giovedì 6 settembre 2007

chi trova un amico

esco da un'ora di telefonata con una cara amica...nelle sue parole ho ritrovato la me stessa di qualche anno fa...quasi quattro se vogliamo essere precisi...


...sentire che stentava a trattenere le lacrime, il suo "non voglio uscire dal letto" è come il mio "non ce la faccio ad uscire da sotto al piumone"...i suoi tre anni buttati giù nel cesso come i miei...


...vorrei dirle tante cose, so solo dirle: "so cosa intendi, datti tempo" e vorrei abbracciarla...allora ripenso alla telefonata che feci io a Daniela, dovevo farle l'imboccaallupo e dirle che non ce la facevo ad andare alla sua laurea, stavo troppo male per uscire e mi era persino venuta la febbre...piansi al telefono, povera Dani aveva mille pensieri e si è ritrovata con i miei cocci...la Dany-Dan dell'uni, era già la seconda volta che piangevo "sulla sua spalla", e, come per la prima volta, non mi mandò a quel paese, si limitò (se questo vi pare poco) ad ascoltarmi e a cercare di consolarmi...


...bella germanista dei miei stivali è proprio vero che chi trova un amico trova un tesoro, ma me sa tanto che tu hai trovato la sola!! un bacione e grazie per la pazienza...



come grazie anche a chi (Saia) spense lo stereo con la compilation per "la perfetta autodistruzione" e mi trascinò fuori ed al resto della cricca...


...e alla mia mamma, che, a calcioni nel sedere, mi fece sedere davanti al pc a scrivere la tesi...non fosse stato per lei starei ancora lì...

questo post è in realtà un "warning" per Daniela (vedi qui e qui) sempre che il pilates non me la smonti definitivamente (ovviamente chiunque altro fosse interessato da ciò che sto per scrivere, ed abiti a Roma o comunque possa venire qui, è il benvenuto) e che il tempo migliori (o è una "nuvoletta" enorme qui sull'EUR, la famosa nuvola di Fantozzi, o è la preparazione alla Notte Bianca???)


nel 2005, come non tutti sapranno, decisi, dopo mesi di sofferenza dovuti a: tesi, sentimenti buttati giù nel cesso, carenza lavorativa (problema non del tutto risolto), di passare 2mesi in Svezia a Uppsala (ribattezzata Ups che sola! da un'amica)... esperienza fantastica!!! passai i 2 mesi ad ingolfare le mail di amici e parenti con resoconti e pseudo-diari (una sorta di blog)... durante la permanenza mi capitò di giocare ad un gioco che risale ai vichinghi...


...l'anno scorso, mentre vivevo e lavoravo a Stoccolma, in ben due occasioni ed entrambe le volte erano bbq, ci rigiocai...a quel punto era fatta, mi ero innamorata...del gioco (mi spiace, no human beings!!) quest'anno, approfittando della vacanza in quel di Stockholm ne ho approfittato (era in offerta!!) e l'ho comprato e (visto che viaggiavo Ryanair) spedito...ovviamente le poste hanno rotto la scatola, quindi dovro fare una sacca, ma il gioco è arrivato tutto integro (la spedizione è costata più del gioco)...


...quindi Dani...brace yourself, ce giochiamo!!!


KUBB


Il Kubb è un gioco tradizionale svedese di origine vichinga, nato nella notte dei tempi nell'isola di Gotland, nel Mar Baltico.
È fabbricato solitamente in legno massiccio ed è costituito da 17 pezzi: 1 Re 10 Kubb 6 bastoni da lancio detti anche clavette di forma cilindrica lunghe circa 20 Cm. Sono inoltre necessari 4 picchetti di legno utilizzati per delimitare il campo che è di dmensioni variabili. Per poter svolgere una partita è necessario un numero minimo di due giocatori, non è previsto un numero massimo ma si consiglia di non superare i sei. E' consigliabile che il numero dei giocatori sia pari anche se è possibile giocare anche con un numero dispari di partecipanti.


Preparazione del campo


Il campo di gioco è costituito da un rettangolo con il lato corto di 4m e quello lungo che può variare dai 6 agli 8m a discrezione dei giocatori. Una volta stabilite le dimensioni del campo si posiziona un picchetto di legno ad ogni angolo; il campo sarà costituito dalle linee ideali che uniscono i quattro angoli. Una volta svolta questa operazione si deve tracciare una linea di metà campo parallela ai lati corti, essa può essere segnata per terra con un bastone, con un piede o con un Kubb oppure semplicemente immaginata. L'importante è che al centro di questa linea (quindi al centro esatto del campo) si posizioni il Re che è un Kubb di dimensioni maggiori facilemnte distinguibile dagli altri. I giocatori si dividono in due squadre possibilmente di egual numero o al massimo con lo scarto di un giocatore in più o in meno. Kubb risulta divertente anche giocato in due, l'uno contro l'altro. Infine ogni squadra sceglie una metà campo, si appropria di cinque Kubb e li sistema in posizione eretta sulla linea di fondo della propria parte avendo cura che siano equidistanti gli uni dagli altri. (io personalmente non ho preparato il campo, anzi, abbiamo fatto un po' alla buona senza misurare o segnare...in fin dei conti questa è la bellezza del gioco, no?)


Regole del gioco


Lo scopo del gioco è di abbattere tutti e cinque i Kubb disposti sulla linea di fondo della squadra avversaria colpendoli con le clavette e successivamente abbattere nello stesso modo il re.


FASE UNO La squadra che inizia il gioco deve lanciare le sei clavette (o bastoni di lancio) a sua disposizione e cercare con questi di abbattere il maggior numero possibile di Kubb disposti nel campo dell'avversario. Il lancio deve essere effettuato con i piedi dietro alla propria linea di fondo e si può lanciare una sola clavetta alla volta. Ogni squadra decide a propria discrezione chi lancia le clavette e in che numero ma solitamente queste vengono divise equamente fra tutti i componenti della squadra che le lanceranno uno dopo l'altro. ATTENZIONE: 1) La mano che lancia la clavetta non può superare il punto vita quindi non si possono effettuare lanci laterali o da sopra le spalle; l'unico tipo di lancio consentito è dal basso verso l'alto in maniera molto simile al movimento utilizzato per lanciare le bocce o la palla da bowling. 2) La clavetta va lanciata in modo che in aria tenga una posizione parallela alla linea laterale in modo che colpisca il Kubb con la sua parte tonda (la testa o la coda). Non è quindi consentito lanciare la clavetta in posizione parallela alla linea di fondo in modo che occupi il maggior spazio possibile e sia quindi più facile abbattere il Kubb. Allo staesso modo non si può lanciare la clavetta facendola ruotare in aria per colpire il Kubb disposta in maniera orizzontale.


La clavetta va impugnata allo stesso modo con cui si impugna un bastone da passeggio o un ombrello, fatta dondolare all'altezza dei propri piedi e poi lanciata avendo cura che mantenga la posizione iniziale fino all'atterraggio. Dal momento che la clavetta tocca terra ogni suo movimento è consentito quindi può rimbalzare, ruzzolare, roteare ecc... Si possono quindi adottare due tecniche di lancio: 1) Diretto: cercare di colpire direttamnte il Kubb senza far toccare terra alla clavetta 2) Di rimbalzo: far rimbalzare la clavetta nel campo dell'avversario, più o meno vicino ai Kubb, e sperare che ruzzolando ne abbatta almeno uno. Se a seguito del lancio la clavetta esce dal campo di gioco da qualsiasi lato il lancio è comunque considerato valido quindi se ha abbattuto un Kubb l'abbattimento è valido e se non ha abbattuto nessun Kubb si procederà a lanciare le clavette successive. Nel caso raro ma comunque possibile che una clavetta abbatta più Kub rimbalzando da uno all'altro ogni abbattimento è considerato valido. Se in questa fase con la clavetta si abbatte il Re la squadra che lo ha abbattuto è sconfitta indipendentemente dall'andamento della gara.


FASE DUE Nel caso in cui la prima squadra non abbia abbattuto nessun Kubb le clavette passano agli avversari che a loro volta tenteranno di abbattere i Kubb dei rivali; si procede in questo modo finchè uno dei due contendenti non riesce ad abbattere almeno un Kubb, in questo caso una volta terminate di lanciare tutte le clavette rimaste il gioco subisce una variante: la squadra che ha patito l'abbattimento di uno o più Kubb li prende in mano, si posiziona con i piedri dietro alla propria linea di fondo e li lancia con qualsiasi tecnica preferisca avendo cura che questi si fermino nella metà campo dell'avversario e che siano il più vicino possibile alla linea di metà campo. Perchè? Perche adesso che è il suo turno di lancio questa squadra non potrà abbattere i Kubb disposti a fondo campo dell'avversario finchè non avrà abbattuto i Kubb che essa stessa ha lanciato nella metà campo avversaria. Quindi le clavette andranno lanciate con le stesse regole ma indirizzate verso i "nuovi" Kubb entrati in gioco. Logicamente quindi in fase di lancio dei Kubb si dovrà cercare di farli fermare il più vicino possibile alla linea di metà campo in modo che siano più vicini ai lanciatori quindi più facili da abbattere. Se non si riescono ad abbattere questi "nuovi" Kubb con le sei clavette il turno passa all'avversario che non tirerà più dalla linea di fondo campo ma bensì dalla linea ideale parallela a quella di fondo segnata dal Kubb rimasto in piedi. Nel caso di Kubb a distanze differenti si considererà la linea ideale che passa per quello più vicino alla linea di metà campo e quindi agli avversari. ATTENZIONE: la seconda squadra non potrà abbattere i kubb avversari se nella sua metà campo ci sono dei Kubb lanciati e poi abbattuti dagli avversari. Quindi dovrà procedere come sopra: raccogliere i Kubb abbattuti, posizionarsi dietro la linea di fondo e lanciarli nella metà campo avversaria. Sarà però avvantaggiata perchè nel caso che sia rimasto anche solo un Kubb non abbattuto nella sua metà campo i giocatori tireranno dalla linea da esso delimitata e non più da fondo campo. REGOLE NEL LANCIO DEI KUBB: 1) se un Kubb ruzzola fuori dal campo (sia dal lato che dal fondo) esso va lanciato una seconda volta, se esce ancora va posizionato dietro al re ad una distanza lunga quanto una clavetta. Questa è una forte penalità perchè si dovrà tentare di abbattere il Kubb in questa scomoda posizione e se si abbatte il re si è sconfitti immediatamente. 2)Si possono creare gruppi di Kubb in questo modo: si lancia il primo, poi col secondo si deve colpire (sia direttamente che ruzzolando) il primo, poi si deve fare lo stesso col terzo, poi col quarto e così via fino ad esaurimento. Si deve comunque colpire il prino Kubb anche se dopo i colpi subiti si è spostato dalla posizione iniziale, se si colpisce il secondo o il terzo prima del primo il Kubb lanciato non si può accorpare agli altri. Esauriti tutti i Kubb si avranno alcuni isolati che non vengono accorpati e alcuni che vanno uniti insieme in precise figure. In ogni caso è la squadra che "ospita" i Kubb nella sua metà campo a doversi curare di sollevare i Kubb appena lanciati dagli avversari. Nel caso dei Kubb isolati essi possono essere sollevati su ognuna delle due basi a discrezione della squadra che ha questo compito; nel caso dei Kubb in composizione si procede come segue. -Due Kubb: uno sull'altro come una torre -Tre Kubb: due uno accanto all'altro a formare la base ed il terzo sopra di essi disposto in verticale -Quattro Kubb: due sotto e due sopra come due torri affiancate -Cinque e più: si procede con la stessa logica fino a esaurimento Kubb Le composizioni vanno erette nel punto dove si è fermato il primo Kubb dopo i vari colpi subiti; se esce si posiziona sulla linea nel punto dove è uscito. Se nel lanciare un Kubb esso colpisce uno di quelli posizionati sulla linea di fondo il tiro è considerato fuori e ovviamente il Kubb caduto va rialzato.


Quando si vince? La squadra con la mira migliore (o con più fortuna) riuscirà ad abbattere l'ultimo Kubb sulla linea di fondo dell'avversario. A questo punto dovrà prendere le clavette rimaste, posizionarsi sulla propria linea di fondo e tirare al Re. Se si riesce ad abbattere si vince, se dopo il lancio dell'ultima clavetta il Re è ancora in piedi si è sconfitti! In questa fase è molto probabile che si abbiano solo uno o due colpi a disposizione quindi occhio alla mira! ATTENZIONE: si verifica spesso il caso in cui tirando dalla linea di fondo si rimane una sola clavetta a disposizione per abbattere l'ultimo Kubb dell'avversario, in questo caso se si riuscisse a colpirlo si dovrebbe tirare al re ma non avendo più clavette a disposizione si sarebbe sconfitti. Quindi in questo caso gettate via la clavetta senza colpire il Kubb superstite.


TURNO PERFETTO: Avendo a disposizione sei clavette per abbattere cinque Kubb disposti sul fondo in teoria una squadra potrebbe vincere in un solo turno abbattendo tutti i Kubb e rimanendo un tiro per abbattere il Re; questo è il tiro perfetto che ogni giocatore di Kubb tenta di raggiungere.


ok...sembra più complicato di quello che è, in più vuoi mettere il divertimento di prendere in pieno chi ci sta antipatico???


qui a fianco, inoltre, potete osservare una coppia di idioti (è risaputo che i vichinghi non avevano le corna...sull'elmetto) che si stanno divertendo da morire... oppure lei sta cornificando lui (da qui le corna di lui ma non si spiegano quelle di lei) col fotografo (gli sta mostrando le tette)...


che ne dite, vi va di provare? (sempre che smetta di piovere, of course!)


ispirato invece al post di KjaNo, sono andata a cercare due video un po' trash dell'estate 2006...


il primo è un gruppo finlandese, i Lordi, che vinse l'Eurovision music contest (o schlager festivalen, detto alla svedese) che è, per intenderci, quello di Caterina Caselli con "Non ho l'età" (credo che quello sia stato l'ultimo anno in cui partecipò l'Italia)


 


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=POO33XjtAws]


i tipi erano vestiti così al festival, con sommo orrore degli svedesi...


la seconda è una..."barbie" svedese...Marie Serneholt con I Need a House


 


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=NfxSq9USF-Y]

mercoledì 5 settembre 2007


quindi vuol dire che mi brucerò...buono...


 


scherzi a parte, qui sotto segue storiella, forse vecchia, ma...visto che 'sti giorni sento parlare solo di scoppiamenti...preferisco riderci un po', che sennò se vive male...


The bellissim's story of cappuccett red


One mattin her mamma dissed:

"Dear Cappuccett, take this cest to the nonn, but attention to the lup that  is very ma very kattiv! And torn prest! Good luck! And in bocc at the  lup!".

Cappuccett didn't cap very well this ultim thing but went away, da sol, with  the cest.

Cammining cammining, in the cuor of the forest, at acert punt she incontered  the lup, who dissed: "Hi! Piccula piezz'egirl! 'Ndove do you go?".


"To the nonn with this little cest, which is little but it is full of a sacc  of chocolate and biscots and panettons
and more and mirtills", she dissed.


"Ah, mannagg 'a Maruschella (maybe an expression com: what a cul that had)  dissed the lup, with a fium of saliv out of the bocc.

And so the lup dissed: "Beh, now I dev andar because the telephonin is  squilling, sorry."

And the lup went away, but not very away, but to the nonn's House.

Cappuccett Red, who was very ma very lent, lent un casin ,continued for her  sentier in the forest.

The lup arrived at the house, suoned the campanel, entered, and after  saluting the nonn, magned her in a boccon.

Then, after sputing the dentier, he indossed the ridicol night beret and  fikked himself in the let.

When Cappuccett Red came to the fint nonn's house, suoned and entered.

But when the little and stupid girl saw the nonn (non was the nonn, but the  lup, ricord?) dissed: "But nonn, why do you stay in let?".

And the nonn-lup: "Oh, I've stort my cavigl doing aerobics!". "Oh, poor  nonn!", said Cappuccett (she was more than stupid, I think, wasn't she?).

Then she dissed: "But...what big okks you have! Do you bisogn some collir?".

"Oh, no! It's for see you better, my dear (stupid) little girl", dissed the  nonn-lup.

Then cappuccett, who was more dur than a block of marm: "But what big oreks  you have! Do you have the Orekkions?".


And the nonn-lup: "Oh, no! It is to ascolt you better".


And Cappuccett (that I think was now really rincoglionited) said: "But what  big dents you have!".


And the lup, at this point dissed: "It is to magn you better!".


And magned really tutt quant the poor little girl.

But (ta dah!) out of the house a simpatic, curious and innocent cacciator of  frod sented all and dissed:
"Accident! A lup! Its pellicc vals a sac of  solds".

And so, spinted only for the compassion for the little girl, butted a terr  many kils of volps, fringuells and conigls that he had ammazzed till that  moment, imbracced the fucil, entered in the stanz and killed the lup. Then  squarced his panz (being attent not to rovin the pellicc) and tired fora the  nonn (still viv) and Cappuccett (still rincoglionited).


And so, at the end, the cacciator of frod vended the pellicc and guadagned  honestly a sacc of solds. The nonn magned tutt the leccornies that were in  the cest. And so, everybody lived  felix and content (maybe not the lup!).

magari è vecchia...ma fa cmq ridere, mi ricorda un po' cattivik!!

martedì 4 settembre 2007

ma è meglio la confezione, o ciò che ci sta dentro???

post, in parte, ispirato da MarcusDaly, quindi prendetevela con lui stavolta per questo stream of... me...tiè!! (scherzo of course!!!)


martedì scorso, per chiudere in bellezza l'estate, sono andata a S.Felice Circeo (per gli amici Felice) col Cuginastro...fine dell'inciso...


...quello che non m'aspettavo era la domanda: "a te come piacciono i ragazzi?" ("fritti in pastella, oppure al forno accompagnati dalle patate al forno") - paradossalmente mio padre mi aveva posto la stessa domanda giusto il giorno prima durante una passeggiata sul bagnasciuga - quel che non mi aspettavo, al di là della domanda troppo complicata per il mio cervello di bionda, era la reazione del Cuginastro alla mia risposta...


...cioè, dopo aver chiesto "ma fisicamente o caratterialmente?" (un tentativo di svicolare) ed aver farfugliato qualcosa del tipo: "mah, sai, io non è che sto a guardare molto il fisico, è come mi fa sentire la persona che m'importa...",  incalzata inizio a rispondere: "beh...alto, moro/castano, carnagione un po' più  scura, almeno più della mia (non che ci voglia molto) occhi chiari..." Cuginastro: "ECCO!LO SAPEVO!sempre così va a finire!!"... totale confusione da parte mia. ammetto che già anni fa avevo deluso mio padre (il tipico uomo del nord) dicendo che i biondi non mi piacciono molto, anzi che li trovo stinti; ma... non mi aspettavo una tale reazione dal cuginastro, il quale, per dovere di cronaca, è alto, moro, carnagione scura, e... occhi scuri... ecco la pietra dello scandalo... (nb: parlandone con Elena, lei mi ha criticata, perchè "bisogna sempre rispondere in modo da non offendeere nessuno" !!!!!!! sarò priva di tatto...)


...e qui tocca fare un passo indietro (e tornare ad "Adamo ed Eva"), e spiegare un po' la famiglia di insicuri (non tutti per fortuna) di cui faccio parte... guardandomi intorno, tra noi cugini (senza che ci allarghiamo troppo verso i più grandi, visto quanti siamo) siamo in tanti ad avere la sindrome del "brutto anatroccolo non ancora cresciuto", in altre parole, se ci guardiamo allo specchio, ci vediamo ancora con gli stessi occhi dell'adolescenza; per essere più chiara io vedo l'adolescente con gli occhiali (ancora presenti, solo a volte sostituiti dalle lenti a contatto) e l'apparecchio per i denti (per fortuna non più presente nella mia bocca, ma portato dalle elementari fino all'università), con un bel po' di problemi di acne,  troppo alta e secca (non che io ora sia tutte curve però...), i capelli...un disastro...la pubertà non mi stava dando un grande aiuto...


...quindi, sul bagnasciuga, coi piedi nell'acqua, di fronte a me (siamo tornati a martedì 28 agosto 2007) non c'è il 31enne "mica malaccio" (o, come dise una mia compagna di liceo che l'aveva visto chiaccherare con me, "Astrid chi è quell'uomo!!!", inutile stare a dire come fosse interessata al figuro), che sa far sentire il gentil sesso a proprio agio, insomma non è mica da buttar via!! (a questo proposito qualcuna di voi è interessata a pigliarselo? ve lo cedo per niente...venghino siore venghino!)...piuttosto c'è l'adolescente col complesso d'inferiorità verso tutti gli altri ragazzi con gli occhi chiari (del resto io sento di non poter competere con chi ha più tette di me, giusto per fare un esempio...ma potrei allungare l'elenco ad libitum...)... ed ora quell' "adolescente" mi sta pure mettendo il broncio...


...occavolo...al che, spremendo i miei due neuroni due, inizio a dirgli: "Ale, io posso pure delineare un profilo fisico...ma se al contenente non s'aggiunge il contenuto, se la confezione è bella ma non c'è niente dentro non sono interessata... poi, sì, mi piacciono gli occhi chiari, ma non mi sembra d'esserci mai stata con uno così!" e aggiungo "se uno è bello (secondo i miei canoni) ma appena apre bocca mi cascano le braccia che devo fare? tenermelo e dirgli 'tesoro stai bene così, basta che non apri bocca, lì come un soprammobile'?; se ci sono le caratteristiche fisiche ma non scatta qualcosa (e qui ho schioccato le dita, notate la finezza) mica ci sto a pensare, io guardo a quello che la persona mi trasmette..." insomma, sarei ipocrita se dicessi che non guardo la confezione, ma se la persona non mi interessa, non mi piace, non mi trasmette niente...arrivederci e grazie, le faremo sapere!!


ovviamente (sempre mentre ci rosolavamo in stile carne da kebab =in piedi girando su noi stessi esponendoci ai raggi solari) il Cuginastro, suscitando ancora di più il mio stupore, mi rivela la sua ostilità (chiamiamola anche vago odio) nei confronti delle "belle", quelle che sembrano irraggiungibili dai comuni mortali (categoria in cui lui si annovera) che non spiccano magari per splendore e che quindi finiscono col passare inosservati...ancora più stupita quando mi dice: "categoria (delle belle ed irraggiungibili da odiare) della quale anche tu parzialmente fai parte"...stupore, io? bella? irraggiungibile? naaaaahhh! soprattutto perchè, allo specchio, continua a sorridermi l'adolescente che ero...io non mi sento questo splendore...del resto, continuo a misurare la mia bellezza (cosa molto sbagliata) in base ai signori maschietti, e, anche quando mi si fanno i complimenti, non sempre li ritengo attendibili... in più, detto da lui, che solo qualche sera prima aveva criticato il mio abbigliamento (i miei jeansnnsss!!! quelli che dicono che mi fanno un bel fondoschiena!!!) perchè poco curato...nononnonononono! eppoi, eppoi, eppoi...come può odiare la sua cuginetta???


...tutto ciò, tutto sto lungo discorso perchè? forse perchè comincia ad accendersi una lampadina, quello che mi ha detto il Cuginastro mi ha aiutata a capire me stessa (medesima)... non vedendomi come bella (ma manco come carina), mi stupisco quando trovo qualcuno interessato alla mia persona (in realtà ultimamente mi son capitati più interessati alla confezione e che del contenuto se ne fregavano altamente)... da qui si deduce il perchè io non mi voglia abbastanza bene (perchè è così che stanno le cose) da evitare di farmi male perdendo tempo dietro alla mia ricerca di un po' di affetto...


...mi spiego meglio, non volendomi bene (almeno non abbastanza), e sentendo la necessità di colmare la carenza d'affetto che m'affligge (carenza che lo shopping e la cioccolata non colmano appieno), mi accontento di quel che capita, finendo in realtà col soffrire...sono stata "capita", "spiegata"? (giusto per citare Annamaria Barbera/Sconsy) non credo...ma ci provo lo stesso...a piccoli passi...


in fin dei conti, se io in prim persona non mi voglio bene...come posso sperare che altri lo facciano?


Cuginastro (anche se spero che non legga, visto che temo che mi strozzi...) vedrai ce la faremo!


 


The first flush of youth was upon you when our eyes first met
And I knew that to you and into your life I had to get
I felt light-headed at the touch of this strangers hand
An assault my defences systematically failed to withstand

Cos' you came at a time
When the pursuit of one true love in which to fall
Was the be all and end all

Love is only a feeling
(Drifting away)
When I'm in your arms I start believing
(It's here to stay)
But love is only a feeling
Anyway

The state of elation that this union of hearts achieved
I had seen, I had touched, I had tasted and I truly believed
That the light of my life
Would tear a hole through each cloud that scudded by
Just to beam on you and I

Love is only a feeling
(Drifting away)
When I'm in your arms I start believing
(It's here to stay)
But love is only a feeling
Anyway, anyway

Love is only a feeling
(Drifting away)
And we've got to stop ourselves believing
(It's here to stay)
Cos love is only a feeling


The Darkness "Love is only a feeling"


ed ora vi passo il microfono: a voi come vi piace che sia lui/lei? arrosto? fritto in padella? in fricassea? strapazzato? e...fate attenzione...poptrei offendermi se non dite che la vostra lei la volete alta, bionda, occhi verdi, pallida e...tanto complessata!!!!


 


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=y8M2Dnc2H1I]

lunedì 3 settembre 2007

inciso: oggi non finisce più! anzi, nun fenesce cchiù!!!


cosa dite a chi vi entra in stanza dicendovi: "scaricata!!" ?? beh, se siete normali dite: "cosa (hai scaricato)?", se invece avete piena consapevolezza di essere nuovamente nel bel mezzo di "gli uomini vengono da marte le donne da venere", popolarissima soap opera che gira da questi pizzi, e soprattutto se siete stati quasi costretti (dal vs -=mio- stato catalettico, pur sapendo il danno che vi stavate per fare) a prendere un caffè (macchiato plz!), la vs risposta sarà: "coooosa???" (esclamazione che sta a dire: macosadiavolomistaidicendononpuòesserevernodaidinuovo!, il tutto d'un fiato, da qui sui evince perchè preferire il semplice: "coooosa??")...vabbè, ho capito, in questa vita Marte e Venere si incontreranno solo per brevi tratti, giusto per un berve scambio (il più delle volte verso il fisico...), forse nella prossima...io, dal canto mio, sono più tentata di rimanere in panchina a guardare (si vede che sabato ho giocato a calcio in spiaggia??), sarò mica pigra? o solamente fifona?


...del resto sono stufa marcia di sparare sulla categoria uomini, un po' perchè è come sparare sulla croce rossa (a volte), ed un po' perchè, in fin dei conti, è un po' uno scambio di "favori"...quindi...meglio lasciar perdere, è solo una palla mortale...quello che posso fare è (nei miei limiti, che sono tanti) cercare di sostenere la collega in questione, possibilmente in orario d'ufficio (l'ho detto che ho i miei limiti io!), e ricordare cosa dice mia nonna: "meglio prima che dopo!", anche perchè, checchè noi ci si ripeta che "non è niente d'importante!!", la botta/mazzata c'è sempre, ma è più gestibile prima, che dopo!


venerdì, in macchina mentre venivo (de)portata al mare, mia sorella se ne esce con: "ma gli abitanti di Pomezia come si chiamano? Pometini?" AiLund (in vena, scarsa, di fare la brillante): "Pomicioni!!", sis: "......"...ok, la carriera comica non fa per me, what's next?


sabato pomeriggio, come ho detto qualche riga fa, ho giocato a calcio, mio compagno di squadra: Valerio, il ragazzo di mia cugina Arianna (detta Carotina - nella mia famiglia, se ti vogliono bene, t'affibbiano subito un soprannome), tifoso della Roma al limite dell'ultras; avversari: Carotina e Alessandro, prof. universitario a matematica, nonchè compagno di viaggio di Elena (altra mia cugina), peso 85kg...perchè ve lo dico? perchè...i suoi 85 kg sono finiti, di balzo, sul mio...piedino...uccidendolo...e questo mi ha fermata? noooooooo...Valerio ha chiesto, ed ottenuto, un rigore (clamorosamente sbagliato dall'accoppiata) all'arbitro invisibile...partita vinta da noi, dopo un iniziale primo tempo (o set, come aveva detto Carotina, nb: è stata arbitro per qualche stagione nelle sottocategorie!!!) disastroso per AiLund (soprannominata da Valerio un misto tra Gattuso e nonsoqualealtrogiocatorepiuttostoaggrssivo) e Valerio, due noti diesel decisamente sottotono (nulla di nuovo da parte mia, stupore per quanto concerne Valerio, che, in teoria, si tiene in forma facendo sport)...primo tempo finito 5-2 per loro...rimonta clamorosa e soprattutto (a detta di Valerio) scontri epici che vedevano il capitano (eletto a furor di popolo=Valerio) AiLund battersi come un leone nonostante il piede dolorante e lo scarto (cioè i 64kg del capitano) contro gli 85 kg di Alessandro, il duello più epico si è svolto in acqua (in 3cm d'acqua) con schizzi (a detta di tutti queli che guardavano: Valerio, Carotina, Alessandro, Alessandro cugino, etc) con gli schizzi (cioè le litrate d'acqua) che arrivavano all'altezza delle spalle dei due contendenti (io sono 177cm ed il prof. 188cm...)...io non mi sono accorta di niente, guardavo solo il pallone...del resto il prof. aveva avuto tutto il tempo di cominciare a temere per la sua incolumità, visto che, in più di un'occasione gli ero andata incontro con aria piuttosto minacciosa (nonostante il piede - tuttora un po' dolorante- un po' provato)...comunque sia...queste sì che ssò soddisfazioni...no??


sabato sera, per sfuggire un po' al solito tran-tran famigliare marinaresco, sono andata con Elena ed il prof. ad Ariccia, con noi altre tre persone: Salvatore, Marco (credo si chiamasse così) e Chicca (la sua ragazza)...in totale c'erano 4 matematici (il prof, Elena, salvo e Marco?) e due civili (Chicca ed io) per fortuna (viste le premesse) è stato piuttosto divertente, a quanto pare Alessandro/prof aveva già parlato di me a Salvatore come "lacuginaiena di Elena che sarebbe stato fantastico fosse venuta con noi", ed anche Salvatore ha convenuto che sarebbe stato divertente avermi con loro...non credo che elena sia stata dello stesso parere...temo proprio di no... unici momenti di sconforto, almeno in parte, sono stati quando sono state dette un po' di barzellette su matematici, logici e fisici...troppo lontane dal mio mondo per poter essere comprese...ma, devo ammettere che è interessante poter prendere parte a..."incontri ravvicinati del terzo tipo", cioè, scherzi a parte, poter partecipare ad uscite con persone molto distanti dal tuo "mondo" 8viste le mie conoscenze in materia di matematica il termine molto è appropriato), e vedere di essere in grado comunque di sopravvivere, anzi...di riuscire a cavarsela, quasi sempre...infatti, al ritorno in macchina, sono stata subito ridimensionata, hanno tentato di spiegarmi un metodo alternativo per moltiplicare (cioè per fare le tabelline)...a quel punto ho dato forfait, adducendo come scusa la stanchezza, l'infortunio al piede...


ora stacco, il caffè mi sta facendo fare esperienze ultracorporee...nel senso che sento il mio spirito allungarsi al di fuori del mio corpo...e soprattutto lo stato di lucidità mentale, prima più lineare grazie alla caffeina, si sta facendo più tortuoso...e sto soprattutto schiattando di caldo...quello che voglio, al momento, è dormire...sognare...


ps: ad aiutare ancora di più la mia confusione ci si mette pure splinder, che sembra non pubblicare i miei commenti, neanche dopo aver aggiornato più volte la pagina, poi, come per magia, li fa comparire; e, quando vado a postare e poi clicco su visualizza il post...mi apre il precedente... aaaaaaaaaaaaaaiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuto!


pps: il tipo, lo scaricatore (di porto) lo ha fatto via telefono, anzi via cellulare...nonostante non sia più un adolescente, anzi au-contraire, sigh! che tristèssa!

venerdì 31 agosto 2007

in questi giorni ho una canzone in testa, una canzone che mi fa pensare, in particolar modo, al rapporto che ho con mia madre, a come mi faccia sentire, a volte, intrappolata...la devo scaricare...


I'm tired of being what you want me to be
Feeling so faithless lost under the surface
Don't know what you're expecting of me
Put under the pressure of walking in your shoes
(Caught in the undertow just caught in the undertow)
Every step that I take is another mistake to you
(Caught in the undertow just caught in the undertow)

[Chorus]
I've become so numb I can't feel you there
Become so tired so much more aware
I'm becoming this all I want to do
Is be more like me and be less like you

Can't you see that you're smothering me
Holding too tightly afraid to lose control
Cause everything that you thought I would be
Has fallen apart right in front of you
(Caught in the undertow just caught in the undertow)
Every step that I take is another mistake to you
(Caught in the undertow just caught in the undertow)
And every second I waste is more than I can take

[Chorus]
I've become so numb I can't feel you there
Become so tired so much more aware
I'm becoming this all I want to do
Is be more like me and be less like you

And I know
I may end up failing too
But I know
You were just like me with someone disappointed in you

[Chorus]
I've become so numb I can't feel you there
Become so tired so much more aware
I'm becoming this all I want to do
Is be more like me and be less like you

[Chorus]
I've become so numb I can't feel you there
I'm tired of being what you want me to be
I've become so numb I can't feel you there
I'm tired of being what you want me to be

continuo a sbagliare vestiario...





...oggi sono in gonna (bianca tipo san gallo) maglietta lilla con scollo a sbieco (=una spallina sola)...









 


 



.....troppo leggero... ed allo stesso tempo troppo...per una che vorrebbe essere lontana da qui...


 


 


 


 


 


  

















...e fuori il tempo è grigio...ed anch'io non mi sento poi così colorata...