potuta permettere di rifiutarlo adducendo a motivazione che preferiva andare in quello che era della nonna paterna (!!!)...


qui ora la mia "battuta" rivolta ai miei sarebbe: "ma com'è che voi non potete fare altrettanto??", ma ad essere sincera i miei non mi (ci anche mia sorella ha avuto lo stesso trattamento) hanno fatto mancare nulla, un tetto sopra la testa, vestiti, scarpe, cibo nel piatto, viaggi, ci hanno fatto studiare (ed io li ripago con svarioni tipo consenSiente!!! soldi sprecati...ssigh!!), pagato il dentista, ci hanno fatto fare fisioterapia per la schiena e tante altre cose... quindi in realtà non mi dovrei lamentare... so pure che ci daranno una mano in qualsiasi momento ne avremo bisogno, ma di più non possono fare... del resto mia madre mi ha raccontato che l'anno in cui si sono sposati (marzo 79), nel primo anno di matrimonio, ha dovuto rinunciare a scarpe nuove ed a molte altre cose (nb io sono nata nel luglio dell'80...la situazione economica non era ancora rosea) e mio padre a distanza di anni continua ad essere precario...


comunque! (faccio troppe digressioni, nevvero?) il fratello di mio zio sta facendo a mia cugina (nonchè sua nipote), anni 23, battute sul fatto che ha tempo fino ai 29 anni per sposarsi, ed io, che i ca...voli miei non me li faccio mai, lo guardo e gli dico che quindi ho "meno di un anno per farlo??", lo sto guardando scettica (la mia faccia tosta e l'acidità che ho in corpo mi permette di trattare così un ospite, che conosco, in casa "mia", un affronto alle tradizioni di ospitalità della mia famiglia!!), parte quindi una discussione, in cui lo lascio parlare (bisogna tenere a mente le regole dell'ospitalità...che raggia!!)...


in sostanza lui dice che noi giovani d'oggi, soprattutto i maschietti, siamo abituati ad avere tutto, e che quindi non siamo capaci, ma ci rifiutiamo pure, di fare rinunce per poter costruire qualcosa di nostro ("ho sentito dire cose del tipo <<per poi finire come mio padre???>> che assurdità!!") per farci una famiglia... io lo guardo e gli dico che quel mi frena è la mancanza di uno stipendio che raggiunga almeno le 1000€ mensili... che, una volta trovato quello, farò fagotto e lascerò spazio ai miei... quello che mi viene confutato è, però, che di casa ce ne si va via quando si ha trovato qualcuno... cosa??? cosa odono le mie orecchie??? io me ne devo andare via di casa solo una volta che ho trovato la mia...ehm..."metà della mela"??? posso anche mettere le ragnatele e fare la fine di quelle tre zitellone delle mie vicine che si scannano ad orari poco ortodossi (Jar ricorda il patto: in tal caso mi dovrai terminare in maniera rapida ed indolore!!) una bella propsettiva!!!


parla quindi del ragazzo della figlia, che "sembra un brao ragazzo, ma che proprio non ha l'aria di volersi sposare"! (run for your life boy, ruuuun!! la mia testa formula la mia bocca non parla) io provo a dire che non è poi così...semplice (per me no, almeno, ho il caratterino non facile che è la somma di quelli di mia madre e delle mie due nonne...insomma ho un bel carattere rognoso, per non dire di m...)...che nell'attesa tocca rendersi comunque indipendenti, ma con gli stipendii di oggi...


lui mi controbbatte che i genitori (anche un suo collega l'ha fatto, mi dice) potrebbero finanziare i figli, la loro vita matrimoniale, almeno inizialmente... prego?? e l'indipendenza qui dove sta?? non che io adori l'idea di vivere di stenti, ma... e poi torniamo al punto di partenza, i miei, per fare un esempio vicino a ME, non possono permetterselo... lo faccio presente, curiosa di sapere la risposta, mi risponde che potrebbero farlo almeno per la prima figlia (prima in senso di primogenita - cioè io -? oppure la prima che becca quello che se la sopporta??)... allora i miei saranno strani, saranno tante cose, ma hanno sempre cercato di non fare distinzioni tra le loro due figlie...stesse possibilità, gli (ci...ma perchè parlo in terza persona??) hanno fornito gli stessi mezzi e studi...


sono (ero) stranamente calma, come dire "tutto quello che mi dice mi pare un pochino insensato...quindi non vale la pena di arrabbiarsi..." ma forse quello che mi spinge a scrivere qui è che avrei voluto fargli capire quanto anacronistico fosse il suo discorso, quanto fuori da questi tempi mi suonasse...


...non posso organizzare la mia vita in base ad un'ipotetica presenza, sedermi ed aspettare che la mia vita inizi quando avrò una persona al mio fianco... non dico che essere single sia sempre facile, bello o esaltante, ma è uno stato in cui sto da un po'...ed a questo punto mi godo quello che mi capita, mi godo la mia vita, senza dovermi reputare un fallimento perchè non c'è nessuno... a volte credo che sia tutta questione di fortuna, altre penso a quanto mi disse un amico per stuzzicarmi: "se una bella ragazza raggiunge una certa età ed è ancora sola ci si chiede che cos'abbia che non va...", forse un cervello un po' troppo pensante, e forse, a volte, un po' di paura di scottarsi di nuovo...


...io comunque mi rifiuto di aspettare uno che indossa una tutina azzurra...


ps di servizio: forse non avrei scritto tutto ciò se non mi fosse saltato tutto sabato sera... Cuginastro pensaci bene next time!!

martedì 3 giugno 2008

come temevo rientrare in ufficio è stato un trauma...già solo per alzare il capo dal cuscino c'è voluto uno sforzo immane, io lo dicevo da bambina che volevo fare la collaudatrice di materassi... ad ogni modo, giusto perchè le disgrazie non vengono mai da sole, ero già in ritardo, l'ultimo tratto l'ho fatto a nuoto... così sul bus scatta la domanda di rito (che è evitabilissima a mio parere) e parte col chiedermi (in quanto la più giovane): "che hai fatto durante il ponte??" r: "beh sono andata a ballare..." neanche finisco risolini e "uuuuhhh!!!"...vabbè...


...entro in ufficio, la mia collega unt compagna di stanza: "allora che hai fatto?" r: "dunque: sono andata a ballare..." coll: "zoccoletta!!"(che notoriamente in napoletano vuol dire pantegana...) io: "..."; rispondo al telefono, altra collega che cerca la mia room mate (ripetere collega per più di 2 volte in una frase è altamente destabilizzante) che però non c'è: "allora bella di casa che hai fatto??" r: "dunque, sono andata a ballare..." coll: "uuuuuhhh!!!" io (un po' stizzita, m'avranno mica presa per una foca monaca???..): "e vabbè ogni tanto capita pure a me però!! mica sto sempre a vegetare!!!" coll: "no, no la mia è tutta invidia, e poi?", r: "e poi sono stata al mare, al bioparco..." coll: "e che c'era al bioparco??" r: "gli animali" coll: "ma se era per gli animali potevi venire a casa mia..." r: "ma se è per questo basta uscire che ne trovi quanti ne vuoi, tu pensa che con alcuni animali ci sono pure uscita e figurati che con alcuni ci sono pure andata a letto!!"  che persona raffinata che sono....


ora non venitemi a chiedere che ho fatto durante questo ponte...perchè si finirebbe comunque per parlare di best...pardon d'uomini!!!




nei giorni scorsi noi giovani donne dell'ufficio abbiamo iniziato un toto scommesse: il toto maternità...

 


da che ho iniziato a lavorare lì (prima con lo stage e poi con regolare contratto - di sfruttamento) già 6 colleghe sono andate in maternità...6, e noi saremo al massimo una 50ina, ma anche meno...


...noi giovani, in età non solo da maternità ma anche da marito (a volerlo proprio prendere) ci guardavamo: "anche lei ora..." "caspita...ed ora siamo a quota, dunque...dopo: S, D, M, M, M ora anche L ..."...e tutte lì a dire: "vabbè, io tanto no..", ed a chiederci se è qualcosa nell'aria, nell'acqua...se magari è il palinsesto televisivo che spinge a cercare forme d'intrattenimento meno dementi, il caro vita che ti porta a stare a casa...


ed io lì che facevo la sborona: "io tanto sono single!! non mi preoccupo..."...ora mi sorge un dubbio...


...ma non è che poi ho cantato vittoria troppo presto???


Natasha Bedingfield 


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=cNI3KQOmQ7w&hl=it]

mercoledì 16 gennaio 2008

speriamo che sia femmina

la mia collega Caterina tempo fa ha sognato che ero incinta (dello spiritoso santo aggiungerei io...ma comunque...) fatto sta che stasera mi sento di "augurarmi" che sia femmina...


...no perchè io proprio ho a noia gli  uomini...i masculi...e dico che li ho a noia per non dire che mi fanno incazzare, e scusatemi se ho scritto che...ricordate il mio post sulle "caramelle? (se non lo ricordate basta cliccare su post)...ebbene, stasera il solito coglione (chiedo scusa per il termine "solito"...stasera mi sento tutto fuorchè forbita) al solito "apprezzamento" (che ormai non sento più...meglio) ha pensato bene, visto che non me lo filavo, di tirarmi addosso qualcosa di duro...prendendomi, in più ha beccato la chiappa destra...visto che non mi andava di perdere tempo, e soprattutto di perdere il treno, con un coglione di tale portata sono andata avanti, senza guardare quale fosse l'oggetto che aveva toccato il mio deretano... consapevole che, se l'avessi fatto, l'avrei raccolto, sarei tornata indietro, gliel'avrei tirato ed avrei cercato la rissa...


...ora sono qui a casa, e sono nera, ma nera... come cavolo si permettono questi cerebrolesi, ma  che vogliono???????????? solo perchè cammino alle 18.00 per una strada questo non permette loro di approcciarmi, e, soprattutto, di tirarmi cose addosso...


vorrei tanto essere tornata indietro ed aver affrontato l'essere, non è degno di essere definito animale perchè offenderei la categoria degli animali...ed invece... non l'ho fatto...che...


rabbia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=hcospIdELa8&rel=1]


 ora chiedo a voi ometti, ommini, masculi che dir si voglia...ma vi pare normale??? è una cosa che fareste anche voi?? sono io ad essere esagerata???


io proprio non me lo spiegare...


...e allora speriamo che da questa gravidanza onirica nasca una femmina... 

giovedì 22 novembre 2007

No perditempo

passavo da Bussys e Kja ed ho beccato un filmato che...beh...


...intanto io devo fare il mio solito preambolone a cavolo...in questi giorni ho pensato (qualche volta, non sempre, ve lo assicuro) alla mia battuta "sono destinata al convento" - mi riferisco alla mia inattivtà nei vari livelli sentimentali - e che, giusto x fare un esempio, appena lo dico Dani cerca rifugio altrove tappandosi le orecchie dicendo "uahuahuahuahuahuah!!"...


...allora, diamo a Cesare quel che è di Cesare, mi sono resa conto che io in realtà ho avuto delle "offerte", ma che ho declinato perchè...beh...perchè si trattava di cose tipo "friends with benefits", in italiano "tromboamici"... non vorrei suonare bacchettona, del resto io in questo campo avrei un po' dato, anche per reazione alla rottura col mio ex- ed ad un amore non corrisposto, ma non mi va più...non mi basta più, può andarmi bene - a dir tanto - per un po'... ma ho visto che poi mi lascia vuota dentro, insoddisfatta...


...non rinnego le mie esperienze, ho scelto io consapevolmente ogni volta, e non è neanche questione di "lui non ci sa fare" (ok, una volta è stato anche così...), ma quando mi sento dire "sì, fai bene a lasciar perdere (nb: si fa riferimento al fatto che, appena mi accorgo che mi piace qualcuno, me la faccio sotto per la paura e scappo...) goditi una cosa così, senza impegno", io so che per me non va bene, nn è ciò che voglio... quello che voglio è non avere paura, voglio riuscire a dare affetto/amore e quant'altro ed averne in cambio...ma mi rendo conto che per ora non potrà essere così perchè non riesco a darmene...ma pazienza...col tempo...per ora cerco di non arrovellarmici...


...eppoi...sono una ragazza, per me una trombatina senza un minimo di coinvolgimento è impossibile...


lascio la parola a Paola Cortellesi, e mando un pensiero a Bussys, spero con tutte le forze che vada tutto per il meglio...


 


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=ORPOXO7S7DQ&rel=0&border=0]

mercoledì 24 ottobre 2007


avrei voluto che questo post, lo avevo formulato così, fosse più ironico, ma, sarà stato il musicista ambulante che suonava "no woman no cry" in stazione, avessi avuto più tempo l'avrei ascoltata, è uscito fuori nostalgico, forse un po' amarostico...


la mia più grossa umiliazione amorosa (fosse vero) risale a circa due anni fa...


...io avevo praticamente corteggiato per mesi e mesi (anche questa è un'esagerazione...io? corteggiare? ma se c'ho una strizza di venire rifiutata) un ragazzo con cui avevo un rapporto molto stretto, anche piuttosto complice...per la prima volta nella mia vita ero sulla stessa lunghezza d'onda di un ragazzo, capivamo i pensieri l'una dell'altro, conoscevamo tutto l'uno dell'altra (tic, ansie, bisogni...) senza averli mai confidati... ma soprattutto, eravamo simili, se non addirittura uguali, in tutto (a parte per il fumo, lui era, e suppongo è tutt'ora, una ciminiera)...


...ma, nonostante tutto ciò ed anche un non so che di attrazione niente...avrei potuto prenderlo a padellate (un forte desiderio m'invadeva in continuazione, ma era quasi sempre lui a cucinare) o per la gola (e stringere forte forte forte) niente...al dunque non s'arrivava mai...a volte evitavamo di sfiorarci...due...fessi...


...un giorno, mettendomi a lavorare al suo terminale, scopro...beh...qualcosa che è più simile al pugno nello stomaco...sul desktop, a sostituire il panorama della sua città, c'era lei...non una lei possibile, reale, avvicinabile...no...troppo facile e realistico...c'era lei Helena Christensen, modella danoperuviana (detta così sembra uno yogurt, ma in realtà è danese e peruviana...)...qui a fianco un'immagine...così vi potrete faree un'idea...


...a me, in carne ed ossa, aveva preferito...un'immagine...una foto...qualcosa d'irreale, o almeno irraggiungibile...


...scesi dalla mia nuvoletta...


...la realtà era ben lungi da quanto avevo percepito io...dolorosa, feci finta di niente...e mi "vendicai" interessandomi altrove...scatetnando una sorta di reazione a catena...in cui pure lui si trovò ad inseguirmi...


...adesso abbraccerei forte entrambi, le nostre paure, la pressione a cui eravamo sottoposti (pur non avendo “combinato” nulla eravamo sulla bocca di tutti, ed il nostro capo spingeva affinché l’idillio prendesse forma), ma soprattutto il nostro essere precari ci rese difficile andare oltre…


Lui ora, pur essendo ancora precario e spostandosi in cerca di lavoro, è riuscito a superare ansie e paure ed ad innamorarsi…


…spero di fare altrettanto anche io…

martedì 4 settembre 2007

ma è meglio la confezione, o ciò che ci sta dentro???

post, in parte, ispirato da MarcusDaly, quindi prendetevela con lui stavolta per questo stream of... me...tiè!! (scherzo of course!!!)


martedì scorso, per chiudere in bellezza l'estate, sono andata a S.Felice Circeo (per gli amici Felice) col Cuginastro...fine dell'inciso...


...quello che non m'aspettavo era la domanda: "a te come piacciono i ragazzi?" ("fritti in pastella, oppure al forno accompagnati dalle patate al forno") - paradossalmente mio padre mi aveva posto la stessa domanda giusto il giorno prima durante una passeggiata sul bagnasciuga - quel che non mi aspettavo, al di là della domanda troppo complicata per il mio cervello di bionda, era la reazione del Cuginastro alla mia risposta...


...cioè, dopo aver chiesto "ma fisicamente o caratterialmente?" (un tentativo di svicolare) ed aver farfugliato qualcosa del tipo: "mah, sai, io non è che sto a guardare molto il fisico, è come mi fa sentire la persona che m'importa...",  incalzata inizio a rispondere: "beh...alto, moro/castano, carnagione un po' più  scura, almeno più della mia (non che ci voglia molto) occhi chiari..." Cuginastro: "ECCO!LO SAPEVO!sempre così va a finire!!"... totale confusione da parte mia. ammetto che già anni fa avevo deluso mio padre (il tipico uomo del nord) dicendo che i biondi non mi piacciono molto, anzi che li trovo stinti; ma... non mi aspettavo una tale reazione dal cuginastro, il quale, per dovere di cronaca, è alto, moro, carnagione scura, e... occhi scuri... ecco la pietra dello scandalo... (nb: parlandone con Elena, lei mi ha criticata, perchè "bisogna sempre rispondere in modo da non offendeere nessuno" !!!!!!! sarò priva di tatto...)


...e qui tocca fare un passo indietro (e tornare ad "Adamo ed Eva"), e spiegare un po' la famiglia di insicuri (non tutti per fortuna) di cui faccio parte... guardandomi intorno, tra noi cugini (senza che ci allarghiamo troppo verso i più grandi, visto quanti siamo) siamo in tanti ad avere la sindrome del "brutto anatroccolo non ancora cresciuto", in altre parole, se ci guardiamo allo specchio, ci vediamo ancora con gli stessi occhi dell'adolescenza; per essere più chiara io vedo l'adolescente con gli occhiali (ancora presenti, solo a volte sostituiti dalle lenti a contatto) e l'apparecchio per i denti (per fortuna non più presente nella mia bocca, ma portato dalle elementari fino all'università), con un bel po' di problemi di acne,  troppo alta e secca (non che io ora sia tutte curve però...), i capelli...un disastro...la pubertà non mi stava dando un grande aiuto...


...quindi, sul bagnasciuga, coi piedi nell'acqua, di fronte a me (siamo tornati a martedì 28 agosto 2007) non c'è il 31enne "mica malaccio" (o, come dise una mia compagna di liceo che l'aveva visto chiaccherare con me, "Astrid chi è quell'uomo!!!", inutile stare a dire come fosse interessata al figuro), che sa far sentire il gentil sesso a proprio agio, insomma non è mica da buttar via!! (a questo proposito qualcuna di voi è interessata a pigliarselo? ve lo cedo per niente...venghino siore venghino!)...piuttosto c'è l'adolescente col complesso d'inferiorità verso tutti gli altri ragazzi con gli occhi chiari (del resto io sento di non poter competere con chi ha più tette di me, giusto per fare un esempio...ma potrei allungare l'elenco ad libitum...)... ed ora quell' "adolescente" mi sta pure mettendo il broncio...


...occavolo...al che, spremendo i miei due neuroni due, inizio a dirgli: "Ale, io posso pure delineare un profilo fisico...ma se al contenente non s'aggiunge il contenuto, se la confezione è bella ma non c'è niente dentro non sono interessata... poi, sì, mi piacciono gli occhi chiari, ma non mi sembra d'esserci mai stata con uno così!" e aggiungo "se uno è bello (secondo i miei canoni) ma appena apre bocca mi cascano le braccia che devo fare? tenermelo e dirgli 'tesoro stai bene così, basta che non apri bocca, lì come un soprammobile'?; se ci sono le caratteristiche fisiche ma non scatta qualcosa (e qui ho schioccato le dita, notate la finezza) mica ci sto a pensare, io guardo a quello che la persona mi trasmette..." insomma, sarei ipocrita se dicessi che non guardo la confezione, ma se la persona non mi interessa, non mi piace, non mi trasmette niente...arrivederci e grazie, le faremo sapere!!


ovviamente (sempre mentre ci rosolavamo in stile carne da kebab =in piedi girando su noi stessi esponendoci ai raggi solari) il Cuginastro, suscitando ancora di più il mio stupore, mi rivela la sua ostilità (chiamiamola anche vago odio) nei confronti delle "belle", quelle che sembrano irraggiungibili dai comuni mortali (categoria in cui lui si annovera) che non spiccano magari per splendore e che quindi finiscono col passare inosservati...ancora più stupita quando mi dice: "categoria (delle belle ed irraggiungibili da odiare) della quale anche tu parzialmente fai parte"...stupore, io? bella? irraggiungibile? naaaaahhh! soprattutto perchè, allo specchio, continua a sorridermi l'adolescente che ero...io non mi sento questo splendore...del resto, continuo a misurare la mia bellezza (cosa molto sbagliata) in base ai signori maschietti, e, anche quando mi si fanno i complimenti, non sempre li ritengo attendibili... in più, detto da lui, che solo qualche sera prima aveva criticato il mio abbigliamento (i miei jeansnnsss!!! quelli che dicono che mi fanno un bel fondoschiena!!!) perchè poco curato...nononnonononono! eppoi, eppoi, eppoi...come può odiare la sua cuginetta???


...tutto ciò, tutto sto lungo discorso perchè? forse perchè comincia ad accendersi una lampadina, quello che mi ha detto il Cuginastro mi ha aiutata a capire me stessa (medesima)... non vedendomi come bella (ma manco come carina), mi stupisco quando trovo qualcuno interessato alla mia persona (in realtà ultimamente mi son capitati più interessati alla confezione e che del contenuto se ne fregavano altamente)... da qui si deduce il perchè io non mi voglia abbastanza bene (perchè è così che stanno le cose) da evitare di farmi male perdendo tempo dietro alla mia ricerca di un po' di affetto...


...mi spiego meglio, non volendomi bene (almeno non abbastanza), e sentendo la necessità di colmare la carenza d'affetto che m'affligge (carenza che lo shopping e la cioccolata non colmano appieno), mi accontento di quel che capita, finendo in realtà col soffrire...sono stata "capita", "spiegata"? (giusto per citare Annamaria Barbera/Sconsy) non credo...ma ci provo lo stesso...a piccoli passi...


in fin dei conti, se io in prim persona non mi voglio bene...come posso sperare che altri lo facciano?


Cuginastro (anche se spero che non legga, visto che temo che mi strozzi...) vedrai ce la faremo!


 


The first flush of youth was upon you when our eyes first met
And I knew that to you and into your life I had to get
I felt light-headed at the touch of this strangers hand
An assault my defences systematically failed to withstand

Cos' you came at a time
When the pursuit of one true love in which to fall
Was the be all and end all

Love is only a feeling
(Drifting away)
When I'm in your arms I start believing
(It's here to stay)
But love is only a feeling
Anyway

The state of elation that this union of hearts achieved
I had seen, I had touched, I had tasted and I truly believed
That the light of my life
Would tear a hole through each cloud that scudded by
Just to beam on you and I

Love is only a feeling
(Drifting away)
When I'm in your arms I start believing
(It's here to stay)
But love is only a feeling
Anyway, anyway

Love is only a feeling
(Drifting away)
And we've got to stop ourselves believing
(It's here to stay)
Cos love is only a feeling


The Darkness "Love is only a feeling"


ed ora vi passo il microfono: a voi come vi piace che sia lui/lei? arrosto? fritto in padella? in fricassea? strapazzato? e...fate attenzione...poptrei offendermi se non dite che la vostra lei la volete alta, bionda, occhi verdi, pallida e...tanto complessata!!!!


 


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=y8M2Dnc2H1I]

lunedì 3 settembre 2007

inciso: oggi non finisce più! anzi, nun fenesce cchiù!!!


cosa dite a chi vi entra in stanza dicendovi: "scaricata!!" ?? beh, se siete normali dite: "cosa (hai scaricato)?", se invece avete piena consapevolezza di essere nuovamente nel bel mezzo di "gli uomini vengono da marte le donne da venere", popolarissima soap opera che gira da questi pizzi, e soprattutto se siete stati quasi costretti (dal vs -=mio- stato catalettico, pur sapendo il danno che vi stavate per fare) a prendere un caffè (macchiato plz!), la vs risposta sarà: "coooosa???" (esclamazione che sta a dire: macosadiavolomistaidicendononpuòesserevernodaidinuovo!, il tutto d'un fiato, da qui sui evince perchè preferire il semplice: "coooosa??")...vabbè, ho capito, in questa vita Marte e Venere si incontreranno solo per brevi tratti, giusto per un berve scambio (il più delle volte verso il fisico...), forse nella prossima...io, dal canto mio, sono più tentata di rimanere in panchina a guardare (si vede che sabato ho giocato a calcio in spiaggia??), sarò mica pigra? o solamente fifona?


...del resto sono stufa marcia di sparare sulla categoria uomini, un po' perchè è come sparare sulla croce rossa (a volte), ed un po' perchè, in fin dei conti, è un po' uno scambio di "favori"...quindi...meglio lasciar perdere, è solo una palla mortale...quello che posso fare è (nei miei limiti, che sono tanti) cercare di sostenere la collega in questione, possibilmente in orario d'ufficio (l'ho detto che ho i miei limiti io!), e ricordare cosa dice mia nonna: "meglio prima che dopo!", anche perchè, checchè noi ci si ripeta che "non è niente d'importante!!", la botta/mazzata c'è sempre, ma è più gestibile prima, che dopo!


venerdì, in macchina mentre venivo (de)portata al mare, mia sorella se ne esce con: "ma gli abitanti di Pomezia come si chiamano? Pometini?" AiLund (in vena, scarsa, di fare la brillante): "Pomicioni!!", sis: "......"...ok, la carriera comica non fa per me, what's next?


sabato pomeriggio, come ho detto qualche riga fa, ho giocato a calcio, mio compagno di squadra: Valerio, il ragazzo di mia cugina Arianna (detta Carotina - nella mia famiglia, se ti vogliono bene, t'affibbiano subito un soprannome), tifoso della Roma al limite dell'ultras; avversari: Carotina e Alessandro, prof. universitario a matematica, nonchè compagno di viaggio di Elena (altra mia cugina), peso 85kg...perchè ve lo dico? perchè...i suoi 85 kg sono finiti, di balzo, sul mio...piedino...uccidendolo...e questo mi ha fermata? noooooooo...Valerio ha chiesto, ed ottenuto, un rigore (clamorosamente sbagliato dall'accoppiata) all'arbitro invisibile...partita vinta da noi, dopo un iniziale primo tempo (o set, come aveva detto Carotina, nb: è stata arbitro per qualche stagione nelle sottocategorie!!!) disastroso per AiLund (soprannominata da Valerio un misto tra Gattuso e nonsoqualealtrogiocatorepiuttostoaggrssivo) e Valerio, due noti diesel decisamente sottotono (nulla di nuovo da parte mia, stupore per quanto concerne Valerio, che, in teoria, si tiene in forma facendo sport)...primo tempo finito 5-2 per loro...rimonta clamorosa e soprattutto (a detta di Valerio) scontri epici che vedevano il capitano (eletto a furor di popolo=Valerio) AiLund battersi come un leone nonostante il piede dolorante e lo scarto (cioè i 64kg del capitano) contro gli 85 kg di Alessandro, il duello più epico si è svolto in acqua (in 3cm d'acqua) con schizzi (a detta di tutti queli che guardavano: Valerio, Carotina, Alessandro, Alessandro cugino, etc) con gli schizzi (cioè le litrate d'acqua) che arrivavano all'altezza delle spalle dei due contendenti (io sono 177cm ed il prof. 188cm...)...io non mi sono accorta di niente, guardavo solo il pallone...del resto il prof. aveva avuto tutto il tempo di cominciare a temere per la sua incolumità, visto che, in più di un'occasione gli ero andata incontro con aria piuttosto minacciosa (nonostante il piede - tuttora un po' dolorante- un po' provato)...comunque sia...queste sì che ssò soddisfazioni...no??


sabato sera, per sfuggire un po' al solito tran-tran famigliare marinaresco, sono andata con Elena ed il prof. ad Ariccia, con noi altre tre persone: Salvatore, Marco (credo si chiamasse così) e Chicca (la sua ragazza)...in totale c'erano 4 matematici (il prof, Elena, salvo e Marco?) e due civili (Chicca ed io) per fortuna (viste le premesse) è stato piuttosto divertente, a quanto pare Alessandro/prof aveva già parlato di me a Salvatore come "lacuginaiena di Elena che sarebbe stato fantastico fosse venuta con noi", ed anche Salvatore ha convenuto che sarebbe stato divertente avermi con loro...non credo che elena sia stata dello stesso parere...temo proprio di no... unici momenti di sconforto, almeno in parte, sono stati quando sono state dette un po' di barzellette su matematici, logici e fisici...troppo lontane dal mio mondo per poter essere comprese...ma, devo ammettere che è interessante poter prendere parte a..."incontri ravvicinati del terzo tipo", cioè, scherzi a parte, poter partecipare ad uscite con persone molto distanti dal tuo "mondo" 8viste le mie conoscenze in materia di matematica il termine molto è appropriato), e vedere di essere in grado comunque di sopravvivere, anzi...di riuscire a cavarsela, quasi sempre...infatti, al ritorno in macchina, sono stata subito ridimensionata, hanno tentato di spiegarmi un metodo alternativo per moltiplicare (cioè per fare le tabelline)...a quel punto ho dato forfait, adducendo come scusa la stanchezza, l'infortunio al piede...


ora stacco, il caffè mi sta facendo fare esperienze ultracorporee...nel senso che sento il mio spirito allungarsi al di fuori del mio corpo...e soprattutto lo stato di lucidità mentale, prima più lineare grazie alla caffeina, si sta facendo più tortuoso...e sto soprattutto schiattando di caldo...quello che voglio, al momento, è dormire...sognare...


ps: ad aiutare ancora di più la mia confusione ci si mette pure splinder, che sembra non pubblicare i miei commenti, neanche dopo aver aggiornato più volte la pagina, poi, come per magia, li fa comparire; e, quando vado a postare e poi clicco su visualizza il post...mi apre il precedente... aaaaaaaaaaaaaaiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuto!


pps: il tipo, lo scaricatore (di porto) lo ha fatto via telefono, anzi via cellulare...nonostante non sia più un adolescente, anzi au-contraire, sigh! che tristèssa!

lunedì 23 luglio 2007

 


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=PaFnJ_px2F0] 


sono stufa, è lecito? posso?


intanto sono stufa del ripetersi di certe situazioni, sono stufa del mio autolesionismo, della mia incapacità di dire "no!" seguito da un più "raffinato" "col cazzo! te lo scordi! non sono una bambola da trattare a tuo piacimento e poi gettare in un angolo una volta stanco, 'avanti la prossima!!' "...


...si può rimpiangere un "fantasma"? qualcosa che non c'è mai stato del tutto? quel non so che d'incompiuto? solo in quanto tale, perchè, a me, l'incompiuto m'irrita. sarò banale, ma voglio un inizio, uno svolgimento ed una fine...a fare il topo mentre il gatto gioca non mi va...giocasse solo il gatto, si annoierà, ma ho di meglio...c'è di meglio...di sicuro c'è di meglio...


...mi fermo ora, prima che il mio cervello, che ha già bloccato lo stomaco, dicendo a tutto il corpo d'ignorare la fame (sono capace di andare avanti con niente), inizi a controllare il sonno...i kg persi si recuperano, anche troppo facilmente, il sonno, la salute fisica e mentale non tanto...


...rivoglio il mio equilibrio, quello precario, da tipa con seri problemi di sanità mentale, un po' schizzata, ma ancora capace di godere dell'attimo...non fa piacere sentirsi dire, da una persona che conosci da poche ore, "tu non ti ami", mette nero su bianco un pensiero che hai avuto da molto tempo...mi spiace, ma ora c'è una persona importante che ha bisogno di me, e sono io...


...mi sono stufata, voglio riassaporare tutto, voglio tornare ad incuriosirmi, ed a nutrire il mio spirito...riprenderò a cogliere l'attimo, ogni momento è un dono prezioso, perchè gettarlo alle ortiche per un miraggio??


...mesi e mesi fa dissi: "basta, sono stufa! mi chudo in convento!!di clausura!!"...il mio boss, il console, mi guardò e disse: "tu provaci, ed io vengo ed inizio ad urlare che c'è un'imbrogliona là dentro, fino a quando non ti buttano fuori a calci!!"...non lo potrà fare per sempre, non ci potrà essere sempre qualcuno che mi riacchiappa per i capelli...devo iniziare a badare a me stessa...non c'è scampo, sono io la mia priorità...


...il ridicolo è che non ho paura di rimanere da sola, io sola ci so stare...ma la paura è che chi mi ha respinto, chi non ha voluto me, scelga un'altra...avete presente Sally?...piangendo sulla spalla di Harry, "He didn't want me!!" (Yarr, aiutami tu, non mi ricordo la frase in italiano)...allora perchè accontentarsi? non so, anzi lo so, non mi reputo mai all'altezza, degna di meglio...ma non è questione di essere all'altezza, non lo è mai in amore, non è mai così se si parla di sentimenti...fosse così...rimaremmo tutti soli, chi per scarsa fiducia, chi per presunzione... che ironia, ho un cervello che funziona sin troppo bene, ma a volte pare che non lo so usare...


 ...ora non mi resta che scegliere...prendermi i miei tempi? fare terra bruciata? non so, non ho ancora deciso, so solo che voglio ritrovare un po' di calma...


   This is the way you left me,
I'm not pretending.
No hope, no love, no glory,
No Happy Ending.
This is the way that we love,
Like it's forever.
Then live the rest of our life,
But not together.

Wake up in the morning, stumble on my life
Can't get no love without sacrifice
If anything should happen, I guess I wish you well
A little bit of heaven, but a little bit of hell

This is the hardest story that I've ever told
No hope, or love, or glory
Happy endings gone forever more
I feel as if I feel as if I'm wastin'
And I'm wastin' everyday

This is the way you left me,
I'm not pretending.
No hope, no love, no glory,
No Happy Ending.
This is the way that we love,]
Like it's forever.
Then live the rest of our life,
But not together.

2 o'clock in the morning, something's on my mind
Can't get no rest; keep walkin' around
If I pretend that nothin' ever went wrong, I can get to my sleep
I can think that we just carried on

This is the hardest story that I've ever told
No hope, or love, or glory
Happy endings gone forever more
I feel as if I feel as if I'm wastin'
And I'm wastin' everyday

This is the way you left me,
I'm not pretending.
No hope, no love, no glory,
No Happy Ending.
This is the way that we love,
Like it's forever.
Then live the rest of our life,
But not together.

A Little bit of love, little bit of love
Little bit of love, little bit of love [repeat]

I feel as if I feel as if I'm wastin'
And I'm wastin' everyday

This is the way you left me,
I'm not pretending.
No hope, no love, no glory,
No Happy Ending.
This is the way that we love,
Like it's forever.
To live the rest of our life,
But not together 


(Mika "Happy Ending")



[youtube http://www.youtube.com/watch?v=5tHNkIWjynE]

giovedì 19 luglio 2007

vien da chiedersi perchè mai, se ci si è ripetute (chiedo scusa, ma essendo io donna mi pare giusto parlare dal punto di vista femminile non solo l'8 marzo, ma anche i restanti 364 giorni, non per escludere i signori uomini, ma solo perchè mi manca il loro punto di vista...) tante e tante volte "ok, non importa, non è una cosa/storia/relazione importante. mica lo voglio sposare" ci si ritrova comunque a piangere perchè il Lui in questione ha preso il fugone...


...thank god, non sono io a piangere questa volta...ma mi chiedo perchè mai ci ripetiamo questo mantra, che poi, rigorosamente, ogni singola volta, si rivela una balla che ci diciamo, per nasconderci dietro, per chiudere gli occhi... magari Lui è stato sincero sin dall'inizio "non voglio storie, con te sto bene ma non voglio legami", il che è un po' come dire vorrei botte piena e moglie ubriaca (e viceversa)... noi, gentil sesso (ma neanche tanto, visto che ci stiamo aggiornando coi tempi e stiamo diventando sempre più acide e iene) diciamo "ok, va bene!", ce lo auto diciamo (oltretutto!!!), cercando di convincerci che va bene, ma, magari, sperando sotto sotto che lui "puff!" rinsavisca, arrivi a bordo del suo mezzo locomotore (cavallo bianco/moto/auto/autobus o piedi...qualunque esso sia) e ci afferri come Rhett afferra Rossella (per gli anglofoni Scarlett) O'Hara...in sostanza accettiamo tutto nella speranza di ottenere qualche cosa, qualche briciola in più...


...ma, insomma! perchè essere così...fesse, toh fessacchiotte (siamo buone) Lui l'ha detto, e, visto e considerato che ha ottenuto ciò che voleva pur dicendoci ciò che ci ha detto (si nota che ADORO il verbo dire???), perchè biasimarlo? perchè struggersi se ha fatto quello che aveva annunciato avrebbe fatto? e, soprattutto, perchè analizzare poi, col senno di poi, ogni suo gesto, ogni sua mossa, ogni sua singola frase/parola/vocale in cerca di: motivazioni reali per il suo abbandono (l'aveva annunciato, no?), e tutto ciò che ci aveva portate a convincerci (autoconvincerci) del suo reale, sincero e veritiero interesse per noi...


...in realtà se una persona è interessata, se un uomo/ragazzo (ogni età vuole la sua parte) è interessato ce lo farà capire senza mezzi termini, saprà trovarci, scovarci, inseguirci (nei limiti del normale e dell'umana pazienza...) e dirci, soprattutto dirci, quanto tengono a noi...di certo non lo faranno mai esordendo con "io amo la mia indipendenza e non voglio legami", o dicendo "non voglio affezionarmi, quindi blocco ogni sentimento"...converrete con me che non sono le cose più romantiche da dirsi, e che nessuno (uomo o donna che sia) ami sentirsele dire...


...è vero che in amore vince chi fugge, ma...finisce che si trasforma in un'eterna rincorsa, in stile roadrunner e will e coyote...sarò sciocca, sarò pigra, ma non è un'attrattiva, preferisco cercare e trovare ed essere cercata e trovata...che non angosciarmi in un'eterna rincorsa o un'eterna fuga...


...tutto questo m'è scaturito, al di là di quelle che sono state le mi esperienze e (dis-)avventure personali, guardando una persona, che io reputo intelligente, bella, affascinante (insomma con tutte le carte in regola) struggersi per qualcuno che ha preferito la fuga, ma soprattutto che l'aveva lungamente annunciata...


...sarà vero, come dice il mio cuginastro riferendosi alle mie esperienze, che "Lui ha paura" , ma...se è anche vero questo (e allora vuol dire ci sono molti uomini terrorizzati là fuori, c'è di che preoccuparsene...), ci sono state tutte le avvisaglie, tutti i segnali che comunque oltre un tot non si poteva avere...e ripete, se è realmente interessato non fuggirà (non finchè non avrà capito che sono una pazza...giusto per parlare di me e non offendere le altre )


...lo ammetto, adesso scrivo con calma perchè non sono coinvolta in prima persona, ma mi sento piuttosto confusa...dai Lui, ma anche da noi Lei (di certo una certa confusione si nota dalla mia grammatica...ma quella significa solo carenza in materia...)


...diamoci 'na mossa! eh! non piangiamoci troppo addosso! che 'cca nissciuno è fess!!


 


I want you to want me.
I need you to need me.
I'd love you to love me.
I'm beggin you to beg me.

I want you to want me.
I need you to need me.
I'd love you to love me.
I'll shine up the old brown shoes, put on a brand-new shirt.
I'll get home early from work if you say that you love me.

Didn't I, didn't I, didn't I see you cryin'?
Oh, didn't I, didn't I, didn't I see you cryin'?
Feelin' all alone without a friend, you know you feel like dyin'.
Oh, didn't I, didn't I, didn't I see you cryin'?

I want you to want me.
I need you to need me.
I'd love you to love me.
I'm beggin you to beg me.
I'll shine up the old brown shoes, put on a brand-new shirt.
I'll get home early from work if you say that you love me.

Didn't I, didn't I, didn't I see you cryin'?
Oh, didn't I, didn't I, didn't I see you cryin'?
Feelin' all alone without a friend, you know you feel like dyin'.
Oh, didn't I, didn't I, didn't I see you cryin'?
Feelin' all alone without a friend, you know you feel like dyin'.
Oh, didn't I, didn't I, didn't I see you cryin'?

I want you to want me.
I need you to need me.
I'd love you to love me.
I'm beggin you to beg me.
I want you to want me.
I want you to want me.
I want you to want me.
I want you to want me.


"I want you to want me" Cheap Trick

lunedì 16 luglio 2007

so kiss me...

...cantavano i sixpence none the richer...e che c'entra? cari miei, con me c'entra sempre tutto...e niente...


sabato sera, dopo "scazzi" vari (scusate il francesismo, un po' romano) sono uscita con Daniela, e, come al solito, chissà mai perchè (sarà perchè lei ha l'omino in Svizzera ed io sono oramai irrimediabimente Singlez - è la variante over 20 delle bratz, non lo sapevate??quindi...non abbiamo di meglio da fare che parlarne...in realtà abbiamo pure parlato di dolci...sarà perchè lei è a dieta ed io...) ci siamo ritrovate a parlare di... ommini (da brave fimmine),  emozioni, sentimenti e...primi baci! insomma i soliti discorsi da donne che escono tra donne...


se volete leggere una versione seria (non guardate me a riguardo) eccovi il link di Dani (che non ha afferrato che avrei avuto il piacere di un post - due post - fatti in collaborazione...ma vabbè...bando alle ciancie)...


...credo, non ricordo con esattezza, la crepe al gianduia ('na cosa leggera per luglio...ma tanto mi dicono tutti che sto dimagrendo...quando non voglio farlo) mi deve aver dato alla testa, di aver intavolato io il discorso "primi baci", e con primi baci non intendo solo il primo-primo, the first one, "my treasssssssure!!!" (no questo no c'entra...questo rientra in "anelli da fidanzamento e/o matrimonio" argomento che non conosco...); no, per me il primo bacio è quell'emozione che, non si sa come, non si sa perchè ti porta a...baciare una persona...


...per dovere di cronaca, ho cercato di avere il punto di vista di 2 ragazzi (non ce ne sono molti altri, ho chiesto alla metà con cui sono ancora in contatto) che hanno avuto la fortuna/sfortuna di avermi baciata, uno dei due (ancora visibilmente traumatizzato, parrebbe) mi ha risposto "donna! fai troppe domande!!"; l'altro, vuoi perchè blandito da lusinghe (= "tu che sei intelligente..." nonchè fine sociologo...), vuoi perchè più paziente con le cerebrolese che a distanza di tempo vengono a chiederti "cosa pensi, cosa provi quando baci una persona per la prima volta?" ha risposto (iniziato a rispondere, per poi decidere che era meglio ignorare la pazza in questione, che sarebbe stato meno pericoloso...):


(ovviamente) "la sensazione è sempre piacevole può essere condita da a) imbarazzo in caso che so, è una amica, b) contentezza, c)paura di essere visto


incalzato, "ma tu cosa pensi??" l'inervistato in questione ha risposto: "ahah io nn penso"


(nb, copia di dialogo via msn) e si è chiuso in un rigoroso silenzio stampa (condito da: "ma che caspita??? uno fa una volta l'errore di baciare una che sembra normale e poi..." tutti rigorosamente pensati)


allora non mi resta che, beh, vedere il "primo bacio", questo argomento così...scottante (del resto, certi baci sono...roventi...no?...caspita che str...ho scritto), solo da un punto di vista prettamente femminile...


...come ho già detto, ed il post di Dani lo mette a chiare lettere, ci si può accorgere all'improvviso che sta per arrivare, ad un certo punto uno sguardo, un gesto da parte di lui (per quel che mi riguarda) e le mente formula un "oh, cazzo! da qui non si scappa!" (che donna fine che sono in certi momenti...decisamente...certe emozioni tirano fuori il meglio ed il peggio di me...), a quel punto, non si fosse già seduti (short list luoghi preferiti di AiLund per baciare: panchine di vari materiali, forme e tipo e soprattutto in vari posti, luoghi e nazioni, sedili di automobili, divani, poltrone, spiaggie affollate e/o vuote, rigorosamente seduti insomma!) credo che mi cederebbero le gambe, oppure c'è il bacio "non preventivato" dato ad un amico, ad una persona speciale, ed è l'espressione del momento, in parole povere sta per "io con te in questo momento sto bene, più che bene, è stata una serata/giornata speciale e voglio 'suggellarla' in questo modo", cioè nessuno dei due ha mandato segnali, fatto mosse, per lo meno non in modio particolare, ma, non si sa come si è arrivati lo stesso a questo epilogo...


...c'è poi il bacio lungamente atteso, questo è il caso del mio primo bacio assoluto, che non arriva mai...e, nell'attesa finisci quasi con lo stare male, per quanto ne senti il bisogno...e poi, finalmente, eccolo lì...ed il resto non conta più niente...certo, in questo caso è assolutamente necessario stare seduti, non sia mai che si venga presi da mancamento...


...oltre a questi baci, c'è quello "timbrare il biglietto prego", come lo ha definito Daniela...in questa categoria, purtroppo, ho dato anche io, in più, se ci aggiungiamo che, visto che non ero per niente attratta dal tipo, mi è sembrato di baciare un posa cenere...ho potuto constatare che, da non fumatrice, se sono attratta dalla controparte, e questa fuma, non sento il sapore di sigaretta (pur rimanendone impregnata), ma se proprio la controparte ha totalmente frainteso ("bello!non ce stamo a capì...nun me interessi!!) il bacio sarà a dir poco traumatico (2 su 4 baciatori erano fumatori...è un test rigorosamente S C I E N T I F I C O questo!!), e mi ricorderà vagamente il sapore che mi lasciava in bocca il mio dentista (accanito fumatore) che per semplici controlli non indossava mai i guanti, e mi lasciava sempre con una gran voglia di vomitare...bleah!


...a volte, non sempre, solo se m'è capitato di "assaporare" l'emozione dopo lunghi periodi senza, mi manca quella sensazione di assoluta tachicardia, confusione mentale, quel black-out che caratterizza i baci, soprattutto i primi baci...quella sensazione di farfalle nello stomaco, mista ad imbarazzo che mi porta a ridere, e che spesso (cioè, nel mio caso, 3 volte su 4) porta la controparte a sentirsi un po' offesa...inutile spiegare loro che, non avendo io una gran stima di me stessa (come "seduttrice", toh buttiamo lì questo termine che proprio vedo estraneo dalla mia persona) serve a mascherare (ma in realtà lo rivela ancora di più) il mio imbarazzo...


...al momento mi sembra di aver esaurito l'argomento...ho deciso, braccherò uno dei miei cugini (probabilmente Alessandro, cuggi tienti pronto!) e lo torturerò per sapere cosa passa per il cranio di un uomo/ragazzo/pischello quando decide (se lo decide...magari si lascia trascinare...dall'istinto, dal blackout...chissà) di baciare la persona che ha davanti, e soprattutto quali sono le tattiche, subdole (in realtà nel 90% dei casi non sono poi così subdole, siamo noi ad ondeggiare tra il faccio finta di non notare i tuoi segnali e la completa tordaggine)...


...quindi, uomini in lettura (se mai ce ne fossero) siete invitati a lasciare eventuali commjenti, o altro...


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=DcE42BVU78k]


ps: non so se continuerò a modificare questo post, l'argomento è vasto e le analisi, nonchè le str., da me dette sabato sera sono vastissime...

...non ci credo manco io!!!

martedì 10 luglio 2007

ieri sera, stirando (e sudando) come una matta ho visto finalmente il film citato da jaroffireflies, per cui mi ero (...siamo franchi ed onesti) quasi offesa...e...finalmente ho capito...e lo ringrazio del messaggio (per dovere di cronaca il film citato era "the wedding date", di sicuro non una pietra miliare della cinematografia, ma di piacevole visione...) Ciò che seguirà qui sotto, invece, non c'entra nulla...o forse c'entra, ma solo un pochino...non vorrei risultare troppo ripetitiva, quindi...poi prometto che cambierò discorso!!


Iniziamo con i preamboli (che io tanto amo...sarà perchè simili ai preliminari che tanti si dimenticano???) Venerdì, andando a farmi bella (in parole povere andando a farmi massacrare con la cera dall'estetista, in vista...della risonanza magnetica, visto che di mare neanche l'ombra ...sigh!!) alla stazione della metro Cipro vedo che, finalmente!!, dopo mesi e mesi, hanno finalmente messo qualcosa sull'espositore delle metro delle città italiane...e sono dei racconti brevi, la lunghezza è misurata in fermate...incuriosita ne prendo un po' (un viziaccio che non riesco a togliermi), solo quelli che m'ispirano (o per titolo o per genere).



ieri, sul treno verso casa, me ne ricordo, e, per dimenticare il mal di testa che mi stava massacrando, decido di leggerli...al di là che il conteggio a fermate non si adatta alla mia velocità di lettura (troppo veloce), le storie lette mi hanno fatto sorridere...e poi...poi m'imbatto in un racconto (da 8 fermate) che...toh guarda, mi sembra fin troppo un dejà vu...e qui, cari miei, mi dispiace per voi, ve lo trascrivo...




Isabelle Huppert più arrotondata (di Roberto Cesaro)


la prima volta che l’ho vista ho pensato che era forse un po’ carina.

assomigliava a Isabelle Huppert ma con la faccia più buona, nel senso che non aveva certe espressioni fredde e tremende del viso della Huppert, ma ne aveva invece soltanto di più dolci, e inoltre era ancora più arrotondata della Huppert, come lineamenti.

era bassotta e rotondeggiante con le tette piuttosto piccole e gli occhi vivaci e sorridenti, e mi piaceva abbastanza guardarla.

 

le prime due volte che l’ho vista non le ho detto niente, tranne che ci siamo presentati dato che eravamo insieme ad amici comuni.

mi sono limitato a guardarmela un pochino e farmi un’idea, capire se mi piaceva o no eccetera eccetera.

 

il fatto che fumasse non mi ha fatto più di tanta impressione dato che ormai mi sono abituato anche se di fatto continua ad infastidirmi e farmi girare le palle come sempre. ma non ci posso fare nulla.

 

poi non lo so.

non mi ricordo più bene cosa sia successo.

mi pare che ci siamo visti altre volte a casa di amici e abbiamo scambiato due parole.

io ho chiesto qualcosa di lei a qualche mio amico un po’ più intimo così per sondare un po’ il terreno e poi basta.

 

poi è successo che una sera, a distanza di un bel po’ di tempo dalla prima volta ci siamo visti, mi sa anche di un anno o più, ci siamo trovati fuori con i soliti amici comuni e ridendo e scherzando a un certo punto siamo rimasti i soli decisi ad andare ad una festa sul Piave.

una di quelle feste sempre ugual in cui si cucina carne e verdure sempre sulle rive o sul letto del fiume e poi si sta lì rilassati ad ascoltare musica, bere e fumare (non io!) vicino all’acqua, in mezzo alla natura e lontano da tutto.

e come spesso accade nessuno sapeva bene dove fosse di preciso questa festa.

era estate e ridendo e scherzando in centro a Treviso si era fatto tardi e nessuno aveva più voglia di andarci, tranne noi due – io e lei – che ci sentivamo uniti da questo desiderio che in effetti per me era anche un desiderio di trovarci magari lì da soli sul Piave in una notte chiara stupenda, piena di stelle e di voglia di stare in giro fino a mattina.

 

e così abbiamo fatto, e siamo andati in cerca di questa festa io e lei da sol in macchina.

e non trovando la festa come da copione ci siamo seduti noi due da soli a chiacchierare lì vicino all’acqua, in questo posto stupendo, con questo cielo fighissimo e la luna che splendeva sopra, e le felpe addosso perché tirava un po’ di arietta.

 

e io pensavo che lei era carina ma non mi sentivo per niente a posto.

volevo parlare, avevo le mie paranoie da esporre e volevo essere ascoltato e sentire le sue.

volevo che ci conoscessimo un po’ prima di ingropparci così senza sapere nulla, così tanto per fare dopo aver passato la serata a sparare cazzate con gli amici e senza parlare di nessuna cosa importante, non andava bene.

o per lo meno a me non mi andava per niente.

però succedeva che più parlavamo e più mi sentivo di entrare in un tunnel negativo che mi allontanava da ogni impulso di abbracciarla e baciarla e farle delle carezze sul viso col dorso della mano.

che ne so, più la stavo ad ascoltare e più le storie che mi raccontava mi intristivano e mi allontanavano da lei e mi facevano pensare che in fondo non era la persona giusta, che non era la persona che mi aspettavo e con cui avrei voluto ingropparmi quella notte.

mi sentivo a disagio per questo e pensavo che se ci avessi provato comunque poi mi sarei sentito in colpa, e quindi continuavamo a parlare entrambi di argomenti sempre più pesi che mi riempivano di dolore, fino a che a un certo punto le ho visto una lacrima scendere sul viso.

e ho pensato che basta: era ora di finirla e andare a casa e fine della storia.

 


ed è stato allora che lei mi ha detto una frase che mi ha lasciato secco perché non me l’aspettavo, e perché l’ha detta con un tono reso come incerto dal senso del pudore, o almeno così l’ho interpretato io.

mi ha detto che va bene tutto il dolore del mondo, ma in ogni caso c’è sempre la possibilità di essere felici: anche qui adesso in dieci minuti…

 

io ho pensato che si trattasse di una proposta precisa, che visto che io continuavo a tentennare e imbucarmi in argomenti sempre più lontani dall’amore sul greto del fiume in una notte, fosse stata lei a fare finalmente il primo passo, così in extremis appena ci eravamo alzati in piedi per ritornare verso la macchina.

e ho fatto finta di niente.

non so cosa le ho risposto, ma ho dimostrato di non dare il minimo peso a quella frase strana che mi aveva detto in quel modo così strano.

 

e siamo ritornati a casa, a dire il vero abbastanza tristi.

o per lo meno io mi sentivo così quando ci siamo salutati con due bacetti sulle guance.

 

poi ci siamo rivisti qualche volta così per fare due chiacchiere, noi due da soli, qualche pomeriggio vicino a casa sua, o anche di sera insieme ad altri amici.

 

e poi ancora, di nuovo io penso dopo circa un anno, ma potrei anche sbagliarmi: ci siamo ritrovati un’altra volta più o meno nella stessa situazione di quell’altra sera che ho appena raccontato.

 

praticamente eravamo in centro insieme agli altri e come l’altra volta diventava sempre più tardi senza che si combinasse nulla oltre al pazzeggio più svaccato.

ed è stata lei a lanciare l’idea di andare a fare il bagno in una cava.


 


e io che quella sera mi sentivo ben più felice dell’ultima volta perché avevo passato un bel pomeriggio skateando come Dio comanda, ho detto che mi andava, di vedere questa cava e al limite di farci pure il bagno, se non faceva troppo freddo.

 

così siamo rimasti di nuovo io e lei da soli fermi in questo proposito e siamo andati.

 

io pensavo che ero contento perché era stata lei a lanciare la proposta furba, che ero di buon umore, che lei mi piaceva abbastanza, era carina e mi faceva sangue, e pensavo che sarebbe stato giusto limonare finalmente e poi ingropparsi come Dio comanda in una notte d’estate così, che in realtà è fatta veramente apposta per queste belle cose da fare in due persone che si piacciono quello che basta.

 

e quando siamo arrivati in questo posto sperduto per stradine sterrate in mezzo ai campi di pannocchie e siamo scesi dalla macchina, e lei mi ha fatto vedere un poco il posto e mi ha fatto strada sul sentiero verso la cava, man mano che ci allontanavamo dalla macchina sentivo crescere in me una certa caga di trovarmi in una tipica situazione da film horror americano che guardavo sempre d’estate da bambino, dove coppiette di fidanzatini appartati venivano sventrati orribilmente da psicopatici mascherati e muniti di machete.

 

 


e siamo scesi giù per un dirupo aggrappandoci ad una corda legata apposta a un albero dai frequentatori abituali del posto e camminando lungo un sentiero in direzione della cava le ho detto che avevo paura e perché, tanto che subito anche lei ha cominciato a farsela addosso e abbiamo deciso di ritornare verso la macchina, anche perché quel luogo comunque era discretamente maleodorante e abbastanza distante dall’idea carina che me ne ero fatto in base ai suoi racconti.

 

ma raccontandole delle mie paure ci siamo presi per mano. e  prima di ritornare indietro l’ho avvicinata a me, ci siamo abbracciati e l’ho baciata sul viso.

 

che cazzo ne so…

mi sembrava il momento giusto perché mi era venuto naturale di fare così e non avevo premeditato nulla.

 

ma lei mi guardava e sorrideva come se non si fidasse completamente di me o se non fosse il momento giusto, e io la guardavo e sorridevo perché volevo che si lasciasse andare ma quando mi sono avvicinato per baciarla sulla bocca lei mi ha baciato appena e poi tentennava senza però mai allontanarmi e però senza neanche baciarmi come Dio comanda, cioè con molta passione come è giusto che sia.

e a me questa storia non mi piaceva per niente e ho pensato che magari avevo semplicemente l’alito cattivo ma non mi pareva possibile data la quantità di caramelle alla menta ciucciate fino a un attimo prima.

ma insomma abbiamo continuato un po’ così, a baciarci sempre con l’impressione che lei non ricambiasse la mia legittima passione e che non fosse poi molto convinta di quello che stavamo facendo.


 

e poi siamo saliti aggrappandoci alla corda e siamo arrivati alla macchina.

 

e qui la situazione ha cominciato a diventare sempre più goffa, fino a degenerare dal comico al patetico al drammatico, seppure appena lieve e accennato.

 

insomma io le ho proposto di salire in macchina che mi sentivo più sicuro e stavamo più comodi sul sedile dietro, mentre lei voleva stare fuori e trovare un posto buono per distendersi lungo un altro sentiero.

 

la cosa ridicola era che praticamente stavamo scegliendo il posto per ingropparci senza però mai dire che era per quello!

io dicevo tipo: ma dai restiamo qui che stiamo meglio… - e lei diceva: ma no dai andiamo di qua che troviamo un posto più comodo!

e non riuscivamo a deciderci.

 

poi l’ho seguita lungo il sentiero e non trovavamo mai un posto buono per distenderci perché il terreno era sempre scosceso e mai neanche uno spiazzo d’erba come ci voleva.



allora abbiamo provato comunque a sederci a terra, abbracciarci un poco e poi distenderci: ma era sempre una tragedia.

era impossibile perché il terreno era tutto dissestato e quando ci siamo distesi siamo finiti con la schiena sui rovi perché era buio e non si vedeva un cacchio.

 

certo, il tutto faceva un po’ ridere, però mi faceva anche un po’ girare le palle perché non riuscivamo a trovare un momento di pace e di coinvolgimento.

 

così siamo tornati verso la macchina e abbiamo provato finalmente a piazzarci sul sedile dietro.

 

diciamo che in assoluto non era comodo proprio per un cazzo, ma rispetto a distendersi sui rovi, almeno era già qualcosa.

 

però anche qui, porca di quella vacca e selvaggia: niente da fare…

 

per me non c’era proprio sintonia.

io mi impegnavo a fare del mio meglio perché tutto andasse bene, ma non c’era verso!

 

lei per me continuava a baciarmi superficialmente e non ricambiava la mia passione come si deve, con altrettante carezze e via di seguito.

e io a un certo punto le ho anche chiesto se c’era qualcosa che non andava, ma lei mi ha detto di no, che andava tutto bene.

così abbiamo continuato questi preliminari goffi e scoordinati, e lei subito mi ha detto, in un tono indefinibile, che mi è sembrato assurdo, non ho capito neanche se affermativo o interrogativo: mi tolgo i jeans…

ma per me l’ha detto in un momento sbagliato! che non c’entrava nulla con niente!

e ci sono rimasto di legno. e non so neanche che cosa e come le ho risposto.

e quando si è tolta i jeans ho sentito l’abitacolo inondarsi di un profumo intenso selvaggio animale e inconfondibile, che in questo preciso momento mi sento di definire “odore di pesce figàro”, e che in qualunque altra circostanza mi avrebbe sicuramente fatto pensare: uuuh!!! – e invece in quell’occasione non mi ha quasi fatto nessun effetto, perché la sentivo distante anni luce e mi pareva evidente che fossimo in totale distonia.



così è andato tutto a ramengo un’altra volta.

e non mi ricordo neanche se ci siamo maneggiati un poco oppure no.

 

ma il bello è che poi siamo scesi dalla macchina e abbiamo di nuovo cercato un altro posto, per fare un altro tentativo per vedere se proprio proprio non dipendeva dal fatto che in macchina non si stesse molto comodi, che le cose non erano decollate!

 

e abbiamo finito per bisticciare sul posto migliore dove distendersi, finché ci siamo scazzati del tutto e ce ne siamo ritornati verso casa in macchina tutti e due un po’ seccati.

 

siamo arrivati in centro che era mattina e io avevo fame, e le ho chiesto se sapeva dove si potevano trovare delle brioches calde e se voleva venire con me a fare colazione.

lei mi ha indicato un posto e se ne è tornata a casa.

 

io ho fatto colazione sentendomi un alieno nel pianeta delle scimmie, e ho pensato: ma guarda te che storie che mi devono succedere…e non me ne va mai dritta una!

 

poi, la prima volta che ci siamo visti, penso qualche settimana dopo questo fatto, eravamo con altri amici.

io mi sentivo un po’ imbarazzato e lei mi sembrava molto nervosa, e infatti ha detto subito – aspetta che mi attacco una sigaretta – usando tra l’altro un verbo del tutto inappropriato, oltre al fatto in sé, che mi sta alquanto sulle balle.

 

poi l’ho rivista dopo più di un anno e ci siamo salutati rompendo un piccolo velo di imbarazzo, ma niente di che.

 

pensa te che storie




sinceramente...a me cose del genere sono capitate...e chissà, magari ricapiteranno...non so a voi...



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domani al lavoro ho la lunga, c'è una cena molto importante...chissà se sopravviverò...speriamo che regga il tempo, ma soprattutto che io regga il tutto!!