lunedì 2 marzo 2009

Secretly

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=7M8UxZDk56o&hl=it&fs=1&color1=0x402061&color2=0x9461ca]


I've been biding my time
Been so subtly kind
I've got to think so selfishly
'Cos you're the face inside of me

I've been biding my days
You see
Evidently it pays
I've been a friend with unbiased views
Then secretly lust after you

So now you feel rusty you're bored and bemused
You wanna do someone else
So you should be by yourself
Instead of here with me
Secretly

Trying hard to think pure
Bloody hard when i'm raw
You're talking out so sexually
About boys and girls
And your friggin' dreams

So now you feel lusty you're hot and confused
You wanna do someone else
So you should be by yourself
Instead of here with me
Secretly

So now you've been busted
You're caught feeling used
You had to do, someone else
You should have been by yourself
You had to do, someone else

You should have been by yourself
Instead of here with me
Secretly, secretly

domenica 1 marzo 2009

tutte le manie di Ai

partendo da un film che adoro, "Tutte le manie di Bob" con Bill Murray e Richard Dreyfuss, vi parlo delle mie manie, quindi questo è un post totalmente autoreferenziale su quelli che sono i miei "disturbi"...


precisamo, io sono metodica e maniacale come solo un potenziale serial killer potrebbe essere, ho bisogno che le cose vadano fatte in una certa maniera o di stare in luoghi che siano in una determinata maniera, ho i miei ritmi e le mie abitudini...se non sono una potenziale serial killer ho un inizio di autismo in stile Rain Man ma mi mancano le capacità mnemoniche e matematiche!! ed ho il sospetto che i miei mici, dopo aver letto questo post, saranno un po' restii a continuare ad uscire con me!




  1. sono maniaca dell'ordine, anche se a modo mio; se la mia camera pare appena reduce da un'esplosione, la cucina dev'essere più che ordinata, ogni cosa avere il suo posto, nelllo scola piatti dev'essere tuto diviso, piatti piani a destra, fondi a sinistra tutto in ordine crescente, bicchieri a sinistra tazze della colozione (messe nell'ordine di chi fa per primo colazione) a destra; nello scola posate queste ultime vanno divise: coltelli con coltelli, forchette con forchette, attrezzi da cucina con gli stessi. Tutto quello che viene usato una tantum, una volta asciutto si deve togliere e rimettere a posto, perchè non c'è spazio a sufficienza... peccato che sono l'unica a pensarla così, tanto che mia madre accumula nella zona lavandino tanta di quella roba che, al passaggio, tende a crollare. I barattoli e le confezioni col coperchio vuoti per me vanno selezionati, in altre parole vedere quanti possono essere REALMENTE utili anche successivamente, e riposti in ordine, mentre il superfluo và buttato...mia madre invece pare collezionarli, e li lascia in giro...



  2. quando cucino mi piace togliere subito il pentolame e gli utensili che ho usato ma che non mi servono più, arrivo persino al punto di toglierli di mano a mia sorella mentre li stà ancora usando. Le bucce di patate e carote, e gli scarti in genere li butto IMMEDIATAMENTE, mia madre, sempre lei, li butta nel lavandino - dove NON abbiamo un tritarifiuti - e se li dimentica lì... sono fantastiche le reazioni di sorpresa di chi va a lavare poi i piatti quando si ritrova a lavare bucce e spazzatura in genere...



  3. qualche anno fa mi mettevo a riordinare le mollette da bucato che erano sui fili fuori dal balcone, le mettevo tutte rigorosamente sul primo filo e le suddividevo in base al colore, rosse con le rosse, gialle con le gialle, bianche con le bianche...per amor di squadra mettevo le gialle e le rosse vicine, separavo quelle bianche da quelle blu, ed accostavo gialle e blu per amor patrio a distanza... mia sorella mi ha confessato tempo fa che, quando faceva le sedute con la psicologa, aveva raccontato di questa mia mania alla stessa, leggenda vuole che le siano illuminati gli occhi ed abbia chiesto come fosse possibile rintracciarmi, pare avesse una bellissima camicia da farmi provare, pare...



  4. ho una sacro terrore per le scale, non quelle a pioli quelle a gradini, perchè da bambina sono caduta varie volte da queste (risultato punti sotto al mento, labbro spaccato e tanto tanto spavento), ho paura a scenderle tanto che devo rallentare, anche se ultimamente sono migliorata... dopo aver avuto un vero attacco di panico al salire sul Cupolone - qui urge brevissima degressione, ero andata lì con due cugine, le quali, due pazze, avevano deciso di fare un po' di esercizio per dimagrire, e sono partite a razzo, correndo su; allora, l'esperienza di salire sulla Cupola più bella di Roma è unica e va ASSOLUTAMENTE fatta, ma non sotto forma di maratona, visto che ci sono punti in cui la scala è angusta, le pareti oblique costringono ad una postura poco naturale e l'assenza di corrimano rende il tutto ancora più precario; mi sono bloccata in salita, abbandonata dal sangue del mio sangue, e soccorsa da illustri sconosciuti, che non ho visto in volto perchè erano alle mie spalle e non potevo girarmi; ho giurato a mè stessa che non sarei mai più salita lassù... - ad ogni modo, dopo quell'attacco di panico ho iniziato ad avere l'abitudine di contare i gradini al salirli, così da ricordarmi quanti sono allo scenderli e - in caso non potessi vederli - non mancarli, ovviamente non mi ricordo quasi mai il numero, fatta eccezione per le due rampe da 10 gradini l'una che portano da casa mia alle cantine, o le 2 rampe da 17 gradini che portano dall'ingresso del Consolato italiano a Stoccolma al sottotetto dove lavoravo... quindi se mi vedete su una scala non mi disturbate, sto contando!!



  5. come Sally di "Harry ti presento Sally", mi piace, quando mangio, mangiare non mischiato, ma rigorosamente separato... lo so che poi tutto andrà a mischiarsi, ma lasciatemi fare così!



  6. dai trascorsi alimentari un po' movimentati, continuo a trascinarmi l'abitudine, quando sento d'aver mangiato troppo e la mia immaginazione scorre fino al punto da sentire il grasso che si deposita sulle cosce (questa è proprio da malati), di sentirmi con la coscienza sporca fino a quando non faccio un po' di movimento, sia una passeggiata o della vera e propria ginnastica...



  7. quando dormo ci deve essere il silenzio più assoluto, per questo sono l'ultima ad andare a dormire in casa, come un fantasma mi aggiro e chiudo le porte dei "locali" (le dimensioni vorrebbero l'uso del termine "buchi") dove c'è un orologio - mio padre è orologiaio - il cui ticchettio potrebbe tenermi sveglia tutta la notte, in stile Paperino col rubinetto che gocciola...



  8. se sono nervosa o stanca non riesco a stare ferma (io che da bambina ero talmente immobile da divenire invisibile) finisce che mi agito come una tarantolata, allungo e piego le gambe, saltello... una volta, durante un appuntamento, mi sono arrampicata su un muretto piuttosto alto (cadendo dal cui mi sarei fatta anche piuttosto male), nonostante l'abbigliamento (sandaletti col tacchetto e vestitno) non fosse dei più ideali e lasciando basito il mio povero accompagnatore...



  9. detesto con tutta me stessa che mi s'impongano delle cose, l'aggiunta di altro cibo nel piatto quando ho già detto no grazie, o l'imposizione di fare qualcosa... in quel caso opto per la resistenza passiva come auto-difesa... non mi posso però difendere dal punto di vista alimentare perchè la mia educazione mi ha imposto che in casa altrui si mangia TUTTO anche quello che NON piace, quindi o svicolo, o annego nel pane il "disgusto"... a casa della mia amica Erica mi avevano sgamata (del resto per 10 lunghi anni ero spesso e volentieri lì) ed allora tutta la famiglia (i sei componenti ed i due cani di casa) mi prendeva allegramente in giro...



  10. quando sono nervosa passo il tempo a grattare le superfici togliendo quanto le rende non liscie... una volta ho grattato via una crosticina dalla mano del mio ex... non ha gradito...



  11. ho bisogno dei miei spazi e dei mie tempi, in mancanza di spazi miei mi chiudo in me stessa, e li ritrovo dentro di me...ma a quel punto non gradisco di essere disturbata... se i mei tempi vengono forzati reagirò piuttosto brutalmente, per poi successivamente pentirmene... ma solo successivamente...



  12. se mi si dà un orario sono talmente puntuale da arrivare in anticipo, e non amo i ritardatari, se non me lo si dà, e magari mi devo anche svegliare prima, mettetevi il cuore in pace, dò la priorità al sonno...



  13. ho un rapporto morboso col mio letto, potrei descrivervi le innumerevoli sensazioni che provo nell'infilarmi sotto le coltri e sentire il tessuto sulla mia pelle... ma non capireste...



  14. ho un sacro terrore di essere sgridata dalla mia estetista, e finisco sempre col fare i "compiti a casa" la sera prima di vederla... l'altro giorno, quando mi ha fatto un complimento, non credevo alle mie orecchie e mi sono, quasi, commossa...



  15. ho scritto più volte di avere un rapporto conflittuale coi miei capelli, quindi ho una venreazione per i parrucchieri in genere, ma devo trovarne uno di fiducia prima di affidargli la mia testa (di solito se mi propone di cambiare colore è out, così come se mi fà un taglio che poi prevede che io, per sentirmi in ordine, passi la mia vita con una piastra in mano)... ieri il parrucchiere mi ha stregata, mi ha guardata dallo specchio e mi ha detto "allora hai qualche idea per il taglio? no?" e, con una luce quasi sinistra negli occhi. ha aggiunto "ce l'ho io una bella idea... e quella che doveva essere una spuntatura si è rivelata in 20cm in meno (per le parti tagliate di meno) ed una montagna di capelli a terra, che bastavano per la parrucca promessa all'amico avvocato ed all'amica di mia madre (che sono 28 anni che me la chiede)...ovviamente sono rimasti lì a terra e non ho il coraggio di dire ai due che non se ne fa nulla per questa volta



questo è solo un assaggio...ce ne sarebbero tante altre, alcune vecchie (anche non più "utilizzate") altre nuove, da molte dipende il mio sentirmi a mio agio, o da come gli altri mi ci fanno sentire... vi metto qui un video tratto dal film, ammetto che mi ritrovo a metà tra il paziente Bob/Murray, nel suo essere sì malato ma in maniera candida ed in cerca d'aiuto, anche se a volte in maniera asfissiante, e lo psicologo/Dreyfuss, apparentemente normale, ma anche lui pieno di problemi che vede sconvolgere la sua "normalità", e la difende sino al punto d'impazzire...


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=BVoI35aNCTw&hl=en&fs=1&rel=0&color1=0x402061&color2=0x9461ca] 


... non giudicate la "stranezza" altrui, osservate meglio la vostra "normalità"

venerdì 27 febbraio 2009

sondaggio sul perchè baci e depilazione vanno di pari passo...almeno nel rutilante mondo di Simona

di rientro dopo una serata passata a ridere NEL birrificio di Trastevere (ometto il nome perchè sarebbe pubblicità, e visto che non ho avuto una marchetta per farlo...) mi è stato chiesto - a furor di popolo (=la mia amica Cristina) - di mettere l'ennesimo sondaggio inutile sul blog, partendo da una frase dell'amica giramondo Simona...


si parlava di baci quando, col suo proverbiale tempismo, Simona si è aggregata alla discussione con una sua perla: "io non bacio se non sono depilata!"... a quel punto noi maliziosi eravamo tutti piegati in due dal ridere con le lacrime agli occhi, mentre Simona ci guardava non capendo bene COSA fosse successo/avesse detto di strano...


di qui il sondaggio:


per le donne dai 13 ai 92, oltre ai soliti problemi che già abbondantemente ci facciamo quando usciamo con un maschietto, vi imparanoiate e, se non siete depilate a puntino, se vi capita un'occasione imprevista di bacio appassionato, vi tirate indietro? è indispensabile essere depilate per un bacio?


per gli ometti (dall'età dello sviluppo - faciamo fisco e sorvoliamo sul mentale): anche voi ritenete di dover essere depilati per poter baciare?... ^^ ehm no, ho sbagliato sondaggio... ci fate caso, al momento di baciarla, se la vostra donna non è depilata?


io per mio conto, pur ingaggiando un'aspra lotta al pelo superfluo, non mi depilo per un uomo, ma per stare bene... e non faccio caso allo stato della depilazione nell'atto di porre le mie labbra su labbra maschili... se s'approfondisce il discorso allora... approfondisco pure io...


ma del resto sono piuttosto d'accordo con le Wooden Chicks:


Non mi chiedermi di avere
gambe lisce come seta
la ricrescita è una piaga
e non mi basta una lametta,
ci vorrebbe un diserbante
dedicato e io ce l'ho
spero solo che rispetti il mio p. h.

per le emergenze, in alternativa comunque, come diceva stasera Sergio, c'è sempre il decespugliatore!


giovedì 26 febbraio 2009

brevi dalla famiglia

premessa per quanto io ne possa parlar male amo la mia famiglia, per quanto io possa fuggire da essa ci ritorno sempre in cerca di un porto sicuro... io posso parlarne "male", ma non gradisco che altri (che non sanno e che non conoscono) lo facciano...


piccolo incidente diplomatico accaduto la scorsa settimana:


mia nonna, di cui ormai ho scoperto il segreto: mi sa che è imparentata con il maestro Yoda(!!!), ogni volta ci fa pensare al peggio ed ogni volta poi si prende gioco di noi, si sta riprendendo a vista d'occhio, e man mano che passa il tempo mostra sempre più segni d'insofferenza nei confronti della badante, se ad oggi s'è limitata a ribattezzarla (da Regina a Delfina), l'è bastato che quest'ultima si dimenticasse di dirle che era passato il medico e che aveva detto i risultati delle analisi per scendere in guerra...


si è arrabbiata terribilmente, ed ha minacciato il figlio di turno, intimandogli di mandarla via: "perchè lei non la voglio nella mia casa!!"... tra le file dei figli è scattato il panico, non so se sono state indette le riunioni dei saggi, se le tre figlie femmine, che sono impegnate nella gestione della madre in assenza di Regina/Delfina (una zia è impegnata con la sua salute quindi rimane alle restanti sorelle), si siano "riunite" per decidere cosa fare per far ragionare nonna Yoda (cosa che trovo piuttosto impossibile conoscendo la figura e sapendo il timore reverenziale delle figlie per la matriarca); o se sono stati accesi i fuochi a Minas Tirith per chiedere il soccorso a Rohan (in altre parole al figliol prodigo - che più che la capigliatura fluente dei cavalieri di Rohan possiede la capigliatura a pelle di daino di Mastro Lindo)...


da Rohan nelle settimane subito dopo il rientro a casa di Yoda ci sono state lunghissime telefonate ai fratelli (non so se a tutti e 7, ma almeno a 5 di loro sì), tanto che una nipote dalla lingua lunga (io nb), al rispondere all'ennesima telefonata dello zio, ha detto: "ma non ti viene a costare un po' troppo in telefono questo mese?" proponendo per una bella video conferenza tramite skype...


riuscirà Rohan a placare Yoda? (pare che parlo di Godzilla contro Gamera ^^) ma soprattutto saranno stati accesi i fuochi?


qui Minas Tirith...Rohan rispondi!!




se mia nonna recupera, da un altro fronte...


zia Lia, la zia paterna di mia madre, s'è rotta il femore durante il periodo natalizio, da allora non è più rientrata a casa...


mia madre è andata a trovarla, dice che è confusa...


ecco gli argomenti della conversazione che si è svolta nel corso della visita:




  1. mia madre è cattiva (perchè non và mai a trovarla)



  2. "come sta quello straniero che hai sposato?" mio padre ha un grosso fascino tra le vecchiette (e qui mi spiego qualche cosa) in più ogni volta le sistema la pendola a cui tiene tanto...non si ricorda mai da dove viene, ma è sempre consapevole che di sicuro è venuto qualche paese barbaro...



  3. "ci sono confetti in arrivo??" aridaje...



allora ditemi, vi pare confusa? a me no... mi pare sempre uguale...


si vede che mia madre non ha gradito d'esser definita cattiva...


 

mercoledì 25 febbraio 2009

ma affari tuoi, mai?

ok, lo ammetto, io non sono tra le persone più socievoli di questo mondo, anzi...poi in treno, la mattina ancora non ho compreso che sono uscita dal letto (chi sono neanche da sveglia è alla mia portata) ed ascolto la musica per cercare di attivare il cervello, la sera al rientro sono stanca ho voglia di leggere, ascoltare un po' di musica, magari mangiarmi la mela che ho tenuto da parte... insomma di chiaccherare nn se ne parla, o meglio, se ne parla se ci sono persone interessanti...


purtrops (come direbbe una delle mie tante cugine) le persone interessanti, o amiche che dir si voglia, se ne incrociano pochine... mi capita a volte di fare il tragitto con una collega, la quale, oltre ad avere l'innata capacità di elencare tutti i malanni (suoi e della sua famiglia o di chiedere di quelli miei e della mia) oppure elenca tutte le rogne dell'ufficio, attacca bottone con chiunque e quindi si è creata un gruppetto di persone in treno con cui parlare, io generalmente sto zitta ed ascolto (o faccio finta di)... non sempre è possibile, soprattutto se sono io sola con qualcuna di queste persone...


venerdì scorso è accaduto questo, ero io face-à-face con una di queste signore chiaccherone, che tra l'altro conosce mia madre di vista, e...è iniziato l'interrogatorio...


quello che più mi ha irritata è stato che, visti i tempi in cui pare che se si è di sesso femminile non si possa andare in giro da sole, la signora in questione abbia iniziato a farmi domande sui miei orari, se all'uscita dal treno prendevo l'autobus o me la facevo a piedi, se il tratto era lungo... insomma già vedevo i due tizi vicino a noi, i quali, giusto per calcare ancora di più sul momento d'isteria collettiva, molto sicuramente erano rumeni, ed erano molto intenti a bersi il loro vino in brick (erano bene attrezzati uno portava i bicchieri l'altro il vino, anche se però mi chiedo perchè lo tenesse a "testa in giù" in tasca) e che se fino a quel momento al massimo potevano aver disturbato il mio olfatto (il misto alcol e tabacco è un odore che mi dà proprio alla testa!!), ad un certo punto me li immaginavo prendere appunti, magari valutare: "mmm 1m 77 circa 65kg...in due gliela famo!!"... io dico ma la tutela della mia privacy?? insomma mi fai alzare pure tre fermate prima perchè non ti piacciono ma mi servi su un piatto d'argento con una mela in bocca, se non a loro a chiunque su quel treno?


ed io? io sorridevo, bofonchiavo qualche parola... dannata educazione, ha ragione Wilde "avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose." in questo caso dal mandare qualcuno a farsi gli affaracci suoi...


non mi parlate in treno non sono socievole!!

domenica 22 febbraio 2009

queer as a straight can be

sabato notte ho fatto il mio "battesimo" all'Alpheus, una delle discoteche più grandi di Roma situata nei pressi del gazometro (o si scriverà gasometro??)... a dire la verità avrei dovuto immaginare che la serata sarebbe stata differente dal solito già solo dal fatto che... mi sono ADDORMENTATA in macchina!! io...la regina dei tiratardi, che non prendo conoscenza e consapevolezza prima di mezzogiorno, che non perdo conoscenza prima dell'una (di notte) ed il sabato potrei arrivare alle 6 del mattino della domenica senza neanche rendermene conto...


...in più il fatto che la zona di Ostiense sembrava essere diventata il girone infernale degli automobilisti, evvai! tutti lì fermi bloccati in attesa del miracolo sotto forma di un minimo spazio per passare o per parcheggiare... per fortuna il gelo della notte di Roma mi ha svegliata (così come ha svegliato l'infiammazione al piede ma sono dettagli) così ero pronta al diivertimento in un posto che non conoscevo...


dopo aver atteso che il buttadentro ci facesse entrare (vorrei tanto parlare con uno di loro e cercare di capire qual'è il metodo di selezione), ma non prima di aver risposto alla domanda: "siete in qualche lista?" r: "No" (cambia qualcosa? non ci fai entrare?). eccomi lì...non sono un'esperta di discoteche l'ammetto, soprattutto di quelle romane, ne ho girate un paio a Roma e qualcuna di più in quel di Stoccolma, non sono molto il tipo da luci stroboscopiche, ma mi piace far finta di saper ballare, cantare le canzoni che conosco, e, se lo spazio lo permette, saltellare come un'idiota... la discoteca che avevo di fronte ai miei occhi era un vero labirinto, corridoi che portavano a tante sale e salette in ogni sala un dee-jay suonava la sua musica...


quello che noi tre avventurieri del sabato notte (poveri tordi) non sapevamo, era che la serata, visto il tema carnevalesco, era dedicata all'arcigay, del resto chi meglio di un queer sa rendere al meglio le follie carnevalesche?


come è ovvio che sia, non mi sono resa conto della serata selvaggia che si prospettava di fronte ai miei occhi increduli, non prima di aver sbattuto il naso contro un gruppo di bei ragazzoni di maglietta (s)muniti, o con bellissime cannottiere alla muratore sexy... ho iniziato a far funzionare la vista e le lenti a contatto ed ho fatto uno scan alla sala dove ci trovavamo... oltre a svariati ragazzi giustamente poco vestiti visto il clima così caldo degli ultimi giorni, c'erano i village people, "Priscilla la regina del deserto", una "cinese" che camminava come un cowboy (ma chi sono io per criticare visto che anche io sui tacchi sono tutto tranne che sciolta??)... a quel punto mi sono resa conto che, oltre al fatto che eravamo un po' fuori luogo, ero ancora più ridicola a voler ballare col cappotto in mano, abbandono i mei due accompagnatori alla mercè di tutti quei bei maschioni, che mai e poi mai mi avrebbero degnata di uno sguardo (sigh!non ci sono abituata...), e sono andata a cercare il guardaroba...


sulle scale, in fila sola soletta, rimpiangendo un po' di non essermi portata i miei due "body guards" (in realtà ero più io a "guardare" - cioè proteggere - i loro body...ma son dettagli), mi guardavo intorno, impicciona come al solito, osservando cosa accadeva... del resto come ammazzare il tempo sulle scale visto che non potevo parlare con nessuno? un ragazzo dietro di me stava armeggiando con qualcosa, cioè si stava mettendo qualcosa negli occhi, io, 'zzi miei mai eh?, lo guardo... come guardo tutto il resto della compagnia, e lui di rimando: "tesoro! mi sto mettendo solo il collirio non è niente di strano!!" ed io "ah! ma non..." lui, dandomi un buffetto sotto il mento, "no perchè mi stavi guardando con tanto di occhi!!", perfetto, la prima figura di merda della serata...


finalmente arrivo al bancone, sempre guardandomi attorno ho capito che per lasciare il cappotto devo anche lasciare loro 3€ (tre iuro?? quasi quasi mi tengo il cappotto e chissene frega se poi mi schifano...tanto già lo fanno!!)... aspetto che qualcuno noti che sono lì, appoggiata al bancone, cappotto e sciarpa stesi sul bancone, soldi, rigorosamente spicci, in mano... non mi si caga nessuno, allungo ancora di più il cappotto, niente servono altri che sono arrivati dopo di me... accanto a me i sono altri due (saranno stati sulla quarantina almeno) ed anche loro non vengono degnati di uno sguardo... saremo poco fescion? saremo di poco gradimento al servizio guardaroba? un altro ragazzo, arrivato dopo di noi, protesta veementemente col guardarobiere più vicino: "tesoro poi fai anche questa zona qui??"...


...lui, rispetto a noi altri, è fescion, gli vengono prelevati il cappotto ed i soldi, anche se prova a dire che c'eravamo noi altri tre sfigati (questo non l'ha detto) prima, ma non viene ascoltato e prima di andarsene e, prima di lasciarci in quello scantinato, ci guarda sconsolato... a quel punto sono praticamente sul bancone, ben conscia che se anche mostro lo stacco di coscia non otterrò nulla, se non il suggerimento di fare "qualcosa per tutta quella cellulite tesovo!!", finalmente, quando ormai se ne stanno andando tutti, il tipo preleva il mio capotto ed i soldi e (visto che è stato così cortese fino a quel momento) mi guarda e fa "quant'è che mi stai dando?" "3 euro, li ho contati (sai giusto per ammazzare un po' l'attesa...)", finalmente libera saluto i miei compagni di guardaroba (dopo un viaggio così lungo mi sarebbero mancati ma altri m'aspettavano in un'altra sala colle spalle al muro e non potevo farli attendere ancora) e finalmente risalgo in superficie...


non so come ritrovo la sala, ma non ritrovo gli altri... ammetto che, a quel punto, mi sono un po' preoccupata... per la loro incolumità, e per come sarei poi rientrata a casa (sì, lo so, la solita opportunista)... dopo qualche minuto in cui sembravo la piccola vedetta lombarda, mi sento fare pat-pat sulla spalla, mi giro: "ti abbiamo vista sulla scala, ma tu non ci hai visto perchè guardavi lo spettacolo"...^^ eccerto e quando mai mi ricapita di vedere tutti quegli uomini in parrucca e guepière?? mi confessano che si sono spostati di sala perchè, dopo che mi sono allontanata, l'atmosfera si era fatta un po' calda e si erano ritrovati cirondati...


altra sala ed altra musica, anni 80-90, al solito mi guardo intorno (questo "disturbo" sarà mica dovuto al fatto che ho sempre bisogno di esercitare la vista? no? vabbè ebbene sì sono un'impicciona) c'è una ragazzona enorme (che non riesco a capire in quale categoria rientri) che sta ballando con un ragazzo decisamente gay, quello che invidio loro è la scioltezza dei movimenti e...il fatto che stiano "mimando" l'atto sessuale (lo so suono come la Merope Generosa della Marchesini) in tutta tranquillità, alla fine del ballo, lei viene trascinata da altre ragazze, si baciano e lui mi guarda e mi fa ciao-ciao con la manina...grezza n°2...


sorrido beffarda, per la prima volta non sono io la potenziale "preda di caccia" di tutti questi ragazzoni dalle sopracciglia perfette, che non hanno la rigidità di movimento degli etero... infatti non ci spostiamo più dalla colonna, del resto ci si deve sentire a proprio agio, ma soprattutto bisogna essere certi di non rischiare un assalto dalle retrovie...


ma ho gongolato troppo presto, la ragazzona di prima è tornata, e, ballando con le sue amiche, provo un primo approccio venendomi addosso, mentre mi sposto in un punto più riparato, mi becco la battuta "a me quello non me lo fa, perchè??"...ben mi sta, mai "gioire" delle difficoltà altrui!! seguono altre battute del tipo: "qui si penseranno che ti piace fare cose perverse con due gay!" 


dopo un po' ritorna il ragazzo di prima, maglione con zip aperto sul petto nudo, mi si avvicina mi prende il viso tra le sue mani e mi schiocca un bacio sulla guancia... a questo punto mi sento ufficialmente adottata dalla comunità, la bambolina con gli occhi spalancati che si guarda intorno e che, se la smettesse di vergognarsi del proprio corpo, forse ballerebbe decentemente...


ci spostiamo in un'altra parte della sala in cerca di un pochino di refrigerio, altrimenti detto bocchettone dell'aria, e ci ritroviamo di fronte un'altra sala, con tanto di tenda, ovviamente la sala è riservata alle sole donne, ma la mia curiosità si sente venir meno all'idea di andare da sola a vedere cosa succede lì dentro... e comunque da lì a poco escono coppie di ragazze, siamo verso le tre la serata in disco sta finendo inizia il limonamento... attorno a noi finalmente è un'esplosione di sensi...sono tutti molto carini e presi...


...dentro di me è un'esplosione di sonno e di tosse (visto che, per evitare di ripagare l'ingresso uscendo, stanno tutti fumando nelle varie sale...e comunque è arrivata l'ora di andare a casetta a nanna...


usciamo che puzziamo in maniera incredibile di fumo, e commentiamo il fatto che il razzismo può essere anche inverso, quando la minoranza diviene maggioranza e viceversa, visto che guardavano storti noi... è strano come proprio non si riesca a trovare una maniera di prendere l'altro per quello che è, senza giudicare...


io comunque un po' di successo l'ho riscosso, a modo mio...


 [youtube http://www.youtube.com/watch?v=pqbgOX_tZus&hl=en&fs=1&color1=0x006699&color2=0x54abd6]


ovviamente in macchina ho avuto un altro black-out, e, rientrata a casa, dopo aver messo tutto a lavare (non sopporto la puzza di fumo) ma non avendo la forza di farmi una doccia per togliermi di dosso la puzza, sono salita sul letto gattonando, pensando a quanto sia strano poter vedere le cose da un'altra prospettiva!!

giovedì 19 febbraio 2009

leggendo qua e là

“L’uomo fa l’uomo e dà la guida spirituale. La donna nutre e alleva i figli”

                                                                                                                      Povia

 

OOOHH è proprio questa l'indicazione che mi serviva per sapere quali erano i miei compiti nell'arco della mia vita!! Ci mancava proprio che quest’altro co*****e ci desse direttive sui compiti dei due sessi!!

“Per fortuna non mi sono mai innamorata di un uomo povero”

                                                                                              Nancy Dell’Olio

 

I comuni mortali ringraziano d’esser stati graziati da tale calamità...

Vorrei spendere invece due parole in più sul caso dei due ragazzini inglesi (lei 15 e lui 13) che sono diventati genitori, oltre alle congratulazioni di rito (It’s a girl!!!) mi vien da chiedere…ma come si fa?? Non dico a fare figli, quello più o meno mi sembra d’averlo capito, no ma… se io penso alla me stessa 15enne, al di là che io ero (ed un po’ ci sono rimasta) decisamente torda e poco sveglia, io non credo mi sarei mai filata un 13enne che ha l’aria di essere un 8nne… Magari uno più grande (di me nb) me lo sarei filato (tutto sta a vedere se LUI me se filava). Ho chiesto ad un maschietto ormai ex tredicenne da qualche anno com’era lui a 13 anni… la risposta è stata che se non giocava ancora con le macchinine poco ci mancava, e quindi ora vorrei tanto fare un sondaggio per sapere i maschietti di mia conoscenza a tredici anni che facevano, come erano, magari scopro cose che non immaginavo… Quindi:            

Mega Concorso

SE SEI MASCHIETTO ANCHE TE E SE SEI STATO TREDICENNE (pregasi di aderire solo in caso di rispondere a tali requisiti) RISPONDI PRONTAMENTE: COSA FACEVI A TREDICI ANNI?? E QUANTI FIGLI ILLEGGITTIMI HAI PROCREATO? (astenersi perditempo, il concorso non prevede premi se non soddisfare la curiosità morbosa dell'autrice del post, cioè me!!)

Al di là di questo trovo fantastico che, a distanza di qualche giorno dal lieto annuncio per mezzo stampa britannica ed internazionale, si siano fatti avanti altri due ragazzini (leggermente più grandi del padre) che sostengono che potrebbero essere loro i padri della bambina

Il tredicenne ha annunciato che si sottoporrà al test del DNA per dimostrare la paternità… ecco finalmente un… uomo (????) che si prende la responsabilità dei propri atti, e che, di sicuro, non avrà problemi a comprendere le difficoltà e le ansie della propria figlia, soprattutto perché l’ha solo preceduta di poco nel doverle affrontare…

Quando vedo/leggo/sento queste cose mi sento proprio un’anziana bacchettona e moralista