giovedì 12 aprile 2007

Blague/Barzelletta

...per l'occasione ho rispoolverato il mio francese...quindi...perdonatemi gli errrori/orrori...



BLAGUE


Un riche industriel s'adresse à un ami ministre (les riches industriels ont tous au moins un ami ministre) en ces termes:
 
   - Mon fils me désespère. Il n'a pas terminé ses études, ne cherche même pas de travail, passe tout son temps à boire et à rigoler avec ses copains.
 
   Ne pourrais-tu pas lui trouver un boulot dans ton ministère ?
 
   - Aucun problème, répond le ministre. Je le nommerai adjoint de mon chef  de cabinet, avec un traitement de 2.900 euros par mois.

   - Non, non. Ce n'est pas cela que je veux.
   Il faut qu'il comprenne qu'il faut travailler dans la vie et lui inculquer la valeur de l'argent.
 
   - Ah ? Bon. Je le ferai fonctionnaire en chef, à 2.500 euros par mois.
 
   - Non, c'est encore trop. Il doit se rendre compte qu'il faut mériter son salaire.
 
   - Euh... chef de service alors ? 1.900 euros par mois ?
 
   - Toujours trop. Ce qu'il lui faudrait, c'est une place de petit fonctionnaire, tout en bas de la hiérarchie. 

   - Alors là, je ne peux rien faire pour toi, répond le Ministre.
 
   - Mais pourquoi pas ?
  
   - Pour ce genre de poste, il faut un diplôme !





BARZELLETTA

 

 

 Un ricco industriale si rivolge ad un amico ministro (i ricchi industriali hanno tutti almeno un amico ministro) in questi termini:

 

-Mio figlio mi fa disperare. Non ha terminato i suoi studi, non cerca nemmeno lavoro, passa tutto il suo tempo a bere ed a scherzare coi suoi amici.

 

Non gli potresti trovare un lavoro nel tuo ministero?

 

-Nessun problema, risponde il ministro. Lo nominerò vice del mio capo di gabinetto, con uno stipendio di 2.900 euro al mese.

 

-No, no. Non è quello che voglio.

Deve capire che bisogna lavorare nella vita ed inculcargli il valore del denaro.

 

-Ah? Bene. Lo nominerò funzionario capo, a 2.500 euro al mese.

 

-No, è ancora troppo. Si deve rendere conto che bisogna meritare il proprio salario..

 

-Eh… capo di servizio allora? 1.900 euro al mese?

 

-Ancora troppo. Ciò di cui avrebbe bisogno, è un posto di piccolo funzionario, in fondo in fondo alla gerarchia.

 

-A questo punto, non posso fare niente per te, risponde il ministro.

 

-Ma perché no?

 

-Per quel genere di posto, c’è bisogno di un diploma.




ps: questo we, forse, mi toccherà pure lavorare...mierda!

mercoledì 11 aprile 2007

che noia, che barba, che noia...

ieri mattina, come tutti quelli che non avevano diritto alle (o non le avevano prese) ferie sono rientrata in ufficio...


...peccato che, fin dal risveglio, mi sono accorta di essere afona, nel senso la voce ce l'ho ma è decisamente roca e faccio fatica ad esprimermi (in italiano, in svedese mi è totalmente impossibile...le altre lingue non sono state testate)


oltre al fatto che, chiunque chiami, rimane un po' perplesso (avranno forse paura d'aver chiamato il telefono erotico?), già alla seconda telefonata (di fila) sono knock-out...sembro sul punto di schiattare...peccato che, il responsabile, nella sua magnanimità, mi abbia nominata telefonista ufficiale, in altre parole devo sempre rispondere io...horray!


in più, una cosa di cui non sentivo la mancanza, ma che in questi giorni mi dà ancora più fastidio, le sue sigarette, nonchè quelle di Valeria, mi appestano...


...ieri tornata dall'ufficio (con probabilmente qualche linea di febbre), dopo aver tentato, invano, di riposarmi un po', mi sono fiondata in doccia...puzzavo troppo di fumo. oramai non ricordo neanche più com'è l'odore della mia pelle, o del mio profumo non mischiati, o soverchiati dalla puzza di fumo... è una cosa che mi manda in bestia...


...ancor di più visto che io chiedo (anche solo per il fatto che sto così ultimamente -raffreddata nb) di poter evitare di fumare in ufficio...almeno per un po'...ma...a quanto pare io non conto niente...


...sono solo quella che rimane a coprire in ufficio quando gli altri due sono fuori...ma...what goes around comes around...ricordatevelo...ihihihihihihihihihih bwahahahahahahahahaha!!!


ok, è ufficiale, sono impazzita!

sola in ufficio... sarebbe una pacchia se non venissero i clienti  (ho giusto fatto una figura di m. con un cliente e con le segretarie dell'altro ufficio)...


...mi limiterei a parlare di ceretta (eh, beh...anche io ho di questi "problemi") con Alessandra...giustamente via mail, certo però...lei usa quella dell'ufficio...speriamo non venga intercettata...


...hmmm...


direttamente dall'ufficio: raffreddatissimamente, nonchè afona, vostra

lunedì 9 aprile 2007

omaggio a Johnny Hart

Chi conosce Johnny Hart? Di sicuro molti di voi oggi ne hanno sentito parlare...perchè è morto, ma...chi conosce le sue opere? i suoi fumetti? B.C. e The wizard of Id?



ecco un altro dei miei autori di fumetti preferiti (dopo Schultz) che se ne va...



(sopra un esempio di omaggio ...Johnny Hart omaggiò così il collega Charles M. Schultz)


i suoi uomini della preistoria


o il suo modo di vedere la vita odierna, e soprattutto i politici:



mi mancherà il suo sense of humor, soprattutto la "cattiveria" del fumetto the Wizard of Id


...in particolare mi piaceva molto il re...nella cui "cattiveria" mi rispecchiavo...




"...I know the peasants are revolting, ... They're bloody smelly also, ...!"



beh...eccovi il mio piccolo omaggio...questa volta niente parole...solo qualche immagine

e qui si svela l'arcano...

finalmente sono arrivata a svelare il "mistero" che si cela dietro a Mare domani, se poi c'era da svelare qualcosa...


era una pubblicità progresso di MTv... fatta uscire il primo Aprile in versione "ridotta", i seguenti giorni è stata mostrata in versione "integrale", per integrale mi riferisco alla schermata finale, schermo nero, scritte in bianco ed alcune percentuali che ci dovrebbero fare pensare...


...ciò non toglie che il tipo mi dà i brividi...

sabato 7 aprile 2007

shoppaholic and sister...ovvero shopping in Rome

oggi sono uscita con un solo pensiero in mente: tornare a casa con meno soldi, ed una bella busta di carta in più...


no, non sono uscita per comprarmi una busta di carta...mi bastano quelle che colleziona mia madre (e che hanno invaso lo stanzino), quello che m'interessava era il contenuto della suddetta busta: un vestito visto in vetrina settimane fa che mi ricordava un po' (ma solo perchè l'ho deciso io) lo stile di Meg Ryan in "You've got mail"...


mi direte voi, e perchè non l'hai preso prima? (in realtà sospetto che in realtà state  pensando: e al popolo?, romano per: ecchissene?) non l'ho preso prima perchè quel giorno (una domenica di 2 settimane fa) il negozio era chiuso, e poi sono stata travolta dalla mia nevrotica quotidianità...


...stamattina, approfittando che l'ufficio era chiuso, avevo già deciso (dalla sera prima) che sarei uscita con mia sorella, cascasse il mondo il mio bel vestitino sarebbe stato MIO!!! (mi ricorda un po' "my precioussss" di tolkieniana memoria), avevo anche deciso che avrei dormito un pochino di più...ma, sta di fatto che mia madre è a casa, tra un'operazione e l'altra, ed ha ritenuto opportuno venire in camera a dirmi: "Bella di casa sono le 8.30, se vuoi uscire è ora di alzarsi!!" PREGO???? dove devo andare?? shopping mà! vabbè, è fatta così...poi naturalmente è passata al suo pezzo forte: la lavatrice...certe vecchie abitudini non passano mai...


ma torniamo al mio vestito, quando, all'alba delle 10.30 (always resistere! per fare shopping di mattina si esce con calma e ci si gode il calore delle ore calde...diva style), sono uscita di casa tutta acchittata, seguita dalla sorellina (che, per l'occasione, ha commentato: "ecco la vip col suo accompagnatore!!"), la giornata stupenda, il sole che bacia tutti, la mia bella città, insomma tutto mi sorrideva...


abbiamo fatto un po' di window shopping, mai avere fretta per lo shopping, mai mai...e con calma abbiamo raggiunto il negozio...il mio timore era che non fosse rimasto neanche un vestito della mia taglia (normalmente mi succede così se desidero una cosa così ardentemente), però, sempre atteggiandomi da persona normale ed equilibrata, ho preferito girare un  po' per il piano terra...il mio occhio (per l'occasione dotato di lente a contatto) aveva già avvistato l'oggetto dei miei desideri al piano inferiore...ma chi volevo ingannare? io al vestito, a QUEL vestito, miravo, del reto non me ne fregava niente (o quasi)...sono scesa di corsa (moooolto dignitosamente) con mia sorella dietro che faceva la vaga...


...ed eccomi lì...a rimirare...ma...40, 42, 44...non ci sono altre taglie??????? vabbè, sono magra...proviamo con la 44...entro nel camerino, dopo aver dato la libera uscita alla mia scorta ("và a dare un'occhiata in giro, vedi se trovi qualcosa...però, butta sempre un occhio qui!!")...mi spoglio e sfilo il vestitodidesideri (oh my...devo assolutamente, categoricamente trovare altre valvole di sfogo) dalla stampella, dopo aver aperto la lampo...


(qui mettetevi comodi che iniziano le comiche) faccio per infilare il vestitoetc dal basso...ma si blocca, non demordo, e provo quindi dall'alto....questa volta sono io a rimanere bloccata...in una posizione ridicola (da idiota direi...) mani e braccia giunte in alto...se qualcuno avesse aperta la tendina/porta sarei passata agli annali dei commessi...


...scoraggiata, riesco a sfilarmi unt liberarmi dal/del vestito. nel fare ciò mi accorgo che...non avevo abbassato del tutto la lampo (siiiiiiiiiiiiiiiiii!!! thank god non sono quella balena che credevo! solo un'idiota!!!)...con gioia riesco quindi ad infilarmi nel vestito. sono lì, occhi sbrilluccicosi degni da miglior/peggior fumetto, che mi rimiro, con mia sorella che mi riempie di complimenti, quando noto che... il vestito mi sta troppo bene, non va bene io sono il tipo di persona che ingrassa e dimagrisce a fisarmonica...corro il rischio di poterlo mettere una o due volte solo, o di riuscire ad entrarci solo nelle stagioni sbagliate!!


al che, mia sorella ha un colpo di genio: chiamiamo una commessa! le chiediamo un parere...ovviamente la commessa era del parere che il vestito andasse bene così ("anche con queste piegoline qui sui fianchi??"), ma, per fortuna, ha anche l'accortezza di ricordarsi che ci sono anche le altre taglie...e meno male, sennò...alla faccia dell'anoressia e di tutte le politiche a riguardo...


finalmente (dopo che la commessa si è anche sbagliata, mostrandomi un altro vestito ancora: "ma non è il mio!!!" che rompi che sono!) eccomi nella "mia" taglia, nel MIO vestito...sì certo, è un po' largo in zona seno...però...posso anche mangiare standoci dentro...mica male, no?


sono uscita dal negozio saltellando...dopo aver, ovviamente, dato fuoco ai vestiti rimanenti...è MIO! sssssolo mio! it's my preciousssssssss!


aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh...che bella cosa la primavera! e come non parlare dello shopping!!


 


ed ora...x la serie cavolate che non entrano lateralmente...chi sono?


 




Which Pirates of the Caribbean character are you?


You're Captain Jack Sparrow! Played by Johnny Depp, you're a daft pirate with no regard for laws. Your crimes include piracy, smuggling, impersonating an officer of the Spanish Royal Navy, impersonating a cleric of the Church of England, and very many others. You can't usually make up your mind which side you're fighting for, and you enjoy really bad eggs.
Take this quiz!




Which Pirates of the Caribbean character are you?


You're Elizabeth Swann! Played by Keira Knightley, you're a very brave and determined girl, although you sometimes act like a know-it-all. You'd go to any lengths to rescue your darling Will Turner, and you have something against corsets.
Take this quiz!

 


almeno così sapete con chi avete a che fare...hmmm...a guardar bene una schizofrenica...



venerdì 6 aprile 2007

Dimenticavo di compartir (dividere) una poesia, che mi piace moltissimo, con voi


¿Quién muere?

Muere lentamente quien no viaja, quien no lee, quien no oye música, quien no encuentra gracia en sí mismo.

Muere lentamente quien destruye su amor propio, quien no se deja ayudar.

Muere lentamente quien se transforma en esclavo del hábito, repitiendo todos los días los mismos trayectos, quien no cambia de marca, no arriesga vestir un color nuevo y no le habla a quien no conoce.
Muere lentamente quien hace de la televisión su gurú.

Muere lentamente quien evita una pasión, quien prefiere el negro sobre blanco y los puntos sobre las "ies" a un remolino de emociones, justamente las que rescatan el brillo de los ojos, sonrisas de los bostezos, corazones a los tropiezos y sentimientos.

Muere lentamente quien no voltea la mesa cuando está infeliz en el trabajo, quien no arriesga lo cierto por lo incierto para ir detrás de un sueño, quien no se permite por lo menos una vez en la vida, huir de los consejos sensatos.

Muere lentamente, quien pasa los días quejándose de su mala suerte o de la lluvia incesante. Muere lentamente, quien abandonando un proyecto antes de iniciarlo, no preguntando de un asunto que desconoce o no respondiendo cuando le indagan sobre algo que sabe.

Evitemos la muerte en suaves cuotas, recordando siempre que estar vivo exige un esfuerzo mucho mayor que el simple hecho de respirar. Solamente la ardiente paciencia hará que conquistemos una espléndida felicidad.

Pablo Neruda

 


traduzco:


Ode alla vita (Chi muore?)

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,chi non cambia la marca,chi non rischia e cambia colore dei vestiti,chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.

Muore lentamente chi evita una passione,chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'piuttosto che un insieme di emozioni,proprio quelle che fanno brillare gli occhi,quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,chi è infelice sul lavoro,chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,chi non legge, chi non ascolta musica,chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,chi non si lascia aiutare;chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.