prendete una sala piena di gente, tutta in attesa di fare la visita (1a o seconda) o la medicazione post laser ad eccimeri, metteteci pure che sono più o meno tutti arrivati intorno alle 7 am per prendere il numeretto per pagare alle casse - che aprono alle 8 am - per poter iniziare la visita - che dovevano iniziare con la prima alle 8.30 am...
mettete che sono le 9.45 am e nessuno ha ancora detto di che morte devono morire... e mettete che ci sto pure io lì in mezzo
mettete una specie di mastro lindo, uguale uguale, con i tatuaggi ed i piercing perchè mastro lindo sul lavoro ha quell'immagine pulita, linda, ma quando stacca toglie il fondotinta dalle braccia svelando i tatuaggi e si rimette tutti gli orecchini... mettete che se ne sta da una parte e che intorno a sè ha il vuoto
mettete una bambina di anni 4, credo non di più - suppongo-, che corre in giro per la saletta, "scattando" foto col portachiavi della madre che, guarda caso, è a forma di reflex e fà pure il rumore di una reflex... mettete pure che, se il soggetto non la guarda lei arriva di corsa e gli molla un pugno o una spinta...una bambina che fà tutto questo perchè è nell'età del praticamente tutto è concesso
perchè è "machecarina!!"
mettete che la bambina arriva e molla un papagno sulla gamba di mastro lindo...
ecco... sarebbe stato interessante vedere se si trasformava in Hulk... solo per una volta, ma non per prendersela con la bambina....
ha sorriso, la madre, di rimando, dice alla piccola riferendosi all'aspetto minaccioso del povero mastro lindo "tu pensa se il signore si arrabbiava poi!" ecco, non per dire, ma io sono cresciuta a colpi di: "questo non si fà" "quest'altro non si dice...", una via di mezzo tra il castrare il bambino e l'offendere gli astanti ci sarà?
per la cronaca: per mia fortuna ero la 4a della lista, sono uscita alle 10 passate ed ho fatto in tempo ad arrivare al lavoro senza sforare il permesso...ma che fatica!!!
Pensieri oziosi di un'oziosa...le parole al vento, i dubbi, le ansie...insomma le "pippe" mentali di una romana un po' svedese
giovedì 26 maggio 2011
mastro lindo e la bambina
venerdì 29 aprile 2011
Disclaimer: quanto state per leggere è stato scritto in regime di semi cecità, qualsivoglia errore di digitazione è dovuto alla mancanza di messa a fuoco e da conseguente incapacità di rilettura, non me ne vogliate e, come Montalbano, non mi scassate i cabbasisi...
mercoledì 13 aprile, come precedentemente annunciato, ho fatto il laser agli occhi, per togliere gli occhiali; è quindi dal 13 aprile che sono dai miei in malattia, ad oggi metto a fuoco decentemente solo col sinistro (con mia somma sorpresa), il destro sdoppia le lettere da vicino e sfuoca tutto ciò che è lontano... ho un umore piuttosto alterno in merito...
ad ogni modo, dopo un'iniziale sollecitudine durata i primi 5 giorni, i più dolorosi (caratterizzati da tre di febbre ed occhi chiusi), dopo l'intervento, mia madre - che si svegliava a mezzanote, o all'una o alle due per cercare di mettere le gocce a lume di candela a me, che, oltre a non tollerare qualsiasi tipo di luce, proprio non riuscivo ad aprire gli occhi, insomma una vera sofferenza - ha esordito la scorsa settimana dicendomi: "quand'è che te ne vai?". ieri invece mi ha solo detto che le sue orchidee non ricevevano più abbastanza luce dal mio rientro in casa...
eh già, perchè quella che è stata la mia camera fino a settembre è diventata serra e sala pc, i miei cassetti vuoti sono stati riempiti dalla roba del cucito di mia madre... fin qui nulla di strano, comprensibilissimo che mia madre desideri rientrare alla sua normalità
ieri sera mio padre, invece. scherzando (ma sì sa scherzando scherzando si disse la verità) mi ha detto che con me in casa non c'è più tanta libertà per la loro intimità.. O.o oddio ho passato la notte ad immaginarmi i miei che, finalmente liberi visto che una figlia si è spostata nell'appartamento piano cantine ed un'altra è andata a convivere, testavano ogni angolo della casa... ecco, immaginavo che non si fossero limitati a conoscersi intimamente quelle due sole volte, ma... non so se essere felice per loro (evvai sesso tra la terza età!!! no vabbè...non mi fulminate, non è poi così terza età...) o... vabbè sono felice per loro, fa piacere sapere che dopo 33 anni assieme (1di fidanzamento e 32 di matrimonio) l'intesa ancora ci sia
mia sorella è l'unica che ancora si mostra entusiasta della mia presenza, del resto non deve dividere la stanza con me, quindi le è più facile mostrare gioia in merito alla mia presenza...
nel mentre, Igor, finalmente libero in casa, è riuscito a... ammalarsi, dopo 2 giorni di mia assenza è dovuto riparare anche lui dai suoi, salvo che la sua resistenza è durata sì e no due giorni, adesso però la nostra casa è provvista di un magnifico termometro ecologico (io voglio il digitale!!! non mi ricordo mai quanto tempo vanno tenuti quei cosi, devono fare bipbip come il road runner!!). in compenso si consola con gli acquisti tecnologici, adesso casa è dotata di un pc incredibile, le cui caratteristiche non sto a decantare (non me le ricordo), ma che sicuramente sa fare di tutto, ieri mi ha annunciato che era arrivato lo schermo, ed ha inviato un mms foto a testimonianza (eh già perchè ormai è una settimana che più o meno il display del cellulare lo riesco a "vedere"). ogni tanto mi chiede quando rientrerò a casa, ma suppongo si stia organizzando per subaffittare il divano... no vabbè, non lo farebbe mai... spero...
adesso devo solo decidere se farmi prolungare la malattia perchè non posso stare più di 5 minuti a guardare uno schermo, o rientrare finalmente alla mia normalità anormale... a sapere che decidere...
lunedì 11 aprile 2011
i guanti color tortora
- "nonna..."
- "eh" (assente ma totalmente scocciata)
- "hai presente piccole donne?"
- "eh" (assente)
- "no, perchè, insomma... hai presente lì che si mettevano i guanti?"
- "eh" (scocciata)
-"ma tu te li sei mai messi per un ballo?"
- "no..." (...)
- "insomma, sai... mi son sempre chiesta, ma i guanti color tortora di cui parlano sempre, di che colore sono?"
- "eh, color... tortora!" (risata)
come molestare mia nonna, allettata ormai da più di un mese, incazzata con l'universo mondo...
per fortuna (mia) si è messa a ridere. ieri, invece, ha preso a pugni, ed anche forti, uno dei miei zii perchè, nel sollevarla, le aveva dato una capocciata...
mia nonna segretamente si sta dando alla boxe, ormai è certo...
venerdì 8 aprile 2011
parlami d'amooooreee...forse è meglio di no
non so se è questione di carattere, di segno zodiacale o di cosa, ma Igor ha un rapporto tutto suo con le esternazioni d'amore, ha un linguaggio in codice - se è proprio così che vogliamo chiamarlo - che consta semplicemente nel dire l'esatto contrario di quello che pensa...
questo linguaggio si esemplifica nel seguente dizionario Igor-italiano amoroso-Igor:
- ti odio: /ti o:djo/, verbo, grande must e sempre in voga, sta per "ti amo"
- puzzi: /putSi", verbo, anche questa parola è molto ricorrente sta per "il ttuo odore mi fa impazzire"
- sei malata: /sEj ma:lata/, new entry sta per "il tuo corpo mi fà impazzire" o "sei uno schianto"
- hai la stoppa degli idraulici in testa (niente trascrizione fonetica): "i tuo capelli sono stupendi"
- ti uccido: /ti u:tsido/ voglio stare sempre con te
ecco devo dire la verità, dopo un iniziale smarrimento, del resto venivo da uno che mi chiamava "principessa" e poi (anche lui) pensava l'inverso (ormai ne sono sicura), adesso mi ci sono abituata e, a volte, mi ci diverto... peccato che, se parlo col suo linguaggio, Igor ci rimanga un po' male, sarà perchè non è in grado d'interpretarlo, perchè è mal pronunciato, o perchè è suo e solo suo?
ai posteri l'ardua sentenza
martedì 29 marzo 2011
domenica scorsa pranzo dalla nonna... Igor ed io abbiamo fatto i bravi (o meglio Igor si è sacrificato ai miei rimorsi di coscienza ed è uscito con me)
i pranzi da mia nonna non sono più quelli di una volta (non sto parlando di mezze stagioni o di quando si stava meglio quando si stava peggio), al di là del fatto che oramai mia nonna non cucina e non fà più nulla, che dall'ultima influenza non s'è più alzata dal letto, che ormai i turni di mia madre e delle zie rimaste sono raddoppiati perchè non si possono più fare da sole (in altre parole ci sono due figlie a volta, calcolando che una non c'è più ed una è fuori gioco causa operazione alle anche, e soprattutto calcolando che i figli maschi fanno solo mera presenza...giudicate voi)...
ad ogni modo mi affaccio sulla camera, mia nonna è letteralmente spalmata sul letto, lei così piccolina ormai, non muovendosi più, ha provveduto a riempirlo in larghezza (o meglio riempiendo gli spazi liberi dai cuscini); i capelli bianchi ormai fissi in una cresta (mia nonna si è data al punk verrebbe da dire...), occhi chiusi, e... un attimo, si sta facendo il segno della croce?? va bene che è molto religiosa, ma non fino a questo punto!!
mi affaccio in camera da pranzo e chiedo a mia sorella, la quale sta seduta in quella che era la poltrona di nonna (da sempre ambitissima da noi nipoti, e da cui venivamo scacciati a colpi di sciò-sciò e di giornale svolazzante), che mi risponde "eh, dice zia che è nel periodo mistico...". chiedo quindi spiegazioni alla zia in questione, la quale prima mi adduce, scherzando, come motivo di questa sua fase mistica il "rientro a casa di zio G. dopo l'operazione per l'ernia, 'un sia mai porti sfiga", e poi spiega che un'altra delle sorelle (che non è mia madre), visto che doveva partire per una vacanza di qualche giorno, ha deciso bene - per tacitar la coscienza - di chiamare il prete e far fare alla nonnina l'estrema unzione...non fidandosi, inoltre, di quei miscredenti dei suoi 7 fratelli...
morale della favola? mia nonna, che non è tarda, torda, lenta... adesso più che in crisi mistica è sul depresso andante visto che, già provata all'idea delle badanti che si sono susseguite e dal senso di abbandono, ha avuto la conferma (ma de che??) che sta con un piede nella fossa... del resto cosa avreste pensato voi se un prete vi si presentasse in camera e vi dicesse "quando sarai lassù in pace prega per noi quaggiù"??
ecco, è vero non è più una bambina, ma non si può dire che la situazione fosse così disperata, solo che adesso come la convinci del contrario?
il prossimo che ha una genialata simile avrà a che fare con un'indemoniata, così al massimo si può chiamare l'esorcista!!!
alla fine di tutta la storia, mi vien solo in mente una cosa che mia nonna diceva sempre "troppi cuochi in cucina rovinano la zuppa", ecco qui siamo in troppi ed ognuno decide per conto suo, e la zuppa... ormai ha rinunciato...
lunedì 28 marzo 2011
io e i miei occhiali
non se ve l'ho già detto (sì lo so, ma non so dove ripescare i post in cui ne parlo, qui e qui)... ma io sono cecata...
del resto, discendendo da due cecati, che altro potevo fare se non ereditarne la cecità? è invece un mistero il perché mia sorella ci veda... (sì, per anni ho detto che è stata adottata, ma essendo lei la copia sputata senza barba di nostro padre è più probabile che sia io la trovatella...)
ad ogni modo, come tutti quelli che, senza ausilio degli occhiali (la luce dei miei occhi, i miei occhi!!), non vedono e quindi ben sanno, vivo attaccata agli occhiali (le lenti non le sopporto e quindi le porto poco) in maniera viscerale, senza sono perduta...
e, se dico perduta, è perchè lo sono proprio...
esempio 1. alle medie passo una settimana nella casa di campagna di mia zia, con zii e cugine, una sera mia zia, entrando nella camera dove dormivo (arredamento: solo il letto), mette il piede sui miei occhiali. morale della favola? una settimana senza... ero smarrita
esempio 2. al liceo, cambio le lenti agli occhiali, mia cugina mi deve riaccompagnare (non vedo una mazza) a ritirarli, dall'autobus vede un ragazzo che conosce e le piace, mi fa scendere quindi precipitosamente per potergli parlare, forte senso di nausea ed una certa confusione mentale, io il tipo lo vedo anche molto vago (in senso che la mia vista mi dà solo un'immagine sfocata)
esempio 3, poco dopo la laurea, in piscina. mi scordo le lenti a contatto a casa... mi devono accompagnare fino a bordo piscina, onde evitare che io mi ammazzi sulle scale che portano dallo spogliatoio alla piscina, o altri spiacevoli incidenti di percorso... di nuovo smarrimento totale
Igor trova divertente che, qualora io mi sia tolta gli occhiali in un punto non prestabuilito o che me li abbia tolti lui, io passi il tempo a tastare in giro ed a ripetere "tu che ci vedi...dove sono??"
ormai se sto senza ausilii per più di un'ora oltre a sentirmi smarrita mi assalgono il mal di testa e la nausea... in più, come ho già detto, le lenti a contatto le sopporto poco, assolutamente immettibili se sto al pc (quindi non al lavoro), non ce la faccio ad averle sugli occhi dalla mattina alla sera, alla fine mi sono limitata alle uscite in cui magari volevo essere un po' più curata... quelle, per intenderci, in cui non indosso tute o altro...
tra l'altro odio l'assioma occhiali=sfigato/cessa/secchiona etc etc, come nel film "come tu mi vuoi" o nella canzone "brutta" (odio profondo)
l'oculista dopo i problemi avuto all'occhio sinistro ha smesso d'invitarmi all'uso delle lenti, però... però, un anno fa, all'ultima visita, mi guarda e mi dice: ma perchè non provi a vedere per l'operazione?
così, sempre un anno fa, approfittando del fatto che ero uscita prima per farmi fare la visita medica aziendale, passo all'ospedale oftalmico per vedere, mi disse bene perchè l'ufficio "liste d'attesa" è aperto solo alcuni giorni ed in determinati orari, in altri modi non ce l'avrei fatta, e mi segnai nella lista d'attesa per lavisita preliminare...
ed aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta...
mi hanno chiamato la scorsa settimana... mercoledì scorso sono andata a dormire dai miei perchè avrei doviuto essere all'alba del giorno dopo (alle sette del mattino) in ospedale per pagare il ticket, ho quindi pagato i miei bei 158€ più extra, ho aspettato sino alle 8.30 che iniziassero le attività, ho fatto la visita, inoltre, dal foglio che mi avevano dato sembrava che dovessi fare chissà che cosa... e...
e mercoledì 13 aprile mi operano, ad ambedue gli occhi, mi hanno già avvisata che starò malissimo per i primi 5 giorni, che in quei primi 5 giorni dovrò stare al buio. mi hanno dato un foglio solo per le medicine che dovrò prendere a partire da 10 giorni prima ed a finire 3 mesi dopo, ho altri fascicoli con tutte le spiegazioni dettagliate, ed altri che dovrò riconsegnare datati e firmati il giorno dell'operazione... insomma una massa di informazioni, di carta, e di future medicine...
ed adesso un po' me la faccio sotto sento già nostalgia per gli occhiali, ed un po' sono felicissima...
chissà come andrà... io ci provo
e... speriamo che me la cavo!
lunedì 21 marzo 2011
e continuiamo a definirci gli esseri supremi...
in Giappone, già duramente colpito da terremoto e tsunami, è un continuo di tentativi disperati per cercare di rimediare ad una situazione disperata. non sono aggiornata sulla situazione del reattore, ma già sentire che 50 persone sono rimaste lì a beccarsi radiazioni, sacrificandosi in nome della collettività, per cercare di arginare l'arginabile mi fà
stare male... qui in Italia non si capisce che vogliono fare, c'è stato un coro di: "non facciamoci prendere dall'emotività" e di "andiamo avanti per la nostra strada!"... certo, sicuro... noi avremo le centrali di terza generazione, qulle che, a quanto ho capito, non sono state collaudate; nel mio scetticismo leopardiano mi penso che le nostre centrali €3 (sì come le macchine) avranno un bel po' di cartongesso, soprattutto nei punti critici...
del resto ormai è un continuo ripetere quello che ha detto Einstein: "l'uomo ha costruito la bomba atomica, però nessun topo costruirebbe una trappola per topi"...
nel mentre, dall'altro lato del Mediterraneo, è inizata la battaglia, World (o parte di esso) vs Gheddafi... io mi chiedo solo perchè ci accorgiamo solo ora che è un pazzo dittatore, o semplicemente solo pazzo, o solo dittatore. perchè abbiamo chiuso gli occhi per tutto 'sto tempo? poi qui in Italia gli abbiamo fatto da bacia pile, soprattutto ultimamente, raggiungendo livelli da macchietta, per non dire ridicoli...
scusatemi, è l'emotività, ma a volte fatico a stare al passo con queste cose, questo è un post fatto (male) con la pancia...
sento di tutto cuore che è mio diritto vivere in un mondo diverso, migliore, che dia prospettiva a me a quelli della mia generazione, a quelli dopo, ed a quelli che verranno...