martedì 14 ottobre 2008

Della ziasuora e le troie mercenarie...


        ...che mi ha chiesto con tutta la preoccupazione falsa delle ziesuore, del perche' non ho la morosa... io con tutto il mio candore le ho risposto che le donne son tutte troie mercenarie...


        ...al di la del fatto che la ziasuora e' na parente con i conseguenti annessi e connessi e una risposta del genere se la meritava tutta, devo dire che comunque non era poi cosi' campata in aria... al tempo infatti ero uscito da una lunga relazione e il mondo era anche un po' cambiato... (non da ultimo magari il fatto che cmq da coetanee 20enni son passato a coetanee 30enni)... in effetti intavolare un approccio con na tipa e sentirsi fare ogni volta la solita fatidica domanda come prima domanda... "che lavoro fai?"... mi fa pensare che ho davanti na troia mercenaria...


        ...voglio dire... quanti di voi si sentono realizzati nel lavoro? o meglio quanti di voi si sentono il proprio lavoro nel senso proprio che vivono per il proprio lavoro?


        ...io sono un po' fortunato... di una passione sono riuscito a farci un lavoro... ma ben lungi che la mia vita sia il mio lavoro... anche se comunque ho visto sulla mia pelle come quando una passione diventa lavoro smette di essere passione e diventa appunto lavoro... e cio' vuol dire vita prostituita in cambio di denaro, ne' piu' ne' meno...


        ...quindi perche' io che mi si chiede di dire qualcosa di me devo cominciare dalla cosa piu' vile e spesso frustrante che faccio, ovvero lavorare per guadagnarmi du soldi... perche' invece non mi si chiede di parlare delle cose che mi piace fare o dei colori che preferisco o cazzoneso'... ma davvero non ne posso piu' di sentirmi chiedere che lavoro faccio...


        ...chissenefrega del lavoro che faccio, ma soprattutto, cazzovenefrega... che poi occupera' pure gran parte della mia giornata ma non e' di certo la parte piu' felice e interessante della mia vita...


        ...ecco perche' penso che chi comincia na prima chiacchera con una domanda del genere e' proprio na persona da poco... che instaurare un primo approccio partendo dal qualunquismo di bassa lega e' solo sintomo di mancanza di fantasia, di argomenti e non ultimo di un disinteresse a priori su chi c'e' davanti...


        ...non parliamo poi di quelle che come seconda domanda, dopo essersi interessate del lavoro continuano con un... "che macchina hai?"...


        ...voi vi e mi guardate magari con aria spersa mentre vi racconto ste cose, ma credetemi...


...sono in tante, sono tra di noi e ci spiano.

Kitchen stories

il cibo per me è un fattore sociale, si mangia in compagnia...io mangio in compagnia...e se la compagnia non mangia io non mangio, e se sono sola...mi stufo di mangiare... mi prende a noia, così come se sono in tensione per un qualche motivo faccio fatica a mangiare...


lo scorso luglio, durante la cena di lavoro ho conosciuto una donna, un'imprenditrice, che ha fatto un discorso a noi del tavolo che mi ha colpita, e pure molto, mi ha ricordato la me stessa di qualche anno fa, raccontava di quanto ci tenesse a preparare al suo uomo da mangiare... no, non voglio essere anacronistica, il discorso era proprio questo: preparare da mangiare per le persone a cui si vuole bene è un gesto d'amore, un rito quasi... inoltre, in cucina tristezza, rabbia e tutti i sentimenti negativi non devono entrare (suono un po' come la Yoshimoto di "Kitchen" ma io la vedevo così, e tutt'ora la vedo così...) quello che si sta preparando ne risente... tutt'ora, che cucino poco per mancanza del tempo necessario, se sono triste o arrabbiata, quello che cucino ha un sapore pessimo, e questo per me diviene inaccettabile... quello che faccio tra i fornelli è un atto di amore alla vita stessa, chi non ama la vita, chi non la sa gustare, non può capire...e forse io l'ho capito solo affrontando una serie di passaggi che per me erano inevitabili, e secondo altri erano evitabilissimi... riscoprire il cibo, gli ingredienti e gli odori mi hanno portato a vedere il mondo con altri occhi... la cucina ha assunto quasi una "sacralità" (quasi...anche perchè per me sacro e profano si toccano), è un posto dove tutto si può compiere, e che va rispettato, quante volte mi sono arrabbiata o sentita "male" per il disordine che ho trovato lì, dove avrei dovuto lavorare...


così mi sono ritrovata a cucinare per feste altrui (il mio ragazzo dell'epoca, mia sorella, per la festa di laurea o di inaugurazione della casa di un'amica) a gestire il lavoro in cucina, persino a dare ordini!! o semplicemente a preparare un qualcosa per dimostrare il mio amore ad una persona... qualche volta lo faccio ancora, ma mi manca il concetto del tempo, che scorre piano, per permettere ad ogni gesto, ad ogni ingrediente di trovare il giusto posto, il giusto ritmo... i ritmi sono diventati più intensi, il cucinare ed il mangiare sono diventati semplici gesti di mera sopravvivenza...


ed ho smesso di cucinare per quelli che amo...non so bene neanche il perchè ma ho deciso di limitare quest'aspetto...ed ora ne ho quasi nostalgia...ma sono sempre in tempo per condividere...coming soon la rubrica più amata da Anonimista!!



questa me l'ha "dedicata" la mia sorellina...ed io ve la dedico, e la ridedico anche a lei......ed a chi dice "prendo il succo d'ananas perchè fa dimagrire!!" (a volte la gente non sa che dice!!) ed a chi si mangia barrette che non darebbero manco al gatto o al cane - che a volte mangiano molto meglio di noi...


 [youtube http://www.youtube.com/watch?v=zuBtH4ndvK4&color1=0xcc2550&color2=0xe87a9f&hl=it&fs=1]

Morgan - Altrove

un'amica mi ha inviato il link per questa canzone, l'ho ascoltata un po' distrattamente, ma mi piace lo stesso, ed allora condivido!!


 [youtube http://www.youtube.com/watch?v=ta-v_MbYdnk&hl=it&fs=1]


Però, (cosa vuol dire però)
Mi sveglio col piede sinistro
Quello giusto

Forse Già lo sai
che a volte la follia
Sembra l'unica via
Per la felicità

C'era una volta un ragazzo
chiamato pazzo
e diceva sto meglio in un pozzo
che su un piedistallo

Oggi indosso
la giacca dell'anno scorso
che così mi riconosco
ed esco

Dopo i fiori piantati
quelli raccolti
quelli regalati
quelli appassiti

Ho deciso
di perdermi nel mondo
anche se sprofondo
lascio che le cose
mi portino altrove
non importa dove
non importa dove

Io, un tempo era semplice
ma ho sprecato tutta l'energia
per il ritorno

Lascio le parole non dette
e prendo tutta la cosmogonia
e la butto via
e mi ci butto anch'io

Sotto le coperte
che ci sono le bombe
è come un brutto sogno
che diventa realtà

Ho deciso
di perdermi nel mondo
anche se sprofondo

Applico alla vita
i puntini di sospensione
Che nell'incosciente
non c'è negazione
un ultimo sguardo commosso all'arredamento
e chi si è visto, s'è visto

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni

Lascio che le cose
mi portino altrove
altrove
altrove

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni

onde

lunedì 13 ottobre 2008

di storditi svampiti et similia

che io fossi un po' stordita ultimamente non è un mistero, perdere la carta d'identità in maniera così idiota ne è solo un esempio, così ieri sera, anzi stanotte, al rientro dopo cinemino e pub con gli amici ne è solo la riprova...


rientrando a casa, dopo aver riso in macchina sino alle lacrime, mi ritrovo a rovistare nella borsa, quasi a rovesciarne il contenuto sul...ma come cavolo si chiama quell'aggeggio dove ci puliamo le scarpe??? uhmmm vuoto di memoria...comunque sia, no keys, no llaves, inga nycklar, niente chiavi (posso continuare? mi sto divertendo!!)... corro, anzi zompetto ispirata dal film visto, verso la macchina, nada, nisba, nothing...niente chiavi...ero stata fin troppo fortunata ad aver trovato l'androne aperto, ora l'nica chance era riposta in mia sorella, o meglio, nel suo udito...


scendo i 10 gradini che separano il piano terra dove è l'appartamento dei miei con le cantine dove si trova lo studio di mio padre ed il divano letto di mia sorella... piena di speranze suono il campanello e...niente nessun movimento...già mi vedo a dormire appoggiata alla porta dell'ingresso, sperando anche di alzare qualche soldo, chissà qualcuno di passaggio mi avrebbe dato un 50cent, un cornetto...vabbè esagero... quando finalmente le mie lenti a contatto (figura poetica...la parte per il tutto) mettono a fuoco la serratura dove quell'altra stordita di mia sorella aveva dimenticato il mazzo con le chiavi dei due appartamenti...


salgo così i gradini a due a due, apro la porta di casa e vado a cercare febbrilmente le mie chiavi (oltre tutto mi sarebbe dispiaciuto perdere i due portachiavi che ho messo dopo anni in cui avevo tolto tutto) ed eccole lì, sul tavolo del pc...le afferro, scendo giù...mia sorella dormiva profondamente, entro, le poggio le chiavi sulla prima superficie in cui m'imbatto, ed esco chidendo la porta dietro di me...il mio letto mi attendeva...


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=OZvJR7kXVZU&hl=it&fs=1&color1=0x402061&color2=0x9461ca]

venerdì 10 ottobre 2008

lettera

questi giorni sono stata in preda alle emozioni più svariate e più sconclusionate, non ho più quella calma che avevo raggiuntyo ultimamente ma mi lascio trascinare dalla marea... tutto questo perchè? perchè, a meno che io non mi sbagli, mi sono innamorata... ma visto che sono stata capace di complicare, per paura, quanto poteva essere semplice, io mi trovo in una specie di limbo, sognando di riuscire ad andare in una qualunque direzione, o verso il paradiso (auspicabile) o l'inferno (non augurabile ma almeno non in una terra di mezzo...) e così sento dentro di me parole che temo non verranno mai ascoltate, ed allora le voglio fissare, o almeno provare a farlo...


questo post non vuole commenti...grazie


Ciao,


scusami se entro di nuovo nella tua vita così, ma non potendo parlarti negli occhi (e tu non sai quanto lo vorrei fare, e quanto io abbia paura di farlo...so che le parole mi morirebbero in bocca) almeno ti scrivo, e questa volta non t'invierò quanto ti scrivo...lo lascerò così nell'etere, perchè... beh perchè non ho la pretesa che tu legga, e perchè spero comunque che un giorno queste parole potranno uscire dalla mia bocca... sarà una speranza vana? chi lo sa...


Volevo dirti che sei il mio primo pensiero, e l'ultimo, ma anche, per non essere troppo banale, sei una miriade di pensieri in mezzo, pensieri che mi accompagnano nel corso della giornata, che mi fanno stare bene e male allo sresso tempo!!!


... vorrei dirti che la tua voce mi fa vibrare qualcosa dentro, qualcosa che avevo annegato e soffocato... la paura di lasciare entrare nuovamente qualcuno nella mia vita era stata tale che ho finito col congelare il mio muscolo, sì quello lì di cui tutti paralno quando si parla di sentimenti. sai, in realtà non era congelato, era posto sotto chiave, lontano, anche da laggiù si sentivano gli echi, ma erano distanti... ora si  è "liberato"...anzi, l'ho liberato, anche se a volte mi chiedo il perchè...ma so che quelle volte è la paura a parlare...


sulla punta della mia lingua, ma anche sulla punta delle mie dita, ho questo: non voglio dirti che senza di te non vivo, non sarebbe giusto, sarebbe caricarti di una responsabilità troppo grande, e vorrebbe dire che io non avrei più una vita... ma quello che voglio dirti è che senza quel tuo scossone non so dove sarei andata a finire. sei la prima persona a cui penso quando voglio condividere un qualcosa, che sia un luogo, un pensiero, un'emozione, ed il non poterlo fare mi rende triste...


non c'è solo questo, sai?  ti ho detto che tu sei un cavaliere nella sua splendente armatura, pronto a salvare ogni damigella in pericolo, e che io non voglio un cavaliere in armatura... l'armatura è un muro di perfezione che respinge...io voglio te senza armatura, perchè senza armatura non solo dai ma puoi ricevere, è vero così è come dire "il re è nudo!!" ci si scopre, ma così si accoglie quanto l'altro vuole dare... ed io ho da dare, caso ha voluto che (finalmente) scegliessi te...


mi cullo nel pensiero del tuo abbraccio, quando so che vorrei addormentarmi e svegliarmi accanto a te; sai non sono mai riuscita ad essere tranquilla dormendo vicino ad un ragazzo, la mia agitazione era tale da impedirmi di avere un sonno continuo...ma io vorrei comunque essere lì al tuo fianco, poterti guardare quando dormi e sentire il tuo respiro (non russerai mica??) per poi avvicinarmi e dormire appoggiata al tuo calore (forse estati escluse...)


non ti preoccupare, non ho solo voglia di dormire con te... ho voglia di scoprire te, in ogni tuo aspetto...ma questo lo dico solo in privata sede...


se devo pensare a te, lo faccio a quel te seduto su una spiaggia, mentre mi abbracciavi, a guardare le stelle... oppure quando, per attirare la mia attenzione, mi tiravi i capelli e toglievi l'elastico, e rubavi il mio cappello... il tuo sguardo su quel divano in quella hall così triste e squallida... ne ho di ricordi...


nella mia testa ho una miriade di canzoni che ti vorrei dare, che vorrei condividere con te... c'è un po' di me, un po' di te, ed un po' di noi in ognuna di queste... ed ogni canzone mi porta a pensare a nuove cose, nuove emozioni, vorrei solo riuscire a trasmettertele...


c'è una miriade di cose che vorrei poterti dire, e che temo finiranno soffocate lì, nello stomaco (oramai il cuore è libero e tocca allo stomaco raccogliere quanto non trova espressione) banalmente mi vengono in mente due cose, la frase di un film: "mi fai venire voglia di essere una persona migliore" (che guarda caso è tra i film preferiti di entrambi) e non lo dico solo così per dire, ma perchè è scattato in me un qualcosa che cerca di farmi essere migliore, che vuole esserlo... e spezzoni di un libro: "Hai detto che ti piacerebbe amare una persona, lasciarti andare, regalare fiori, scrivere poesie e tutto il resto, ma non lo fai perchè hai paura di coinvolgerla per cambiare idea... Io quelle cose, se tu desideri darmele, le voglio, e se desidero dartele voglio poterlo fare. (...) Lasciamo aperta ogni possibilità di esprimerci. (...) Noi non dobiamo costruire un rapporto, ma viverlo, nelle reciproche libertà. Proviamo a vedere se funziona, se riusciamo a bastarci e a prenderci in questo modo tutto quel che possiamo darci. (...)" "(...)Da quando l'ho incontrata non mi sono mai annoiato, con lei o pensando a lei sono sempre stato bene; sono anche stato male, come adesso, mi sono sentito fragile ed invincibile al tempo stesso, Ma sempre vivo.(...)" "(...) lei mi ha insegnato a credere neimiei sogni e nei miei desideri anche a rischio di diventare ridicolo, come in fondo sono anche adesso. Non è importante che lei venga. La cosa importante è ciò che mi ha insegnato. Lei non era e non è il mio tesoro ma gli strumenti per trovarlo. Lei è il cartello che indica la strada.(...)"...ovvio, al lei io sostituirei il lui, prenderei altri spezzoni, ma dovrei trascrivere quasi il libro al completo...


quando vuoi bene ad una persona, quando la ami, ti scopri e ti riveli molto più di quanto tu non voglia fare, sai che la tua fragilità è nelle mani di un altro e questo è un pensiero che blocca...io sono stata fin troppo ferma, fin troppo bloccata... qualcuno mi ha detto di cavalcarla quest'onda, ed io ci sto provando, anche se a volte temo di non farcela e di non avere la forza, non ho rinunciato, anche se la rinuncia è il cammino più semplice...non posso vivere di rimpianti, non più, non voglio vivere guardando al passato, rischierei di andare a sbattere e non posso vivere con la mente fissa al futuro, rischierei di non vedere il presente... io ora sono qui, e voglio vivermi questa cosa...nel bene o nel male...e voglio uscire da questo limbo...


per ora questo mio ti voglio bene è all'etere...ma voglio potertelo dire guardandoti negli occhi...


un bacio

mercoledì 8 ottobre 2008

"where do the children play?" C. Stevens

spesso mi capita d'incontrare dei bambini nel mio tragitto per e da il lavoro, nella stragrande maggioranza dei casi sono lì sul treno (o sulla metro) perchè le madri (e qualche volta anche i padri) li stanno portando a scuola...


venerdì scorso, ad esempio, c'era sul trenino una bambina, probabilmente di origine sudamericana, che guardava la madre giocare col nintendo ds, quello per calcolare l'età mentale, e stav lì tranquilla tranquilla... al momento di scendere mi guarda, io le sorrido, e, come in tranche, mi dice: "che bei capelli che hai...", le ho fatto un altro bel sorriso e le ho detto: "grazie!! anche i tuoi sono belli!!"


ieri, invece, sul treno è salito un bambino, max 5 anni, dell'est Europa, non sono stata in rado di capire la lingua, che era affascinato dalle cuffiette del mio lettore mp3, ed anche un pochino agitato... l'uomo che era con lui (non so se fosse il padre ma mi auguro di no) ha iniziato a dargli una prima sberla per farlo mettere a sedere, senza guardarlo o altro ma continuando a parlare ad alta voce al cellulare. il bambino aveva una sveglia in mano, dopo averci smanettato un po' l'ha appoggiata a terra, altra sberla ed intimazioni (queste le ho capite senza capire) di raccoglierla da terra, il bambino allora, con le lacrime agli occhi, gliel'ha poggiata in grembo, altra sberla, l'uomo l'ha poi passata alla donna (la madre del bambino? boh...in tutta questa storia non ha mosso un dito o altro) al suo fianco... il bambino allora ha allungato ua mano verso le mie cuffiette... sberla sul braccio, così forte che il braccino m'è finito sul polso ed anch'io ho sentito dolore... a quel punto (io non sapevo che fare) il bambino con gli occhi pieni di lacrime ha fatto per alzarsi per andarsene... è stato afferrato per l'orecchio (mai visto prima d'ora un adulto farlo, solo letto nei romanzi, tipo quelli come "Oliver Twist"), e messo a sedere, si è rialzato ed allontanato per 5 cm... afferrato e sollevato per la collottola...


mi sentivo malissimo, avrei voluto reagire, avrei voluto fermare quel...mostro...sono rimasta immobile, purtroppo, per paura di prenderle anche io... ma, come me, tutti gli altri presenti nel vagone sono stati fermi a trattenere il fiato...


ed adesso mi chiedo, come crescerà quel bambino? come diventerà? farà lo stesso con i suoi di bambini? ho tanta rabbia in corpo...


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=XjdVOfnYkyA&hl=it&fs=1&color1=0x402061&color2=0x9461ca]