Disclaimer: quanto state per leggere è stato scritto in regime di semi cecità, qualsivoglia errore di digitazione è dovuto alla mancanza di messa a fuoco e da conseguente incapacità di rilettura, non me ne vogliate e, come Montalbano, non mi scassate i cabbasisi...
mercoledì 13 aprile, come precedentemente annunciato, ho fatto il laser agli occhi, per togliere gli occhiali; è quindi dal 13 aprile che sono dai miei in malattia, ad oggi metto a fuoco decentemente solo col sinistro (con mia somma sorpresa), il destro sdoppia le lettere da vicino e sfuoca tutto ciò che è lontano... ho un umore piuttosto alterno in merito...
ad ogni modo, dopo un'iniziale sollecitudine durata i primi 5 giorni, i più dolorosi (caratterizzati da tre di febbre ed occhi chiusi), dopo l'intervento, mia madre - che si svegliava a mezzanote, o all'una o alle due per cercare di mettere le gocce a lume di candela a me, che, oltre a non tollerare qualsiasi tipo di luce, proprio non riuscivo ad aprire gli occhi, insomma una vera sofferenza - ha esordito la scorsa settimana dicendomi: "quand'è che te ne vai?". ieri invece mi ha solo detto che le sue orchidee non ricevevano più abbastanza luce dal mio rientro in casa...
eh già, perchè quella che è stata la mia camera fino a settembre è diventata serra e sala pc, i miei cassetti vuoti sono stati riempiti dalla roba del cucito di mia madre... fin qui nulla di strano, comprensibilissimo che mia madre desideri rientrare alla sua normalità
ieri sera mio padre, invece. scherzando (ma sì sa scherzando scherzando si disse la verità) mi ha detto che con me in casa non c'è più tanta libertà per la loro intimità.. O.o oddio ho passato la notte ad immaginarmi i miei che, finalmente liberi visto che una figlia si è spostata nell'appartamento piano cantine ed un'altra è andata a convivere, testavano ogni angolo della casa... ecco, immaginavo che non si fossero limitati a conoscersi intimamente quelle due sole volte, ma... non so se essere felice per loro (evvai sesso tra la terza età!!! no vabbè...non mi fulminate, non è poi così terza età...) o... vabbè sono felice per loro, fa piacere sapere che dopo 33 anni assieme (1di fidanzamento e 32 di matrimonio) l'intesa ancora ci sia
mia sorella è l'unica che ancora si mostra entusiasta della mia presenza, del resto non deve dividere la stanza con me, quindi le è più facile mostrare gioia in merito alla mia presenza...
nel mentre, Igor, finalmente libero in casa, è riuscito a... ammalarsi, dopo 2 giorni di mia assenza è dovuto riparare anche lui dai suoi, salvo che la sua resistenza è durata sì e no due giorni, adesso però la nostra casa è provvista di un magnifico termometro ecologico (io voglio il digitale!!! non mi ricordo mai quanto tempo vanno tenuti quei cosi, devono fare bipbip come il road runner!!). in compenso si consola con gli acquisti tecnologici, adesso casa è dotata di un pc incredibile, le cui caratteristiche non sto a decantare (non me le ricordo), ma che sicuramente sa fare di tutto, ieri mi ha annunciato che era arrivato lo schermo, ed ha inviato un mms foto a testimonianza (eh già perchè ormai è una settimana che più o meno il display del cellulare lo riesco a "vedere"). ogni tanto mi chiede quando rientrerò a casa, ma suppongo si stia organizzando per subaffittare il divano... no vabbè, non lo farebbe mai... spero...
adesso devo solo decidere se farmi prolungare la malattia perchè non posso stare più di 5 minuti a guardare uno schermo, o rientrare finalmente alla mia normalità anormale... a sapere che decidere...
Pensieri oziosi di un'oziosa...le parole al vento, i dubbi, le ansie...insomma le "pippe" mentali di una romana un po' svedese
venerdì 29 aprile 2011
lunedì 11 aprile 2011
i guanti color tortora
- "nonna..."
- "eh" (assente ma totalmente scocciata)
- "hai presente piccole donne?"
- "eh" (assente)
- "no, perchè, insomma... hai presente lì che si mettevano i guanti?"
- "eh" (scocciata)
-"ma tu te li sei mai messi per un ballo?"
- "no..." (...)
- "insomma, sai... mi son sempre chiesta, ma i guanti color tortora di cui parlano sempre, di che colore sono?"
- "eh, color... tortora!" (risata)
come molestare mia nonna, allettata ormai da più di un mese, incazzata con l'universo mondo...
per fortuna (mia) si è messa a ridere. ieri, invece, ha preso a pugni, ed anche forti, uno dei miei zii perchè, nel sollevarla, le aveva dato una capocciata...
mia nonna segretamente si sta dando alla boxe, ormai è certo...
lunedì 28 marzo 2011
io e i miei occhiali
non se ve l'ho già detto (sì lo so, ma non so dove ripescare i post in cui ne parlo, qui e qui)... ma io sono cecata...
del resto, discendendo da due cecati, che altro potevo fare se non ereditarne la cecità? è invece un mistero il perché mia sorella ci veda... (sì, per anni ho detto che è stata adottata, ma essendo lei la copia sputata senza barba di nostro padre è più probabile che sia io la trovatella...)
ad ogni modo, come tutti quelli che, senza ausilio degli occhiali (la luce dei miei occhi, i miei occhi!!), non vedono e quindi ben sanno, vivo attaccata agli occhiali (le lenti non le sopporto e quindi le porto poco) in maniera viscerale, senza sono perduta...
e, se dico perduta, è perchè lo sono proprio...
esempio 1. alle medie passo una settimana nella casa di campagna di mia zia, con zii e cugine, una sera mia zia, entrando nella camera dove dormivo (arredamento: solo il letto), mette il piede sui miei occhiali. morale della favola? una settimana senza... ero smarrita
esempio 2. al liceo, cambio le lenti agli occhiali, mia cugina mi deve riaccompagnare (non vedo una mazza) a ritirarli, dall'autobus vede un ragazzo che conosce e le piace, mi fa scendere quindi precipitosamente per potergli parlare, forte senso di nausea ed una certa confusione mentale, io il tipo lo vedo anche molto vago (in senso che la mia vista mi dà solo un'immagine sfocata)
esempio 3, poco dopo la laurea, in piscina. mi scordo le lenti a contatto a casa... mi devono accompagnare fino a bordo piscina, onde evitare che io mi ammazzi sulle scale che portano dallo spogliatoio alla piscina, o altri spiacevoli incidenti di percorso... di nuovo smarrimento totale
Igor trova divertente che, qualora io mi sia tolta gli occhiali in un punto non prestabuilito o che me li abbia tolti lui, io passi il tempo a tastare in giro ed a ripetere "tu che ci vedi...dove sono??"
ormai se sto senza ausilii per più di un'ora oltre a sentirmi smarrita mi assalgono il mal di testa e la nausea... in più, come ho già detto, le lenti a contatto le sopporto poco, assolutamente immettibili se sto al pc (quindi non al lavoro), non ce la faccio ad averle sugli occhi dalla mattina alla sera, alla fine mi sono limitata alle uscite in cui magari volevo essere un po' più curata... quelle, per intenderci, in cui non indosso tute o altro...
tra l'altro odio l'assioma occhiali=sfigato/cessa/secchiona etc etc, come nel film "come tu mi vuoi" o nella canzone "brutta" (odio profondo)
l'oculista dopo i problemi avuto all'occhio sinistro ha smesso d'invitarmi all'uso delle lenti, però... però, un anno fa, all'ultima visita, mi guarda e mi dice: ma perchè non provi a vedere per l'operazione?
così, sempre un anno fa, approfittando del fatto che ero uscita prima per farmi fare la visita medica aziendale, passo all'ospedale oftalmico per vedere, mi disse bene perchè l'ufficio "liste d'attesa" è aperto solo alcuni giorni ed in determinati orari, in altri modi non ce l'avrei fatta, e mi segnai nella lista d'attesa per lavisita preliminare...
ed aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta...
mi hanno chiamato la scorsa settimana... mercoledì scorso sono andata a dormire dai miei perchè avrei doviuto essere all'alba del giorno dopo (alle sette del mattino) in ospedale per pagare il ticket, ho quindi pagato i miei bei 158€ più extra, ho aspettato sino alle 8.30 che iniziassero le attività, ho fatto la visita, inoltre, dal foglio che mi avevano dato sembrava che dovessi fare chissà che cosa... e...
e mercoledì 13 aprile mi operano, ad ambedue gli occhi, mi hanno già avvisata che starò malissimo per i primi 5 giorni, che in quei primi 5 giorni dovrò stare al buio. mi hanno dato un foglio solo per le medicine che dovrò prendere a partire da 10 giorni prima ed a finire 3 mesi dopo, ho altri fascicoli con tutte le spiegazioni dettagliate, ed altri che dovrò riconsegnare datati e firmati il giorno dell'operazione... insomma una massa di informazioni, di carta, e di future medicine...
ed adesso un po' me la faccio sotto sento già nostalgia per gli occhiali, ed un po' sono felicissima...
chissà come andrà... io ci provo
e... speriamo che me la cavo!
venerdì 23 aprile 2010
ma che vita è?
Qualche sera fa, dopo la telefonata della buonanotte ad Igor (lui già stava un po' russando) ho fatto un altro piccolo sforzo ed ho aspettato un'altra mezz'ora ed ho chiamato una delle mie innumerevoli cugine...
ho chiamato l'artista di casa (è inutile che io mi ci spacci, per quanto mi posso arabbattare cercando di fare disegni, acquerelli o altro lei è infinitamente più brava di me), volevo chiaccherare un po' con lei...
lo so che è strano aspettare la mezzanotte per parlare con qualcuno, ma alla fine i ritmi di vita che abbiamo (lei più di me) non permettono molto altro
quindi a mezzanotte le chiedevo come andavano le cose, le raccontavo le mie di cose (non si parla di mestruazioni cari i miei maschietti). ed alla fine le chiedevo della sua ultima opera magna (magna per le dimensioni 4m per non so che cosa di tela) che mio padre ha avvistato l'ultima volta che è stato a casa sua, e quindi ero curiosa di sapere di che si trattava...
mi ha detto che è piuttosto frustrata per questo lavoro, perchè non riesce a procedere, non riesce a prestargli e dedicargli il tempo necessario, sempre di corsa tra il lavoro che le dà la (misera) paga, la palestra dove insegna danza del ventre (a dei "boiler" come mi raccontò una volta), alla fine il tempo per quello che sarebbe il suo lavoro ideale e di sogno (ma che non le permette, almeno per ora, di vivere) è troppo risicato...
fine della conversazione, "buonanotte" "buonanotte, ci si sente presto eh?"
e sono lì sul cuscino che mi chiedo: perchè per poter fare qualcosa che mi piace devo rosicchiare il tempo come una disperata? perchè per poter dar spazio ad hobby e passioni (non ho la pretesa di farli diventare qualcosa di più, sono obbiettiva) sembra che io debba aspettare la pensione? e faccio quest'ultima domanda con cognizione di causa, sono stata ad un'uscita con i vari corsi di fotografia riuniti assieme del mio prof. la maggioranza erano persone ormai in pensione...
al di là del mio "pessimismo leopardiano" che mi coglie ogni tanto e mi fa chiedere se mai ci arriverò alla pensione; mi chiedo perchè devo aspettare di vivere di aver lasciato alle mie spalle una buona parte della mia vita? cosa mi rimarrà in mano?
ed allora nei fine settimana mi aggiro per Roma, reflex in mano (ultima passione, lasciati a riposo pennelli e matite), e scatto così tanto che un turista giapponese penserebbe che esagero... mi sento in gabbia e frustrata se non riesco a fare qualcosa, qualunque cosa, per far sì che la domenica sera io possa dire: "però, sono stanca...ma che fine sttimana!!". peccato che spesso al venerdì ci arrivo a tocchetti, magari con il nervoso accumulato da tutta la settimana...
ma allora ditemi: che vita è?????
nb: la tipa in foto sono io, non si tratta di un fotoritocco (tranne per il fatto che la foto è stata un po' raddrizzata)
giovedì 18 febbraio 2010
"si trasforma in un razzo missile..."
"(...)Si trasforma in un razzo missile,
con circuiti di mille valvole,
tra le stelle sprinta e va,
mangia libri di cibernetica,
insalate di matematica,
e a giocar su Marte va(...)"
la musica proveniente da un bar sulla lunga via per casa martedì scorso...
gira che ti rigira me la sono beccata pure io... cosa? quella maledetta influenza gastrointestinale che va tanto di moda ultimamente... evvai...ed ora sono due giorni che vado avanti a thé...
ma prinzipiamo dal prinzipio, martedì pomeriggio, mentre ero al lavoro, lo stomaco gorgogliava che era un piacere, non avevo mangiato nulla di particolarmente elaborato, delle melanzane preparate da mia madre la sera prima (e v'assicuro che la cucina di mia madre è talmente light che lei a volte non usa nemmeno olio e sale), ciò nonostante la situazione s'aggravava al punto che iniziavo a chiedermi se non fosse il caso di mandare un S.O.S. ad Igor tramite Skype...
avevo appena iniziato a farlo, avevo appena finito di rispondere per la n volta (me lo chiedeva dalle 10.00 ed erano le 17.00!!) al vice direttore che la riunione era prenotata per il 24/2 alle ore 15.00, che finalmente mi chinavo sul secchio (rigorosamente per la carta ma sempre provvisto di busta in plastica) e rivedevo il mio pranzo in un memorabile flash back, mentre la mia collega si faceva prendere dal panico ed annunziava la novella ai piani alti (cioè al piano di sopra)...
ovviamente ero convinta che fosse un po' una cosa del tipo: "ciak! buona la prima!!", niente repliche, ad ogni modo un po' per le minacce di Igor sempre a mezzo skype, un po' per quel non so che di mancanza di energie nelle gambe mi sono convinta ad aspettare che venisse a prendermi...
pover'uomo... una via crucis... un paio di volte l'ho fatto accostare ed alla fine un nulla di fatto (il che poi non era così male) l'aria fresca di Roma sotto la pioggia cacciava via i succhi gastrici, ma, ad un certo punto non ce l'ho fatta più, non avevo neanche la forza (e nemmeno il tempo ad essere onesti) di avvisarlo, ho aperto il finestrino e, invece di tirare giù la treccia, ho fatto partire le repliche del parnzo (stupita anch'io che ci fosse ancora qualcosa), con la mano facevo segno ad Igor di continuare, terrorizzata dall'idea di bloccare il traffico, di sporcargli la macchina ed anche di quanto potevano pensare tutti i romani che rientravano a casa di martedì grasso sera...
come se no bastasse, nella mia testa scorrevano le immagini dei Monty Python con il loro "Il senso della vita", giusto il capitolo VI; mentre io mi facevo tutta una serie di paranoie Igor accostava davanti ad un bar, dove io finivo di completare la mia opera, giusto facendogli anche pessima pubblicità pur non essendoci mai andata... e, tra le lacrime, mi veniva da ridere, dal bar veniva ad alto volume la seguente canzone:
Ufo Robot, Ufo Robot!
Ufo Robot, Ufo Robot!
Si trasforma in un razzo missile,
con circuiti di mille valvole,
tra le stelle sprinta e va,
mangia libri di cibernetica,
insalate di matematica,
e a giocar su Marte va,
Lui respira nell'aria cosmica,
è un miracolo di elettronica,
ma un cuore umano ha,
ma chi è?
ma chi è?
Ufo Robot, Ufo Robot!
Raggi laser che sembran fulmini,
è protetto da scudi termici,
sentinella lui ci fa,
quando schiaccia un pulsante magico
lui diventa un ipergalattico,
lotta per l'umanità,
Ufo Robot, Ufo Robot!
Ufo Robot, Ufo Robot!
Si trasforma in un razzo missile,
con circuiti di mille valvole,
tra le stelle sprinta e va,
lui respira nell'aria cosmica,
è un miracolo di elettronica,
ma un cuore umano ha,
ma chi è?
ma chi è?
Ufo Robot, Ufo Robot!
Raggi laser che sembran fulmini,
è protetto da scudi termici,
sentinella lui ci fa,
quando schiaccia un pulsante magico
lui diventa un ipergalattico,
lotta per l'umanità,
Si trasforma in un razzo missile,
con circuiti di mille valvole,
tra le stelle sprinta e va,
Ufo Robot, Ufo Robot!
Ufo Robot, Ufo Robot!
niente di meno digeribile per me di una "insalata di matematica"... il cibo che meno digerisco insieme con la materia che più mi creava difficoltà di "digestione"... ed adesso? ora sono due giorni che vado avanti a thé, l'unica cosa che scenda giù senza darmi crampi o difficoltà, o che non si ripresenti, mi basta un tarallo per sentirmi piena... ma mi rimarrà sempre impressa l'immagine di me piegata in due da una macchina, sotto la luce verde del neon di un bar, mentre "lotto" con Ufo Robot di sottofondo in modo da non essere troppo sopraffatta...
nb: sono arrivata a casa che erano le 20 passate, il traffico e la nausea hanno reso il rientro, per me ed il mio cavaliere nel suo bel giaccone, una via crucis interminabile... ho anticipato la quaresima di qualche giorno mi sa...
adesso, se avete lo stomaco, vi lascio con il capitolo VI del senso della vita:
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=MlfcF1I5e_g&hl=it_IT&fs=1&rel=0&color1=0x2b405b&color2=0x6b8ab6&border=1]
venerdì 15 gennaio 2010
scusi lei tra tre anni che fa?
il 5 gennaio pomeriggio - mentre ero in ferie - squilla il telefono di casa, di seguito la telefonata:
io - "Pronto?"
voce maschile - "Buonasera, cerco la signora Lund..."
io (incerta, ce ne sono 3 in casa, mia madre per nozze, mia sorella ed io) - "Ssssiii..."
v.m. (che sta per Voce Maschile e non per vietato ai minori, mica era una telefonata porno, maliziosi!!!) - "La signora Ai Lund"
io - (mentalmente sì Bond James Bond - Lund Ai Lund...) "Sono io dica"
v.m. (come sopra... maliziosi!!) "Chiamo dal Gemelli - noto ospedale di Roma, quello dei Papi, non dI Papi senza
io - ... (e mo che vuole?)
v.m. (...non vi dico più nulla) - "Si ricorda che nel 2007 aveva fatto una visita ed era stata messa in attesa per togliere un neo?"
io (uscendo dalla nebbia) - "... mmmmmmmsssiiiii..."
v.m. - "Allora vuole venire l'8 o il 20 a toglierlo???"
io - (aiiuuuto e mica posso prendermi un permesso così) "..."
v.m. "Allora? L'8 o il 20?" (mi pareva Mike "Signora LongariLund, sceglie la busta 1 la due o la treh?")
io (con vocina da bimba smarrita, eccheccavolo dal 2007 al 2010 ci sono 3 anni) - " Ma io non mi ricordo qual'è il neo..." vago imbarazzo trasuda dalla voce ma in fondo c'è pure un "ho circa un migliaio di nei come faccio a sapere qual'è se non mi avete neanche voluto darmi l'epiluminescenza??"
v.m. - "Quello sul braccio!"
io mentalmente - "di braccia ne ho 2, e per braccio avrò minimo 50 nei, caro il mio esimio, come la mettiamo???" ma non proferisco parola
v.m. - "vabbè facciamo così, lei venga il 12 e poi ci pensiamo...vada al 9° piano, percorso marrone, istituto di dermatologia, cerchi la signora X della segreteria e chieda di me, io sono il Dr PInco Pallino"
quindi, rientrata al lavoro, scovo 1h e 30' di straordinari fatti (da me non ci sono permessi) e mi attivo...
la mattina di martedì, dopo qualche problema di carattere mobilità (= treni in ritardo e soppressi), arrivo a piedi in ospedale (ergo anche un pochino sudata, mannaja), e, affrontando il problema che ho io con gli ospedali (=il mio senso dell'orientameno va in tilt come quando il navigatore perde il satellite) arrivo a destinazione, mi annuncio alla segretaria ed aspetto il Dr Pinco Pallino in corridoio...
mi porta all'epiluminescenza, entra dentro e mi lascia fuori dalla porta
dopo un po' si riaffaccia mi fa entrare e mi molla là... al volo me ne fanno una per capire qual'è il neo, confrontando quella vecchia, anche questa volta non me la stampano, in più il macchinario è nuovo (arrivato il giorno prima) quindi non lo sanno usare, ma alla fine il neo è individuato (pare) e marcato (beh se non mi passano la stampa...), quindi mi viene detto di cercare il Dr Pinco Pallino ("mah o qui in reparto o alla sua stanza..." grassie troppo buona lei...)
m'imbatto nel Dottore, il quale, dopo che mi sono ripresentata, mi rimolla dove tolgono nei etc, la stanza accanto quella dell'epil., dove (evinco) mi devo prenotare, la tizia prende nota (da lui che da in fondo la stanza glielo urla) che devo venire il 20 alle 7 del mattino, e mi elenca quello che dovrò portare: tesserino, epiluminescenza...
io - "...ma io non ce l'ho...non me l'avete data..."
lei - "ma non è possibile..."
Pinco Pallino dall'altro lato della stanza mentre (suppongo) starà annusando un neo - "NON E' POSSIBILE!!!"
io mentalmente - "invece sì, sennò tutto 'sto bordello non ci sarebbe stato!" ed a voce "eh sì, è così..." ma già nessuno mi ascolta...
alla fine riesco ad uscire ad uscire da lì ed a fare solo (si fa per dire) 1/2 ora di ritardo poi recuperata togliendomi metà pausa pranzo
adesso non mi resta che andare mercoledì all'alba a farmi affettare a dovere e sperare che i 3 anni d'attesa non abbiano implicato nulla...
giovedì 29 ottobre 2009
oink-oink!!!
Yeah I've got some kind of disease
And there are no remedies
Shoulda listened when you said beware
Marcy's Playground It's Saturday
Una pandemia (dal greco pan-demos, "tutto il popolo") è una epidemia la cui diffusione interessa più aree geografiche del mondo, con un alto numero di casi gravi ed una mortalità elevata. Nella storia si sono verificate numerose pandemie, fra le più recenti si ricordano l'"influenza spagnola" nel 1918, l'"influenza asiatica" nel 1957, l'"influenza di Hong Kong" nel 1968, l'HIV dal 1969, l'A/H1N1 del 2009 ancora in corso.
Il termine pandemia si applica solo a malattie o condizioni patologiche contagiose. Di conseguenza, molte delle patologie che colpiscono aree molto grandi o l'intero pianeta (per esempio il cancro) non sono da considerarsi pandemiche. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, le condizioni affinché si possa verificare una vera e propria pandemia sono tre:
- la comparsa di un nuovo agente patogeno;
- la capacità di tale agente di colpire gli uomini, creando gravi patologie;
- la capacità di tale agente di diffondersi rapidamente per contagio.
in ufficio da me la gente adesso mormora, preoccupata, già si pensa ad un'epidemia, al contagio... al fatto che grugniremo tutti ben presto...
antefatto dell'antefatto: da qualche settimana sono comparsi nei nostri bagni i dispenser per i gel disinfettanti...
ad oggi non sono mai stati usati in maniera particolare...ad oggi...
ieri una mia collega con cui pranzo starnutiva e tossiva... tanto...
io non ho pensato a nulla....come mio solito...
stamattina quando sono arrivata in ufficio mi hanno detto che voleva che la richiamassi...detto fatto, al telefono all'altro capo mi parlava una voce ancora più raffreddata, che si sentiva che stava lì lì per piangere, che mi dice qualcosa come "asssidoauina", io: "ehhhh? che hai detto??" lei: "sì, merda è vero!!" io: "no tesoro, non ho capito bene...CH'AI DETTO???" lei: "che forse c'ho la suina"
ecco io sono simpatetica quanto volete, sono disponibile per gli amici...ma...l'ammetto...la terra sotto i piedi m'è venuta a mancare... ho cercato comunque di rimanere calma, per rassicurare lei, e le ho promesso che non avrei detto nulla fino a quando non m'avesse fatto sapere i risultati delle analisi
alle 12 ancora nulla, l'ho chiamata per avere notizie ma era ancora in attesa
alle 14.00, al rientro dalla pausa pranzo, trovo due chiamate perse sul cellulare... la richiamo, e mi dici "ho l'influenza suina!!!"
ecco, io già stamattina mi sentivo poco bene al mio risveglio, un bel malditesta di prima mattina aiuta, poi dopo la prima telefonata mi sono sentita un po' strana... poi in pausa mi dicevano che ero un po' rossa in viso... ed io lì, che non potevo dire "RUN FOR YOUR LIFE!!! forse siamo tutti un po' maiali!" (no, vabbè quello lo siamo un po' sempre...) ma comunque non potevo commentare...
giusto per scaricarmi un po' ho pensato bene di parlarne con Igor, così...il quale, visto che poi m'ha sentita agitata e che non gli ho più risposto su skype, ha provato a chiamarmi... poi, giusto per avere qualche nozione in più al livello profilattico (non la "tutina" che indossa il "migliore amico" dell'uomo...), ho chiamato mia madre, la quale al telefono mi ha chiesto un paio di cose sul mio stato (psico)fisico
quando finalmente la notizia s'è sparsa, e potevo essere libera di sfogarmi, e c'era un principio di panico... ho fatto quella "tranquilla", insomma se c'è stato contagio ormai indietro non si torna...
solo che, mi sono misurata la febbre ed ho 37°, non mi sento nientebene adesso...
ed inpiù ho una gran voglia di grufolare!!!
ad ogni modo ecco qualche nozione utile per voi offerta da Igor:
Nuova Influenza A H1N1 trasmissione virus: molte le domande su come si trasmette il virus dell'influenza A H1N1 - Il sito di Altroconsumo sta diffondendo utili ed interessanti informazioni sulla situazione attuale legata alla nuova influenza A H1N1.
Riportiamo un sunto di quanto relativo a 12 domande più ricorrenti.
Nonostante i giornali abbiamo dato enfasi alla notizia del "primo morto italiano", si ricorda che, purtroppo, anche la normale influenza di stagione provoca migliaia di morti ogni anno.
Cerchiamo di sciogliere ogni dubbio rispondendo alle domande più frequenti.
1. Che cos'è questa nuova influenza A(H1N1)?
L'influenza "suina", come fu battezzata inizialmente, è una malattia respiratoria acuta che si presenta con sintomi paragonabili a quelli della classica influenza stagionale, causata però da un nuovo virus influenzale del tipo A (H1N1).
2. Perché è stata definita "suina"?
L'appellativo "suina" deriva dall'origine del virus: è frutto dell'incrocio tra due ceppi di virus influenzali che infettano i maiali, due virus da tempo diffusi negli allevamenti.
3. Perché è stata definità pandemia?
Si ha una pandemia quando una nuova infezione riesce ad espandersi in più zone del mondo contemporaneamente, in tempi rapidi e diffusamente a livello delle singole aree, così come sta facendo il virus A H1N1.
4. Che differenza c'è tra la nuova influenza A e l'influenza stagionale?
In termini di vie di trasmissione, sintomi e trattamento non sembra esserci differenza tra le due influenze. La differenza sta nella probabilità di essere contagiati. L'influenza stagionale è data da virus influenzali che da tempo circolano nella popolazione, di cui l'uomo negli anni conserva parziale memoria immunologica, cioè capacità di difendersi (parziale, poiché il virus si ripresenta leggermente diverso ogni anno). L'infezione annuale quindi non sorprende tutta la popolazione, e proprio per questo il numero di malati e di decessi è contenuto.
La nuova influenza è causata invece da un virus nuovo, che la popolazione mondiale non ha mai dovuto affrontare, e contro cui non ha nessuna difesa immunitaria. Questo non vuol dire però che l'influenza sarà di sicuro più grave o più mortale, ma solo che un numero maggiore di persone potranno prendersela, un enorme problema per le risorse sanitarie e l'economia mondiale.
5. Come si trasmette?
La trasmissione da uomo a uomo avviene come per la classica influenza: si verifica per via aerea attraverso le micro-gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche per via indiretta attraverso il contatto con mani ed oggetti contaminati dalle secrezioni respiratorie dei malati. Per questo una buona igiene delle mani e ed una maggiore accortezza nel non diffondere l'infezione (per es. coprendo bocca e naso non con le mani, ma con un fazzoletto in caso di starnuti e colpi di tosse) è essenziale nel limitare la diffusione dell'influenza.
Va ricordato che una persona adulta può trasmettere il virus dal giorno prima dell'inizio dei sintomi fino a tre/sette giorni dopo l'inizio della malattia.
6. Chi sono le persone più a rischio di complicazioni?
In questo momento, i dati disponibili indicano più a rischio di complicazioni i malati cronici, come persone con problemi cardiaci e respiratori, i grandi obesi, chi ha difese immunitarie compromesse da malattie o terapie, gli anziani, i bambini sotto i due anni e le donne in gravidanza.
7. Cosa fare per proteggersi?
Ci sono alcune semplici azioni che aiutano a prevenire la diffusione di malattie infettive in generale, e quelle che si trasmettono per via aerea (come l'influenza). In particolare:
* lavare spesso le mani con acqua e sapone e in particolare dopo avere tossito o starnutito o dopo aver frequentato luoghi e mezzi di trasporto pubblici; se acqua e sapone non sono disponibili è possibile usare in alternativa soluzioni detergenti a base di alcol;
* coprire naso e bocca con un fazzoletto (possibilmente di carta) quando si starnutisce e gettare il fazzoletto nella spazzatura;
* evitare di toccare occhi, naso e bocca prima di aver lavato le mani; i germi, e non soltanto quelli dell'influenza, entrano nel nostro organismo attraverso questi organi.
8. Quali sono i sintomi?
I sintomi che caratterizzano l'influenza A/H1N1 sono gli stessi della classica influenza stagionale, e sostanzialmente tre:
* febbre alta sopra i 38° C
* almeno uno di questi sintomi respiratori: raffreddore, dolore alla gola, tosse
* dolori importanti a muscoli e articolazioni.
Questa influenza è a volte accompagnata da disturbi gastro-intestinali.
Nel lattante invece è comune che l'infezione si manifesti con vomito e diarrea e solo eccezionalmente con febbre.
9. Cosa fare se si sospetta di avere contratto l'influenza A (ma anche la classica influenza stagionale)?
Se si ha il sospetto di essere malati, non bisogna recarsi in ambulatorio, né in farmacia, né in ospedale, ma contattare il proprio medico telefonicamente. Ci fornirà tutte le istruzioni del caso, sia per quanto riguarda le norme di comportamento da assumere che per quanto riguarda la terapia. L'influenza infatti, nella maggior parte dei casi, si conclude con la guarigione del paziente: il medico di famiglia, conoscendo bene lo stato di salute dei pazienti e quello dei familiari conviventi, è il riferimento da privilegiarsi per ogni tipo di necessità.
Se si è malati è essenziale rimanere a casa evitando i contatti non necessari con altre persone, non intraprendere viaggi, non recarsi al lavoro o a scuola, in modo da non diffondere il virus ad altre persone e da ridurre il rischio di complicazioni (si intende sovra-infezioni da parte di altri virus o batteri).
10. Come si cura?
Normalmente, in caso di influenza si fa ricorso soltanto a rimedi contro i sintomi. Oltre ai semplici ma efficaci rimedi casalinghi (assunzione di liquidi, riposo, umidificazione dell'aria…) il medico di famiglia potrà consigliare alcuni farmaci, generalmente antipiretici contro la febbre e antidolorifici per il mal di testa e i dolori articolari e muscolari.
Nel caso dell'influenza è assolutamente inutile ricorrere all'uso di antibiotici.
Sintomi come febbre e tosse sono assolutamente comuni nell'influenza, ed essendo causati da un virus e non da batteri, usare un antibiotico è insensato.
11. È utile assumere farmaci antivirali?
Il virus H1N1 è sensibile ai farmaci antivirali oseltamivir (Tamiflu, 36,80 euro) e zanamivir (Relenza, 32,60 euro), acquistabili in farmacia solo con ricetta medica, totalmente a carico del paziente.
Le migliori conoscenze oggi disponibili indicano però che l'unico beneficio dato da questi farmaci è la riduzione della durata dei sintomi, pari ad un giorno negli adulti sani e un giorno e mezzo nei bambini sani. Inoltre, l'efficacia e la sicurezza di questi farmaci non sono accertate in bambini inferiori ad un anno, donne in gravidanza e allattamento, anziani sopra i 65 anni, persone con malattie croniche (cardiache e respiratorie), bambini asmatici e persone con difese immunitarie compromesse.
Tenendo quindi conto che l'influenza per natura è una malattia che si risolve in pochi giorni, il vantaggio è decisamente modesto, a fronte di effetti indesiderati da non sottovalutare (nausea, vomito, insonnia, allucinazioni, irritabilità nei bambini) e del costo elevato per il paziente.
12. Che informazioni abbiamo attualmente sul vaccino?
Secondo il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali il vaccino contro il nuovo virus influenzale sarà disponibile dalla seconda metà di novembre 2009 ai primi mesi del 2010.
È difficile dire se il vaccino sarà utile o no, dipende da molti fattori. Prima di tutto dalla disponibilità di questo ultimo prima che compaia il picco di infezione, che attualmente è previsto in Italia per la seconda metà di dicembre. Ancora prima, dipenderà dall'efficacia che il vaccino dimostrerà negli studi clinici necessari alla sua approvazione. Su questo argomento, così come sulla sicurezza del vaccino, nulla può essere anticipato, poiché gli studi clinici sono attualmente in corso. L'unica informazione che abbiamo è che la metodica di preparazione del nuovo vaccino ricalcherà quella del vaccino influenzale stagionale che ogni anno arriva nelle farmacie.
Per quanto riguarda chi dovrà essere vaccinato, la decisione viene presa in base alle caratteristiche epidemiologiche dell'infezione (diffusione, gravità, fasce di popolazione colpite) ed all'esigenza di mantenere attivi i servizi pubblici, in particolare quelli sanitari.
Per ora comunque ci vuole molta cautela su questo argomento. Va però ricordato che il vaccino è comunque un grande business per le aziende farmaceutiche che lo produrranno. L'affare è enorme e bisognerà davvero vigilare perché gli interessi industriali non prevalgano su quelli della gente.
venerdì 22 maggio 2009
la vedova bianca allegra
vedova allegra: donna di recente stato vedovile che non mostra nessun segno di dolore per la recente dipartita del consorte...
vedova bianca: donna il cui marito è parito ma senza di, ma oltre ad essere partito è anche sparito con una s ma senza una t...
...Lui ora è a Madrid per un viaggio di piacere, in base all'ultimo messaggio ricevuto si aggira per la metro per raggiungere il suo alloggio...
...anche la mia collega è a Madrid per un viaggio di piacere, quando l'ho sentita al telefono ha detto che se lo incontra lo saluta da parte mia...
...il tono in cui l'ha detto lasciava molto spazio all'immaginazione...
l'immaginazione di una che annega nel lavoro cercando di seguire 4 progetti (di cui uno è responsabilità della suddetta collega) e che sta seguendo l'evoluzione di una grossa manifestazione che si terrà a fine giugno...di una che è dalle 9.00 di questa mattina che becca "sciampi" (o altrimenti dette cazziatoni colossali), che si barcamena cercando di schivare la valanga in arrivo, che traduce cose dall'inglese all'italiano e viceversa, dal portoghese all'italiano (e...lì mi fermo), una il cui culo oramai ha la forma della sedia su cui è poggiato...una che sente una serie di dolorini dovuti oltre alla postura anche all'aria condizionata...una che sa che dovrà portarsi il lavoro a casa perchè c'è una cosa urgente che deve essere pronta per lunedì mattina ("ed allora perchè cazzeggi qui?" direte voi..brutti maleducati! rispondo...è perchè mi serve una tregua da tutto quello di cui sopra!!)...
...ebbene...io non ci sto...
visto che, al sentirsi dire "posso fare la vedova allegra?", Lui ha risposto "vedova no!!" grattandosi allegramente... opto per fare la VEDOVA BIANCA ALLEGRA
quindi dalle 18.00 di stasera sino alle 0.00 di domenica mi sento autorizzata a fare follie...
chi mi segue???
(una parte di me sente che andrà a finire con me accasciata in mezzo al cambio di stagione...ma basta mettere a tacere quella parte!)
lunedì 11 maggio 2009
il caffè e me...ovvero esperienze ultraterrene
oggi sto messa così male che neanche i quiz di facebook mi tengono sveglia, sto così in coma che... ho preso un caffè!! O.O
sono in pochi ad avermi vista prendere un caffè, nonostante siano in molti ad avermi invitata a farlo...
...ma a me, soprattutto da quando ho avuto la mia bella gastrite nervosa, il caffè fa stare male, lo stomaco gorgoglia, passerei la vita in bagno nel peggiore dei casi, o piegata in due per il bruciore nel migliore (sì, lo so, va prima il migliore e poi il peggiore...ma a me capita più il peggiore che il migliore ^^°)...
...questa volta è diverso, questa volta sto provando una nuova sensazione...
sento che la mia anima, o coscienza che dir si voglia, si sta distaccando dal mio corpo stanco, mi vedo dall'alto, lì seduta alla scrivania, circondata da una marea di carte, fatture, una dichiarazione d'intento (no, non è una dichiarazione di guerra) in attesa di un indirizzo per essere completata, faldoni, un libro sul '68... è strano, una parte del mio corpo sta tenendo con le tenaglie quella strana cosa, così eterea, che vuole fuggire via (magari vuole andare al mare, chissà...)...sento che sto andando via, lontano, e lascio l'involucro qui, tanto non se ne accorgeranno mai che è solo la scatola ad essere rimasta, il contenente, il contenuto non è poi così d'interesse...
...speriamo di stare andando in un bel posto! per me andrebbe bene pure la Grecia, le isole non sarebbero poi malaccio! oppure... beh...volendo anche l'Islanda m'incuriosisce...e le terme giapponesi?? o la Croazia?? Praga? Patagonia? Mauritius? Messico? Cina? India? Capo Verde? Costa Azzurra? Argentario? Zagarolo? Mostacciano??
l'anima rientra protestando: "non sono mica un'agenzia di viaggi!!! decidite!!"
quest'esperienza ultracorporea mi affascina...
...un po' meno il senso di nausea che adesso mi abbraccia...
"caffè?" "no, grazie... non voglio arrivare nel valhalla..."
giovedì 2 aprile 2009
burning down the house
We're in for nasty weather(…)
Out of the ordinary
That's right
Don't wanna to hurt nobody
Some things sure can sweep me off my feet
Burning down the house(…)
domenica 8 febbraio 2009
un "tranquillissimo" week end in famiglia...
antefatto: in ufficio da me manca il riscaldamento da una decina di giorni, la caldaia si è irrimediabilmente guastata, non è possibile ripararla e si è tutti in attesa di quella nuova. Quindi dopo aver passato una settimana a lottare contro i brividi da freddo divenuti poi: brividi influenzali, dolori alla schiena, starnuti, mal di gola...giovedì mi sveglio che la mia voce non è più la mia voce... tutto giovedì le colleghe facevano delle battute del tipo: "ma che voce sexy!!", "com'è sensuale!!", mio padre mi ha chiamata solo per esntire la mia voce (avevo chiamato mia sorella, la quale non mi ha riconosciuta, ed i miei si sono affrettati a chiamarmi)...il collega che mi dà uno strappo alla metro ha detto testuali parole: "sembri un viado, se vuoi ti lascio qui - una curva vicino all'ufficio dove si fermano i travestiti - così in una sera prendi il doppio di quanto guadagni in un mese!!" e si è poi raccomandato di non parlare in metro onde evitare di essere scambiata per una "sweet transvestite" ed essere presa a borsettate...
venerdì la situazione voce NON era migliorata...faccio promessa solenne a mia madre che non sarei uscita nel week end (ben sapendo che me ne sarei pentita), e chiamo i vari amici per disdire le seguenti cose: venerdì serata al'E42, sabato pizza, domenica torneo di ping pong (di cui tra l'altro ero l'organizzatrice)...raccomandazioni varie sul non uscire, riposarmi etc.
venerdì sera la passo al pc, non ho voglia di dormire e chatto quindi su msn... la famiglia incuriosita non la smette di affacciarsi in camera, del resto il concetto di privacy non è proprio conosciuto da 'sti pizzi...
sabato mattina mio padre entra in stanza alle nove chiedendomi in svedese se voglio fare colazione, avendodormito meno di niente a forza di tossire, e ritenendo che sia mio diritto alzarmi per mangiare a mio piacimento, la risposta è no...segue l'informazione che sta per venire Erik (il cileno della famiglia, nel senso che è parte integrante della famiglia) a vedere le pareti ammuffite di casa... ore 10.00 mi alzo per accendere la radio, c'è il mio programma preferito ed ho già perso un'ora, dopo aver riacceso torno al calduccio sotto al piumone...ore 11.00 mio padre entra e mi annuncia che Erik è arrivato...
mi alzo, m'infilo la vestaglia e... ma siamo mica in mezzo a "Il grande freddo"??? tutte le finestre di casa (fatta eccezione per quella della mia stanza) sono spalancate, saluto Erik, che tanto è già abituato alla visione di me in pigiama (vecchio di 10 anni, con l'eleastico ormai inesistente e gli orsacchiotti stinti) vestaglia (ricavata da mia madre da una coperta in pile color rosa...un vero inibitore per qualsiasi maschio e per questo adorata dalla mammina) e tipico capello dritto in testa a mò di fungo atomico...
i mobili in stanza dei miei, perchè è lì che si concentra il resto della popolazione, sono stati spostati tutti da un lato, e mia madre sta mostrando ad Erik quello che stanno facendo per il momento per togliere un po' di muffa: candeggina... quindi oltre al gelo artico c'è anche un tanfo di candeggina che sembra di stare in piscina...Erik, "sentendo" la mia voce, mi suggerisce di trovare un posto più riparato...
faccio presente che anche in camera mia si sta presentando il problema, e, dopo aver sbocconcellato la mia colazione, sposto il mio lato di stanza (due mini librerie ed il mio letto che è un mobile alto 1m e 40cm e lungo almeno 1m e 80 non propriamente spostabile) e mostro ad Erik cosa c'è lì dietro e cosa si sta formando in alto sul soffitto... la sentenza è la seguente: va fatto qualcosa anche lì, ed anche con una certa urgenza...
quando mi sono finalmente vestita chiedo a mia sorella di darmi una mano con gli ulteriori spostamenti... alla fine mi ritrovo a farlo da sola... a botte di culo (non in senso metaforico) sposto il letto quel che basta da permettermi di passare l'aspirapolvere e poi di potermi accovacciare e passare lo straccio imbevuto di candeggina...
mentre sono lì accovacciata, sarà per il poco spazio, sarà per il raffreddore, sarà per il forte odore di camembert dato dalle muffe, sarà per la candeggina...ma mi rendo conto che mi fischiano le orecchie allo stesso modo di quando sono svenuta (per fortuna solo due volte)... cerco di finire, anche perchè svenire là dietro non è proprio comodo, il prima possibile... e lascio la finestra aperta per accellerare il processo di asciugatura...
dopo pranzo mio padre mi convince a fare un ulteriore spostamento, per pulire la zona intorno alla finestra, o meglio il lato sinistro della stessa, mi accingo così a disincastrare una serie di cose (una casa piccola comporta un gioco ad incastri di cui sono diventata maestra, ma una casa con problemi di muffa vorrebbe un arredamento feng shui).
mia madre impone un cambiamento d'incastri per evitare che il problema peggiori ulteriormente, ma la piccola arredatrice che è in me ha un moto di ribellione, e per ovviare (ben sapendo che non la spunterà) decide di spostare di 10cm e da SOLA l'armadio 4 stagioni...
lascio ad asciugare la parete trattata, mollando quindi i mobili (fatta eccezione dell'armadio/mostro) un po' in mezzo alle balle... e decido di prendermi il meritato riposo... ovviamente dopo aver reso accessibile la zona pc a mio padre...
il tempo di sedermi in poltrona con un libro in mano che sento: "Aaaastriiiid, Aaaastriiid", fortemente decisa a non cedere così facilmente al grido di mio padre urlo a mia volta (ben conscia che tra la mia voce assente e la sua sordità selettiva - non sente il tono di voce di mia madre che, guarda caso, è anche quello mio e di mia sorella - non mi avrebbe mai sentita) rispondo con un: "eeehhh! che vuoi??"...nessuna risposta...ergo non vuole nulla...dopo altri 3 brevissimi minuti di pace eccolo di nuovo: "Aaaastriid!!"...questa volta mi alzo, borbottando: "che c'è????", entro nella MIA camera, scavalco quanto IO ho spostato e mi avvicino al pc, lui è lì davanti con in mano un cd ed ha aperto la parte "installazione applicazioni" che è nel pannello di controllo...
antefatto: il paparino ha finalmente ricevuto la canon EOS 5D che noi donne di casa gli abbiamo regalato per i suoi (futuri) 60anni...da giovedì sera non ho tregua, sono stata precettata per cercare il libretto d'istruzioni (che poi ho dovuto pure stampare), il software (che non ho trovato)...ho coinvolto e coinvolgerò chiunque mi possa aiutare per tenerlo tranquillo...sono stata fotografata in ogni movimento durante la cena... venerdì ha comprato il lettore per le memory e sono riuscita a trattenerlo dall'installarlo il venerdì stesso...
sabato ha deciso che andava ASSOLUTAMENTE installato...peccato che, ogni volta che si siede davanti ad un pc, mio padre, che s'informa su tutte le nuove uscite informatiche che vuole agogna l'ultimo aggeggio da attaccare al pc, vada nel panico... quindi non sa come installare il lettore... è partito da quella che gli è sembrata la cosa più logica...gli impongo quindi di chiudere quello che ha aperto e d'inserire il cd nel pc, bofonchiando, mentre me ne ritornavo al divano ed al libro, che l'installazione sarebbe proseguita in automatico...giusto il tempo di sedermi che: "Aaaastriiid!!"
eccomi di nuovo di fronte al pc, c'è una finestrella aperta con un elenco di cose...ed ovviamente mio padre non sa che fare... dopo avergli fatto rifare tutto il procedimento (non è possibile che non ci sia l'installamento automatico di questo dannato coso!! e il cd-rom for dummies che fine ha fatto??) gli installo il programma e l'abandono al suo destino...
in teoria dovrebbe passare qualcuno con una lima per me, e che soprattutto mi dovrebbe far prendere un'ora d'aria...ma mio padre riesce comunque a gridare nuovamente: "Aaaastriiid!!" prima che io sia riuscita a volatilizzarmi... così, in maniera brutale, e sotto due occhi divertiti, spiego a mio padre (che comunque non capirà) come può trasferire le foto dalla memory al pc...
esco intimando a mia madre che lascio il cellulare a casa, e che per ogni ulteriore dubbio o attacco d'ansia informatico del pater familias ci deve pensare lei...
le mie due ore d'aria le ho passate passeggiando e poi accoccolata su un divano del Fabrica a bere thè...ormai decisa a volermi trasferire lì...l'unico problema è la porta del bagno delle donne, che è priva di chiave ma si blocca lo stesso e si finisce per rimanere chiuse dentro...purtroppo anche l'ora d'aria, per quanto piacevole, deve finire...
rientrata a casa scopro che la famiglia è uscita per andare dalla nonna, esco quindi a mia volta e lì raggiungo... a casa della nonna c'è lo zio/figliol prodigo, che, dopo aver conosciuto un'amica di mio padre una volta che era andato a trovare la sorella (mia madre nb) in Svezia per una borsa di studio, si è trasferito lì alla tenera età di 19anni... è lo zio giovane, quello figo ed allenato, quello dei miracoli con la nonna... nonchè lo zio con ancora i capelli del colore originale...quelli che gli sono rimasti... lo zio che fa yoga e che a Natale (lui quasi 50enne) ha sfidato la nipote (20enne) in una gara su chi era più sciolto...
gli dico di non baciarmi, perchè sono un ricettacolo di bacilli, alla mia spiegazione sul perchè (=uffici freddi) lo zio, che è un ingegnere (e gli ingegnieri sono tutti uguali anche se hanno studiato in altri paesi) mi contesta la mia teoria dicendo che il raffreddore è un'infezione e non può essere dovuto ad un'infreddatura, lo ignoro e proseguo col salutare un altro zio...il quale decide di rischiare e chiede di essere baciato... proteste da parte dell'altro zio... continuo ad ignorarlo e dico alla zia (moglie dello zio n°2) che alla fine la sostanza non cambia, chè chè ne dica lui, io sono COMUNQUE raffreddatissima...
ospite a cena c'è anche il cognato dello zio/figliol prodigo, che oltre cognato è anche testimone di nozze dei miei, ed inoltre è colui che ha fatto conoscere i miei... lo adoro, anche se è colui che ha venduto la macchina fotografica a mio padre, e quando sono a Stoccolma passo a trovarlo... è l'unico che conosco che mi batte in fatto di numero di lingue conosciute (vabbè lo so che ce ne sono altri che sanno più di 5 lingue...ma io conosco solo lui!!) e con lui posso parlare in qualunque lingua da me conosciuta...
a cena conosco anche la badante di mia nonna Regina, una ragazza nigeriana, ovviamente mia nonna è così "felice" di questa novità che l'ha subito ribatezzata in Delfina...la ragazza non sa quel che l'aspetta... è qui in Italia da 9 anni, ma prima dell'Italia è stata ad Addis Abeba, in Francia, in Spagna ed in..."Australia...a Vienna"...^^ vabbè... in altre parole l'ho bombardata (per quanto possibile vista l'assenza di voce e visto che il bon ton non vorrebbe) con qualche domandina... nonostante tutto mi sento a disagio perchè non sono abituata all'idea di qualcuno che lavori nella mia...sfera privata...
domenica mattina...miracolo..nessuno pensa di venirmi a svegliare alle 8.00, i vicini di sopra devono a ver preso un sonnifero perchè non passano nè l'aspirapolvere nè la lucidatrice e tantomeno litigano... alle 11.00 una madre molto contrita di dovermi disturbare (il mondo si sarà mica rovesciato??) si affaccia in camera dicendo: "Astrid scusami se ti disturbo, ma ho un problema con power point, non potresti venire a vedere?"...mia madre ha deciso di tirare fuori il portatile che aveva preso per lavorare nel periodo post operatorio e mai usato realmente... non so neanche cosa ha fatto, ma è riuscita a far sì che le sue slide siano immodificabili...
...nulla di grave, anche il mio fantasma in vestaglia riesce a sbloccare la situazione...ore 11.05 sposto il mobilio che è rimasto in mezzo alle balle visto che nessuno ha pensato che magari avrei gradito (visto che questi giorni dovrebbero essere la mia convalescenza) un aiuto, o che qualcun'altro lo facesse al posto mio... ore 11.25 siedo in cucina cercando di capire chi sono...11.30 mia sorella entra in cucina sbattendo giù quello che ha in mano, articolo un: "che è successo??" di tutta risposta mi sibila: "papà mi sta esasperando!!" ridacchierei se non sapessi che potrei morire nel farlo...mio padre ha braccato mia sorella, la spinta nell'angolo e costretta a dare una pulita nell'appartamento/studio dove lei dorme e lui lavora... era diventato un po' un porcile...a mio parere... sorella e padre non riappaiono se non verso le13.45 quando debitamente chiamati per pranzo (da me) si presentano per mangiare l'ottima lasagna di cui sono stata omaggiata (quante ragazze possono dire di aver ricevuto un sì ghiotto omaggio??)...
mia madre dice di voler andare per le 17.00 a casa della nonna, dove siamo stati invitati per un thè da mio cugino ("che ci tiene tanto a vederci!!"...ma perchè puntare sempre sulla nota del senso di colpa/obbligo che poi le cose si fanno per costrizione e poco piacevolmente??), mio padre protesta perchè lui vuole lavorare e per pulire non l'ha ancora fatto e sono già quasi le 14.00 e quindi per le 17.00 non ce la fa... la madre guarda speranzosa le sue due figlie...le quali guardana la lasagna e non favellano...
ore 16.45 mia madre si affaccia in camera dove io, in teoria, starei mettendo in ordine... in pratica, dopo aver tolto tutti i giornali accumulati ho deciso di mettermi a leggere, in attesa di esser presa dall'ispirazione per mettermi a trattare la torretta porta cd che aspetta di essere laccata da anni..(ovviamente la cosa non verrà fatta neanche questa volta, e naturalmente addurrò a scusa il fatto che sono stata trascinata fuori contro la mia volontà) "Annalisa si sta per vestire, io mi devo cambiare il maglione e papà e rislaito...andiamo?"...passerà un'altra mezz'ora prima che l'allegra famigliola si deciderà a muoversi...
(gap di 1ora e 1/2) ore 19.15...mia madre sta alzando terribilmente la voce con suo fratello (non quello prodigo nè tantomeno l'altro...un altro fratello ancora) urla come una pazza, ma riesco asentire anche zio che a sua volta sta urlando, noi altri ancora presenti in casa (fatta eccezione per la nonna che per sua fortuna è sorda) cerchiamo rifugio (soprattutto noi che conosciamo bene le sfuriate di nostra madre)... mia madre riprende contegno per 3 minuti e saluta mio cugino e la ragazza (chiedendo scusa alla poveretta) i quali per loro fortuna stanno andando ad un aperitivo, e poi riattacca a sfogarsi con un altro (mio) cugino, anche perchè noi altri tre siamo andati a nasconderci, ed in realtà ci prepariamo ad andare via lasciandola lì...
urla per altri minuti che sembrano infiniti...ed io capisco che la tensione è ancora molto alta, e che il fatto di essere in tanti comporta ad una serie d'incomprensioni che diventano anche maggiori rispetto a famiglie...standard... il fatto è che proprio in questi momenti (così com'era accaduto un anno fa dopo la morte di mia zia e l'altro ricovero di nonna) escono fuori incomprensioni e rancori celati per anni...
noi tre rientramo a casa, lei rimane per preparare la cena per nonna zio e cugino e per aiutare mio zio a mettere nonna a letto (oramai i suoi orari si sono spostati di molto, se prima andava a dormire per le 23.00 ed anche oltre, ora alle 21.30 è a nanna)...
sorvolo sul fatto che, arrivata a casa e dopo aver scoperto che aveva già lessato i broccolettti che mi aveva chiesto di fare per il pranzo di (ormai) oggi, ho passato 15 minuti a brontolare...inibisce la mia creatività ai fornelli, mi fa sentire frustrata e rende ogni volta i broccoli di un colore tristissimo (non so come ci riesca)... alla fine con l'aiuto di mia sorella ho preparato unpasticio di pasta e broccoli al forno...che verrà prontamente massacrato da mia madre - rientrata a casa senza aver cenato cosa che nessuno di noi aveva previsto -: "hai messo troppo pepe!!"...mio padre di rimbalzo (visto che aveva diviso la bistecca e le zucchine con mamma anche lui ha avuto diritto all'anteprima): "E' buonissima Astrid!"...ma perchè è sempre così, con un genitore che stronca e l'altro che cerca di porre rimedio??
ho deciso, se il prossimo fine settimana sto male esco lo stesso...al massimo chiedo asilo politico
martedì 18 novembre 2008
throwing up outside a club isn't on my
se vi chiedevate com'era andata la cena svedese...bene...peccato che, per le troppe adesioni, ho dovuto ripiegare su una pizzeria...al che mi viene da pensare che sia accaduto qualcosa di strano, visto che le volte che organizzo io le adesioni sono pari allo 0...alla fine le adesioni erano 20, 4 defezioni dell'ultimo minuto ed eravamo in 16...
non so se organizzerò altro...
lo scorso sabato sono stata invitata ad una festa a tema per i 30anni di una persona che conoscevo qualcosa come 20 anni fa...
il tema era "parrucche", tutti dovevamo indossare parrucche, quindi sabato pomeriggio con Alessandra, mia ex compagna delle elementari e sorella del mio fidanzatino delle elementari, ci siamo precipitate a comprare regalo e parrucche (per noi e per Matteo=il fratello di Ale)...
dopo esserci scervellate su cosa regalare alla festeggiata siamo andate in un negozio di articoli teatrali alla ricerca di quelle che erano diventate la nostra angoscia e sarebbero divenute (nel corso della serata) la nostra tortura...
all'ultimo piano del negozio eccolo lì, il regno del parruccame...prima cosa detta al commesso (dopo aver tentato di dare un'occhiata da sole) "vogliamo parrucche low cost!!" (lo ammetto sono stata io a mettere questa condizione)...lui lì a mostrare, il mio occhio cade su una parrucca castana, caschetto corto molto "so 30es", si possono provare, il ragazzo mi aiuta a provarla, tiriamo su la massa che ho in testa, mi spiega che devo infilare la parrucca tenendo la parte con la frangia aperta e...facendomi aiutare da un'altra persona, tiro su la capoccia ed il ragazzo mi sistema la parrucca, persino con una spazzola!! (che ignoro da dove sia spuntata) e mi intima "guardami! tira su la testa!"...ohmamma!!...lo guardo, lui finisce di sistemare la capigliatura, Ale mi guarda ed esclama "Stai benissimo!!!ma perchè non provi pure mora?" il commesso: "effettivamente con i tuoi occhi...mora sarebbe perfetta" <oh my questo qui - probabilmente gay - ci sa fare ad intortare le ragazze> stesso trattamento per Ale, che si prova alcune parrucche, iniziando da una bionda lunga e boccolosa...BOCCIATA da me e dal venditore di parrucche dell'anno, poi una rossa con ciocche nere, sempre lunga e boccoluta e poi una terza che non ricordo (max tre parrucche provabili da regolamento, sennò infestiamo tutto il parco parruccame di pulci), stesso trattamento anche per lei, e posso vedere che anche lei quando lui le fa sollevare la testa lo guarda un po' imbambolata...e finalmente la convinciamo per quella rossa...a quel punto rimane la parrucca per Matteo, il commesso ce ne mostra un po', Ale chiama Matt il quale ci accorda carta bianca...noi due ci guardiamo e ci capiamo...
...sempre davanti alle parruche da uomini con l commesso che ci illustra le varie parrucche, noi abbiamo già deciso, gli lasciamo comunque fare il suo lavoro (qualcuno lo dovrà pur fare), ci chiede che tipo è Matt: "classico? sportivo?" sportivo un po' classico, "camicia o maglietta?" maglietta...ci mostra qualche parrucca...noi lo interrompiamo: "no...ne vorremmo una cattiva.." ci guarda...incerto se ridere o se compiangere il povero assente... guardaimo bene: c'èla parrucca di platinette...sì ma poi ci vuole l'abbigliamento adatto.... quella da hippie non è abbastanza cattiva, c'è il rischio che gli possa piacere... quella da Einstein di sicuro gli piace, così come quella da poliziotto anni '70 con tanto di pistola e fondina (che tra l'altro costicchia)...ed ecco che i nostri occhi si posano su una parrucca da putto: bionda e boccoluta...perfetta...fa a pugni con quello che è Matteo, con i suoi colori (=scuri) dopo il lieto acquisto torniamo verso le rispettive case...ed io dimentico di prendermi la parrucca...
ovviamente me ne rendo conto solo al momento di mostrarla a mia sorella che non ho niente da mostrare...panico, chiamo Ale...per fortuna era con le altre, mi aiuterà poi lei a metterla...mi accingo quindi al solito restauro che precede un evento simile: doccia ed aggiungo stiraggio e tiraggio dei capelli in vista della parrucca, mia sorella reclutata per la fase capello e trucco...
...come mio solito sono riuscita a farla smadonnare...ad ogni modo, dopo aver tirato fuori mezzo guardaroba (avevo scoperto che quanto avevo deciso d'indossare non si abbinava) e chiamato Silvia la dirimpettaia del palazzo dall'altro lato della strada (che non era potuta accorrere perchè in mutande ed in procinto di prepararsi pure lei) mi sono avviata a farmi mettere la capigliatura...in macchina foto, battute e quant'altro si sono sprecate, e ci siamo ritrovati a girare all'infinito alla ricerca di un buco, e...beh...siamo stati fermati dai carabinieri!!! Ale si è subito affrettata a dire che eravamo diretti ad una festa... così mentre uno dei due controllava, l'altro scambiava battute con Matteo...
al locale abbiamo dato il meglio ed il peggio di noi...ballando,bevendo e mangiando....e lì...devo aver mangiato un qualcosa che mi ha dato fastidio, perchè verso le due ho sentito i succhi gastrici salire e la nausea cogliermi...il tempo di farfugliare a Matteo che uscivo a prendere una boccata d'aria, così com'ero in jeans e cannottiera senza mettermi coprispalla e cappotto, che ero fuori cercando di farmi passare la nausea, e Matteo dietro a ruota, preoccupatissimo...sono stata circa 10 minuti lì fuori, seduta su una fioriera, ad un certo punto la voce di Matt mi ha risvegliata: "Astrid, ma non senti freddo? sta pure piovendo..." in una mano un bicchiere d'acqua, l'altra sulla mia spalla cercando di scaldarmi...lo guardo e capisco che non ha tutti i torti, mi alzo e lo seguo nel locale, prima di scendere giù nella saletta privata mi prende un altro bicchiere d'acqua...e si prepara a passare l'ultima ora lì standomi appresso...ma non riuscendo però ad evitare che, alle tre - al momento di andare via, io riscappi di nuovo fuori e vomiti quanto di solido avevo ingerito...
a questo punto, dopo aver lasciato le altredue nel locale ed aver dato loro appuntamento per riacchiapparle dopo aver preso la macchina, il poveraccio mi ha sorretta per tutta la strada da Trastevere al Gianicolo...e, di nuovo, purtroppo per lui, ha assistito allo svuotamento dello stomaco... ovviamente arrivati a casa mi ha accompagnata fino alla porta, incerto se mettermi pure a letto...non gli sarò mai abbastanza grata per essersi occupato e preoccupato di/per me...
...ora tutte le volte che mi sente mi chiede come sto....^^
lunedì 28 luglio 2008
the summer is...hectic!!
a me l'estate fa...male! cioè, l'estate mi fa bene, però...non so, mi prende la sindrome della scheggia impazzita e mi scateno come non mai, andando a fare tantissime cose e consumando energie che, arrivati a questo punto dell'anno, sono oramai ben poche...
giusto per fare un esempio, questo fine settimana:
sabato mi sono alzata presto per fare un bel po' di giri, tra cui anche portare a sistemare i sandali col tacchetto che, a forza di andare in giro sui sampietrini, avevano perso tutta la prte di gomma sul tacchetto (diventanto pericolosissimi per il mio equilibrio)...poi vuoi mettere andare a fare un po' di shopping al centro commerciale? e dopo lo shopping andare a Calcata? (paesino sulla Cassia molto carino dove devo assolutamente tornare munita di macchina fotografica) e poi, rientrando a casa intorno alle 20.00 docciarsi, cenare ed uscire con gli amici per andare a sentire un po' di musica live vicino all'auditorium... e poi, mica è finita qui, andare alla festa dell'Unità, bere qualcosa e poi, sentendo la musica, andare a ballare lì...tornare a casa alle 3.00 per alzarsi alle 7.30 per andare al mare...
(quindi si passa a domenica) passare tutta la giornata al mare, arrivare ad addormentarsi - o almeno sonnecchiare - in spiaggia (questa volta sotto l'ombrellone, giocare a beach volley, fare le parole crociate, mangiare un gelato...e rientrare a casa alle 22.00 doccia e poi aspettare che la sorellina finisca di chattare prima di poter chiudere tutto (anche se era in un'altra stanza il modem è comunque nella camera dove dormo io...ed io sono troppo buona!! o quasi) quindi andare a dormire non prima della mezza notte, e finire il libro che le amiche (Dani e Simo) ti hanno regalato?
ti credo poi che il lunedì (vi garantisco che oggi ho un malditesta paragonabile solo al post sbornia ed ho già dovuto prendere provvedimenti), quando la sveglia (ma anche il servizio padre/sveglia) suona alle 6.30 voglio morire!!!
ci arriverò alle ferie?
comincio ad avere fortissimi dubbi...
comunque ho già trovato cos'altro voglio fare appena ho un po' di tempo, hanno eccezionalmente riaperto il passetto per l'occasione (estiva)...ci voglio andare! chi viene con me??
mercoledì 9 luglio 2008
in questi giorni io sono il mio ufficio, ed il mio ufficio è me...no, non sono improvvisamente diventata stakanovista, non mi passa manco per la capa, ma purtroppo sono sola soletta...tipo la particella di sodio tanto famosa che so imitare perfettamente (nb: se siete interessati contattatemi ve lo farò per un buon prezzo...eh...qui tocca pure sapersi inventare qualcosa per arrotondare) e quindi mi faccio lunghi monologhi collo schermo del pc, a meno che io non decida di alzare il mio culone dalla sedia e vada in un altro ufficio - rischiando però il c********e perchè sono in giro lasciando scoperta non solo la mia postazione, ma l'ufficio intero - oppure alzare la cornetta e telefonare...ma divento scema quando le restanti linee (che fino a quel momento erano rimaste silenziose) iniziano a sqillare in contemporanea...
altre volte entra qualcuno qui in stanza da me, ma sono così rimbambita che sembro un pupazzo di quelli che si mettevano nelle macchine coatte, quelli con la molla al posto del collo che facevano sì-sì e no-no con la capa al minimo movimento...oggi c'ho aggiunto pure la big babol con cui facevo i palloncini... in realtà mi sto preparando alla giornata di domani, in cui sarò a disposizione h24 (come dice un anonimo di mia conoscenza)...in più sarò vestita a "festa" con l'abito di gala comprato per il matrimonio della mia amica, Dani già ha detto che muore dalla voglia di edermi conciata così...potrei far mettere un biglietto d'ingresso e mostrarmi ai curiosi ed agli increduli (altro modo per arrotondare)... ma poi?? poi come c'arrivo alle 2.00 dopo una lunga giornata di lavoro?
...sto pensando di clonarmi...
...o, alternativamente, di attrezzarmi con una brandina
lunedì 7 luglio 2008
ma si!!! famose del male!!!
salve! vi ricordate di me? no?? ma come?? sono io...quella che ogni tanto spara fuori i suoi pensieri, a volte oziosi a volte no...che vi delizia, o almeno fatemelo credere, blaterando degli affari suoi (a quanto pare non mi bastava farlo con gli amici mi son dovuta estendere sul www...)
comunque oggi, dopo aver chiesto debitamente scusa per le mie assenze - SCUSATE - vi parlerò della vena un po masochista che mi sto rendendo conto di avere... vabbè, dal punto di vista sentimentale era ormai noto, ma devo dire che mi sto sbizzarrendo nei più campi su come mi posso autodistruggere, vorrò mica vedere quanto sono biodegradabile per dare il buon esempio???
così sabato scorso ne ho fatta una delle mie... sono uscita la mattina intorno alle 10.30-11.00 con mio padre, sembravamo la strana coppia, lui col cappellino alla Mr Magoo, i pantaloncini e le calze per la circolazione sembrava il tipico turista tedesco, io con la mia bella magliettina senzamanichesenzabretelleèunmiracolosestosuvistochenoncisonoostacoliallagravità scelta per togliere il segno delle bretelle del costume, i ray ban (acquistati da un collega), un paio di scrpette/ciavatte di tela e...tadah!! i jeanssauna (già questo è indice) sembravo, come dice il cuginastro, la perfetta turista americana...
la nostra missione era andare a trovare un cellulare nuovo per la sottoscritta, visto che il mio povero 3200 ormai non regge più di 10" di telefonata, ma soprattutto era un regalo che avevo intenzione di farmi in vista dell'avvicinarsi dell'ennesimo compleanno approfittando che il papi avrebbe messo una piccola parte...
trovato a tempo di record il cellulare che agognavo ad un prezzo inferiore a quanto m'aspettassi, e dopo aver conquistato la commessa del negozio con la mia maglietta (ne voleva una simile per un matrimonio...mah...), ho convinto il papi ad accompagnarmi a cercare un regalo di compleanno che dovevo fare, ci siamo quindi spostati verso la zona via Candia/viale Giulio Cesare/via Ottaviano, dove, tra l'altro oltre al regalo ho rimediato dei campioncini de "l'acquolina" (per chi non lo sapesse quei prodotti per il corpo dagli odori più...bizzarri tipo: banana, cocco e vaniglia, biscotto, zucchero a velo...insomma quelle cose che sembrano giustificare il cannibalismo), siamo poi passati da feltrinelli dove, oltre che prendermi una broncchite per l'aria condizionata a palla ed ad aver fatto impazzire il commesso nella ricerca di un libro di cui non mi ricordavo nè autrice nè titolo (fantastico eh??), mi sono comprata "il mondo deve sapere" della Murgia (da cui è stato tratto "tutta la vita davanti") e mio padre mi ha regalato il libro da cui è stato tratto "big fish"...l'ho poi trascinato a vedere un negozio di pigiami/intimo che io adoro ma che non mi posso permettere se non ai saldi (e manco a quelli).
alla fine io mi sono presa un gelato (visto che non rientravo a casa), o per meglio dire mi ci sono fatta gli impacchi alla mano (del resto si sa che la cioccolata fa bene alla pelle), divertendo oltre che mio padre (che andava in giro recitando: "una macchina fotografica!! il mio regno per una macchina fotografica!!!") anche un gruppo di finanzieri...alla fine mio padre se n'è andato via portandosi via il cellulare nuovo ("questo è per domani!!") ed il libro di "big fish" (idem) ed io sono rimasta lì, a p.zza Risorgimento, al sole a leggere...primo errore...
dopo essere stata "disturbata" da un tentativo di rimorchio (nb tutto in inglese ed alla fine, visto che non gli davo il mio n di cell - scusa addetta: "è rotto"...meno male che non ha suonato in quel momento!!! -, ho rimediato il suo) da parte di un pakistano che lavora come free-lance accompagnatore di turisti, ho cambiato luogo dove arrostirmi in stile carne da kebab, spostandomi in zona Magliana, dove avevo appuntamento con degli amici per andare ad un torneo di beach volley dove avrebbero giocato...
...ovviamente una volta a Magilana dove posso essermi seduta se non...al sole??? quindi ho continuato con la cottura... sono arrivata al campo e non c'era neanche un filo d'ombra...ma la cosa non mi ha turbata più di tanto fino a quando il mio amico (che in quel momento stava arbitrando) mi fa "Astrid...sei tutta rossa!!!", a quel punto mi sono alzata per cercare un pochino di crema...
...non contenta, ad un certo punto li ho lasciati lì e sono corsa a Roma per raggiungere delle amiche per andare a Viterbo...in tutto cio io ero stata tutto il tempo al sole, avevo mangiato solo un gelato, ed avevo bevuto poco o niente... in macchina ho iniziato a sentirmi male, nausea, mal di testa...per mia fortuna avevo in borsa delle tic tac e, con queste e con una gomma, sono riuscita ad arrivare a destinazione senza grandi danni...
arrivata sul posto mi hanno subito messa a mangiare e per la mezzanotte, momento in cui tutte le persone presenti -eravamo una ventina - hanno brindato in onore...dei miei anni che avanzavano, stavo benissimo...
credo comunque di aver imparato una lezione...
...credo...
giovedì 19 giugno 2008
ecco! io lo sapevo che era la calma prima della tempesta!! ed infatti...a meno di un'ora dalla presentazione/convegno che si sarebbe tenuta da noi mi chiama un collega e mi chiede: "ma non preparate dei cavalieri (=le targhette che si mettono davanti a chi parlerà in un covegno) per oggi??" io "boh, non mi ha (il mio capo) detto nulla...aspetta che lo rintraccio"... dovete sapere che il mio capo è la disorganizzazione in persona, gli devi stare appresso fino all'ultimo, e spesso fa le cose proprio all'ultimo ed in pieno panico!!! questa volta non era un'eccezione...in più ero da sola - la mia collega è in ferie - a fronteggiare il tutto... lo trovo in corridoio e cerco di farlo parlare al telefono col collega, si rifiuta e mi dice "bene! fai tu i cavalieri!!" io: "ma non so chi parlerà..." lui - stizzito - "vai all'entrata (dove c'è uno schermo che proietta gli appuntamenti della giornata nb) e copiateli!!" e se ne va... a questo punto schiumo dalla rabbia, ma...paupertate suina! (sennò la mia sorellina s'arrabbia) non me lo poteva dire stamattina??? cosa gli costava...
...per fortuna il collega mi manda l'elenco via mail, recupero in direzione i cavalieri, e, dopo aver annunciato che sarebbero comunque venuti una schifezza immane, mi accingo all'opera... in sè l'operazione non è complicata, ma bisogna azzeccare la grandezza della scritta e tagliare bene il foglio per farlo entrare in quel cosino di plastica...in pieno art attack (avevo dovuto buttare già un paio di prove,, e questo aveva accresciuto l'irritazione...) entra di nuovo il mio capo, seguito dal presidente (che mi guardava con aria di compassione), e mi fa "dopo di questo và ad occuparti dell'acqua!!" schiumo ancora di più...e non perchè col mazzo tanto che mi sono fatto per prendere quel pezzettino di carta (inutile) potrebbe essere un pochino degradante, no, non mi disturba...mi disturba che lui, in queste occasioni, mi tratti da pezza per i piedi...
dopo 5 minuti rientra in stanza da me da solo, un po' più calmo, guarda i cavalieri già fatti e...mi dice di rifarli!!! per fortuna erano solo due...ma comunque!!!
finalmente (dopo aver anche provveduto ad acqua e bicchieri di vetro!!! con l'aiuto di una collega) "l'evento dell'anno" comincia, faccio la spola tra il centralino (piano terra) e il salone (piano semi interrato) per accompagnare chi è venuto ad ascoltare, saluto chi conosco e rimpiango la scelta del tacco alto, che sotto ad un ginocchio dolorante ed i km da fare (se ne possono fare anche senza spostarsi di molto) si sta facendo sentire, agogno un bagno, una doccia, bere...ma vado avanti...
dopo aver accompagnato mi viene detto di distribuire depliant informativi sulla legge che verrà presentata e gli inviti per l'evento dell'editoria che stiamo seguendo, va fatto anche in sala con quelli che si sono già seduti, io odio fare queste cose, abbozzo di nuovo...
a convegno iniziato finalmente riesco ad andare in bagno ed a bere un sorso d'acqua, che nel frattempo era diventata brodaglia, dalla mia bottiglietta... e via di nuovo col bailamme...
tra su e giù mi affaccio ogni tanto nella mia stanza e finisco quanto ho in sospeso...una mail da inviare in Cina ed altre cosette del genere, e vedo che il capo mi ha inviato un e-mail il cui testo è "A QUESTA CI VAI TU!"...è un corso!!!!!!!!!! lo odio!
per fortuna gli dei mi graziano su una cosa...lil convegno dura meno del previsto, io, quindi, sistemato un minimo, prendo le mie cose e me ne vado...stasera non l'ho salutato, meglio così...avrei potuto voler imitare Zidane...
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lunedì 16 giugno 2008
nuovi tg riuniti
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profezia o realtà?
sabato 17 maggio 2008
reality bites
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è un po' di tempo che tra amici e conoscenti coetani gira una "malattia" che pare incurabile: il senso di precarietà e di scoramento, che ci assale tutti...della serie non possiamo permetterci nulla, non siamo in grado di creare un qualcosa di futuro; ma anche una stanchezza generale che porta alcuni a volersi ritirare in pensione o tornare a casa da mamma e papà...uno sfacelo insomma... il mio amico Andrea direbbe che stiamo aspettando il pacco aiuti dala FAO, ed in questo preciso momento l'unico aiuto sembra arrivare solo dai genitori...
così al matrimonio della mia amica, al ricevimento, ci siamo ritrovati a tavola a parlare di mutui impossibili, affitti altrettanto irraggiungibili; si è parlato di appartamenti abbordabili solo perchè così umidi da avere una produzione propria di muffe...alla fine è calata un'atmosfera piuttosto...gloomy...
ho provato a capire com'è che, facendo un esempio, i miei nonni sono riusciti a sposarsi ad un anno dall'inizio della guerra, i miei con mio padre disoccupato ed un solo stipendio di 800.000£ con 600.00£ di mutuo, e tutti senza una lira (all'epoca c'erano quelle), mentre noi, che saremo pure la generazione X (a me personalmente quella x fa un po' paura, sa di negativo), ma sembriamo non in grado di prendere in mano la nostra vita...
...un po' come in "reality bites" - "giovani carini e disoccupati" - giriamo intorno alla vita senza riuscire veramente a prenderne parte..esagerata? forse...
di certo qui, in Italia, non si fa molto "largo ai giovani", anzi...così, giusto per fare un esempio, in politica si viene definiti giovani promettenti quando si hanno 40 e passa anni (non che a quell'età si sia dei matusa, ma...giovani??), dovunque mi giri c'è quella gerontocrazia, un non so che di stagnante che mi fa chiedere "ma quando arriverà il nostro turno per un giro di giostra se questi proprio non vogliono scendere??", e soprattutto vien da chiedersi: "fino a quando i nostri eroi - ehm pardon i nostri genitori riusciranno a sopportarci e supportarci??"...time's running out...
io sono semplicemente stanca del mio balletto del "vorrei ma non posso"...e comincio a chiedermi se non sono troppo viziata, se non ho troppa paura... parlandone con mia madre invece è venuto fuori questo: le generazioni precedenti, la sua ad esempio, avevano fiducia nel futuro, in quello che sarebbe venuto poi...la mia generazione...no...manca la speranza in qualcosa di migliore, quello che vediamo di fronte a noi non solo è poco chiaro ma anche piuttosto grigietto...
maronn...che scoramento...allora aveva ragione Paolo Rossi, era meglio morire da piccoli...
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lunedì 12 maggio 2008
ER...dottò lo stiamo perdendo!!
nel bel mezzo di una fase di noia, ma che dico noia...insofferenza, ab-normale mi ritrovo a seguire un corso (della durata di 12 ore...già fatte 4 domani le restanti 8) decisamente intensivo di primo soccorso...
così, mentre intorno a me tutti risentono della primavera, o forse sono io a risentire che gli altri sono in piena primavera, io cerco di ampliare le mie conoscenze verso un campo non propriamente mio, soprattutto viste le mie conoscenze mediche/anatomiche...
cosa ho capito fino ad ora? dunque...il soccorritore deve mettersi, in primis, in sicurezza, quindi....beh potrei osare che debba tenersi a distanza da queste situazioni, onde evitare denunce...no, come battuta era fiacca, non è così, deve soprattutto non rischiare la propria vita per salvre quella di un altro...
la regola generale del primo soccorso è: osservare - riflettere - agire, e cioè? in altre parole, deve saper riconoscere i parametri vitali:
stato di coscienza ⇒la persona è a terra e...no, non sta prendendo il sole...paradossalmente si misura, sembrerà stupido od ovvio, con la domanda, da me tanto vituperata, di rito: "come va?"...se segue una risposta si può sparare al malcapitato così da permetterci poi d'intervenire...no, non è così, se c'è risposta si lascia la persona in pace, e, se dopo u po' non si è rialzato, la si ripete nella variante "tutt'apposto?" (preceduto da un: "hey picciotti!")...se invece non c'è risposta segue fase
Respirazione ⇒ controllare come respira, questa mossa si fa così: ci si mette con l'orecchio vicino al naso ed alla bocca della persona a terra (sperando che sia un abituale consumatore di saponi e mentine e non uno che fa il bagno nell'aglio), con l'orecchio si sente se l'aria entra ed esce mentre con lo sguardo si controlla se si espande l'emitorace, ed infine con la guiancia si deve sentire l'umidiccio della respirazione...quindi bambini a casa, se il nonno si è addormentato e, per una volta tanto non russa, non c'è bisogno di svegliarlo per vedere se è morto...basta semplice osservazione...e voi, soavi fanciulle, se il vostro lui fa il morto per non accompagnarvi a fare shopping, non c'è bisogno di colpirlo ripetutamente con una padella per farlo rinvenire... se il vostro caso non rientra in questi si passa alla fase
Circolazione ⇒ è una cosa non molto facile da accertare, e per questo motivo i corsi di primo soccorso, quelli per personale non addetto o laico (come ha detto il mio prof), non lo trattano, bisogna saper sentire il polso carotideo
Per tutte queste fasi si hanno massimo 10'' poi tocca darsi da fare e non gingillarsi più... a questa prima parte segue l'ACCESSO precoce, che non è l'accedere in anticipo da qualche parte (vedasi tipo me quando arrivo 1/2 ora prima in ufficio) ma allertare il 118 descrivendo la situazione, e comunque chiamare aiuto: nome e cognome, via - dove ci si trova e dove è avvenuto il fatto-, descrizione di quanto è avvenuto e sintomi del tipo che è ancora sdraiato a terra, il tutto senza farsi prendere dal panico e successivamente aprire le vie aeree; segue la BLS=Basic Life Support cioè il sostentamento delle funzioni di base= respirazione, il massaggio cardiaco...robetta simile...
...tenete presente che la frequenza cardiaca normalmente a dai 40 agli 80 battiti al minuto, e che il massaggio cardiaco esterno dà il 25/30% di quanto darebbe il battito normale, quindi nel battito meccanico (quello fatto con il massaggio) devono essere fatte tra le 90 e le 100 compressioni al minuto (preferibilmente 100) intervallate alla respirazione artificiale, il rapporto è di 30 compressioni a 2 insufflazioni...in più compressione e rilasciamento devono essere di uguale durata, per non ammazzare anche colui che fa il massaggio "l'operatore" viene cambiato ogni 2', in altre parole, se possibile, si fa la staffetta con quello che fa la respirazione artificiale. è tassativo il dover continuare fino a quando non arrivano i soccorsi, anche se è evidente che la persona non ce l'ha fatta, ed anche se si sa che dal 3° minuto di assenza di flusso cerebrale ci sono danni irreversibili...
Le tre fasi sopra citate vengono definite regola "dell' A.B.C." (da Alert Airway Aiuto; Breathing, Circulation), all'interno di questa regola c'è il G.A.S.= Guardo il torace che si solleva, Ascolto il rumore prodotto dall'aria che esce dal naso e dalla bocca, Sento l'aria che batte sulla guancia.
Altra parte importante è l'Apertura delle vie aeree o manovra di iperestensione del collo, s'inclina la testa sollevando il mento con due dita ed incontemporanea si spinge la testa all'indietro poggiando l'altra mano sulla fronte...
ecco questo è solo un assaggio di teoria...domani tocca resuscitare un manichino, sperando che sia possibile...
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Le6NZAbkj00&hl=it]
che ne dite? come andrà??