lunedì 19 marzo 2007

miii...sonno!

Questa settimana ho un corso per il lavoro...quindi non sarò puntuale...anzi proprio il contrario...


Ad ogni modo, so che siete curiosi di sentire l'avventura giornaliera della vostra eroina preferita, anzi...valeriana (visto il mio stato attuale) preferita...vero?


Stamattina mi sono alzata ad un orario, per me, indecente - 06.30. Colazione, mi sono preparata e sono uscita in cerca del luogo dove si sarebbe tenuto il corso (visti i miei standard non ero molto organizzata, dato che avevo controllato che autobus ci arrivava solo la "sera" prima, tornata dal ristorante dove ero stata con Daniela ed altri amici, intorno alle 23.45-0.00). L'autista dell'autobus non sapeva darmi indicazioni, quindi, appena scesa, mi fiondo verso i tre vigili che avevo visto dall'autobus...ma neanche loro (porc...) sapevano dove dovevo andare per andare dove dovevo andare...Mi suggeriscono però di continuare oltre, o di chiedere al bar di fronte...


visto che mi trovavo sulla Torrevecchia in orario di arrotamento (in realtà questo problema c'è a tutte le ore), da brava torda decido di andare oltre...per mia fortuna il mio cervello (nonostante l'ora) ha avuto un guizzo, si è acceso per un nanosecondo, giuusto il tempo per formulare un'idea salvagente, e mi ha portata a chiedere al benzinaio (uno di quelli grossi...mica uno un po' più friendly, a cui ti puoi rivolgere con idioma locale sperando di suscitare la loro compassione, se non simpatia). Con faccia tosta chiedo, e scopro che devo tornare indietro proprio dove ho chiesto ai vigili...toh...probabile figura di m? naaaah...troppo sonno...


ad ogni modo ero ancora incerta sul mio cammino, cercavo disperatamente i mattoncini gialli, o almeno un cartello...niente segnaletica...ed ero pure sola, non c'erano l'omino di latta, lo spaventapasseri ed il leone! più per disperazione che altro ho continuato a seguire le indicazioni del benzinaro scich (a Roma se dice così), borbottando tra me e me e dicendomi che, nonostante più di 30 minuti di anticipo, se era sbagliata l'indicazione, potevo considerare il corso bello che saltato, in più brontolavo per l'assenza di 2 cose fondamentali: i marciapiedi e una pizzeria taglio...


alla fine ho finalmente "trovato" un qualcosa di vagamente simile alle indicazioni del mio responsabile...piena di speranze ho chiesto all'omino nella guardiola (nota figura insieme all'autiere, all'omino della reception -etc- per maggiori info chiedere alla mia amica Erica), il quale non sapeva nulla di corsi et similia...


mentre l'omino s'informava mi ha raggunta un altro ragazzo dall'aria smarrita, riconoscendoci a vista dallo sguardo da cane in cerca di padrone, abbiamo intuito entrambi "la mara" (scritto proprio così) verità: andavamo verso lo stesso ignoto destino...


ottenute altre indicazioni, sempre vaghe ed indefinite, non si sa come abbiamo raggiunto la meta, e questo l'abbiamo intuito perchè, alla domanda all'altro omino della guardiola: "è qui il corso?" (citando il primo Jovanotti con "è qui la festa?"), questi ci ha risposto: "documenti, prego" ... LA TERRA PROMESSA!!!!


entrati abbiamo subito percepito cosa provano i clandestini appena sbarcati dai gommoni: tutti a fissarci, come se stessimo insozzando ed invadendo la loro "patria" bella e patinata e con tanto di...macchinett (bevande calde, fredde e merende varie)...la mecca dei franchising sfigati...


mentre il mio "nuovo compagno di avventure" chiamiamolo Lunedì (in realtà si chiama Michele) raccontava a qualcuno la sua traversata notturna dello stivale in treno, io ho persino potuto "assaporare" il piacere della battuta dello spiritoso autoctono. seduta sulla panca in legno, in attesa di veder comparire almeno la mia collega, se non il pastore (nel senso di quello che governa le pecore), mi vedo passare davanti uno, che nonostante l'età, nonostante la pelata oramai definitiva, aveva il coraggio d'indossare un gilè di pelle (orrore!), il quale mi guarda e mi chiede "che aspetti l'autobus?"...vista la stanchezza non ho trovato di meglio che far finta di ridacchiare...


Ad ogni modo, saltiamo le ore mattutine, vi basti sapere che: il corso è a tratti un po' pallosetto (è più teoria che altro, quindi si tende ad estrraniarsi), e che la casa madre ci ha pagato il pranzo, ed io visto che non solo non dovevo cucinare io, ma inoltre non dovevo pagare, non mi sono regolata. Risultato? al normale stato di abbiocco che mi contraddistingue si è aggiunta una vera e propria sonnolenza!!


Quindi oggi pomeriggio, paro paro a come mi succedeva al liceo, proprio stand seduta in bocca al tipo che ci spiegava il programma, mi sono semi addormentata...


...ora sono a casa, ho un sonno pazzesco, ma voglio provare a studiare un pochino per il concorso che voglio tentare...così...visto che voglio già cambiare lavoro!


baci-baci!

sabato 17 marzo 2007

pensieri...

Speravate che non fossi in grado di pensare, eh? Purtroppo per voi, qualche volta succede anche a me...


In questi giorni girando per il quartiere ho potuto osservare un fenomeno inquietante dal punto di vista umano, ma interessante da quello sociologico. Intanto (so che amate le mie precisazioni, ma tanto tanto) preciso che vivo a Monte Mario alto a Roma, una zona verde, sicuramente, ma di certo priva di attrattive (dal punto di  vista di divertimenti etc.) e sicuramente non ricca...



Ad ogni modo, questo Settembre, rientrando a Roma in modo stabile dopo mesi di assenza e giri per alta Europa e bassa Italia, noto che sulla via che porta al punto centrale del quartiere si sono piazzati ben due mendicanti...due...uno per lato della strada... Così è "esploso" (se così si può dire) il fenomeno dell'accattonaggio qui a M.M. Per anni abbiamo avuto, sempre e solo di domenica, di fronte alla chiesa centrale, una zingara, o al massimo la zingara ed un barbone... il resto del campo nomadi (punto di tensioni nel quartiere) si spostava su autobus o in zone centrali della città...in fin dei conti la zona non poteva offrire molto.

 

Comunque sia, non so come fosse la situazione nei mesi prima di settembre. ma da allora non fanno che aumentare, e sono tutti dal campo nomadi... L'altro giorno, nei miei andirivieni casa-ufficio-casa-ufficio-casa, ho potuto notare che: vanno ad orari ed a punti ben precisi. Quindi, mattina 8.20-8.30: ragazzino, max 13 anni, piazzato di fronte al tabaccaio vicno alla piazza, cornetto in mano e bicchiere di plastica; stessa ora, ma non sempre, donna con bambino di 2-3 anni, seduta di fronte alla chiesa su una cassa di plastica... Ora di pranzo, 12.30-13.30, il ragazzino non c'è più, pausa pranzo anche per lui, la donna varia di orario; più in sù, un po' più verso casa mia, di fronte al primo panettiere della via, uomo sulla quarantina, seduto a terra sul cartone, cartello (credo sgrammaticato, purtroppo non ho il tempo necessario per osservarlo), ha in mano una ciotolina di metallo color argento (ricorda un po' una sputacchiera), la mano che regge la ciotolina - chissà perchè - è nascosta, si vedono solo le due dita che reggono la ciotola... Qualche giorno fa, giorno di pienone, c'era un mendicante persino di fronte al panettiere vicino casa mia, pizza in mano e bicchiere di plastica, quello che mi ha stupita è che il negozio è un po' più infossato rispetto al piano stradale, e lui si era piazzato proprio lì in basso, in piedi, verso la porta... Non l'ho più rivisto...



In questi casi, un po' mi soffre il cuore, chiudo gli occhi...mi sento un po' impotente...ma la situazione è tale che tu, come singolo cittadino, non puoi fare molto...prevale il "pelo sullo stomaco", e l'indifferenza (difensiva e non).



Ulteriore problema del quartiere sono i gruppetti di zingare che praticamente si calano nei secchioni della spazzatura - una volta ne ho vista una mezza dentro a quello degli abiti usati e mi è venuto in mente l'uomo stritolato per poter recuperare dei vestiti - tirano fuori di tutto di più, recuperano tutto quello che può servire...e lasciano il resto fuori. In questo caso la rabbia prevale, soprattutto nei mesi estivi, quando aumenta il problema: blatte e sorci...



Guardandomi intorno noto che la maggior parte del quartiere è esasperata, in maggioranza sono persone anziane (rappresentano un po' quello che viene definito il romano ruspante decisamente rustico, in parte possedevano un pezzetto di terra dove coltivavano beni di prima necessità) si sentono insicuri, non protetti, e, soprattutto, aggrediti...Bisogna poi sottolineare che il numero di furti in appartamento è lievitato (il mio palazzo è stato praticamente razziato, ed anche noi siamo stati visitati), abbiamo in quartiere dei veri e propri acrobati, che scalano su grondaie, forzano etc. a qualsiasi ora del giorno, proprio sotto il naso della gente. A dire la verità hanno orari e stagioni preferiti, normalmente tra le 17.00 e le 18.00 e da novembre a gennaio, ma, l'ultima volta sono entrati nell'appartamento sopra il panettiere in pieno giorno e con i proprietari in casa...della serie "make yourself at home" (fate come se fosse casa vostra)...



...ed io mi chiedo, cosa si può fare prima di arrivare a situazioni come quella vicino Milano, dove il campo nomadi è stato incendiato? (anche se i "nostri" sembrano volerci provare da soli, visto che bruciano i copertoni in continuazione)...si può vivere con una pattuglia di carabinieri, o di polizia, fissa in piazza come è stato negli ultimi mesi? non mi so rispondere...

 

venerdì 16 marzo 2007

Stirare oooo ooo / la sera guardando la tivvù!

Inizio dalla fine...il TITOLO va cantato, seguendo la musica di Volare (o si chiama Nel Blu Dipinto di Blu?)... Lo so, siete impazienti...così impazienti che ormai non state più nei calzini vero??? Già, proprio vi ci vedo a fremere dall'impazienza, a chiedervi quanto ancora vi farò aspettare per poter leggere le mie stupidaggini...chiedo scusa, ho stirato fino ad ora, sapete com'è, oramai sono una figlia in corriera...


Ebbene iniziamo...


Ieri mi/ci (valeria ed io) sono/siamo beccata/e l'ennesimo cazziatone, e la proibizione di rispondere al telefono. Naturalmente il supervisore se n'è dimenticato nel giro di qualche minuto, Valeria no... In più, oltre ad arrabbiarsi con lui, se l'è presa anche con me...ma non ne ho avuto la conferma che ad oggi...


Stamattina, quando sono arrivata, invece di stare al pc a leggersi la sua posta o altro, o ad uscire a prendersi un caffè con la sua amica, rea già sul piede di battaglia a sistemare (DI NUOVO!!!!) l'archivio...per non essere da meno ho cominciato anch'io. Non mi prlava, quindi le ho chiesto se aveva poi ritrovato le medicine per la figlia (mi aveva telefonato ieri sera per sapere se le avevo io...), mi ha detto che sì, le aveva lascite lì in ufficio, ma che, per non restare senza, aveva dovuto ricomprarle (naturalmente ritornando dal pediatra per farsi fare una nuova prescrizione).


Poi è calato il silenzio... arrivato il responsabile abbiamo continuato a lavorare, quando, ad un certo punto ("cammina, cammina, cammina..." ah, no, non è una favola...) ho risposto al telefono. Era una ragazza da un altro ufficio, che ci chiedeva di controllare la situazione di un signore che stava protestando che non aveva avuto nessun controllo dal 2004... Ho riferito il tutto al Supervisore (lui si chiama così all'anagrafe, non ci credete?), il quale si è attivato per controllare, e mi ha chiesto di prendere il foglio dell'ultima supervisione dall'archivio (il signore soffre un pochino di rim...bambimento -che pensavate? - dato dalla tarda età...credo...) nb: 2006! Non riuscendo ad infilare di nuovo il faldone a posto, e visto che avevo un po' di fretta, chiedo il favore a Valeria di rimettermelo a posto.


Questa si gira verso di me e con fare inkazzato mi fa: "Astrid,mi hai presa per la tua segretari? Mi hai preso per un'idiota?'"...Allora, chi mi conosce sa che io ci metto molto poco ad esplodere (soprattutto in un periodo di stress), ho iniziato a risponderle, ma poi ho deciso che era meglio di no, dentro di me sono morte tante parole tipo: "Tesoro cara, che tu sia insoddisfatta perchè la tua famiglia ti ha fregato, tuo fratello quando lavoravi per lui non ti ha mai messo in regola, niente contributi e tredicesima; tuo marito se ne strafrega e ti lascia sa sola a gestire casa (in costruzione) e figlia; tua suocera è un'arpia ed una sanguisuga; tua cugina ti ha fregato 15.000 euro; i tuoi non ti hanno mai approvata, anzi ti ritengono pazza; tua sorella c'ha tanti soldi e fa la snob con te...", "Tu e quell'altro mi fumate in faccia tutto il giorno, senza portarmi un po' di rispetto, io non fumo e mi becco tutto il vostro, lo sai quanto mi diverto? ho scritto gioconda in faccia?" "mi sono beccata più di un cazziatone perchè ttu fai entrare gente PRIMA dell'orario di apertura, e che poi tocca a me "servire"" "non conosci l'ordine alfabetico - certo, sei veloce, ma poco accurata - devo rimettere tutto in ordine, nonguardi dove vanno le cose", "sono stata disponibile con te, ti dò una mano tutte le volte che ti serve una cosa per TE - e non per lavoro, personale - su internet"...Niente, me ne sono andata mugugnando parolacce a tutto spiano. Al responsabile, che m'ha chiesto che era successo, ho risposto niente...


Quando sono tornata nel front office, ho rispostato il faldone incriminato, non per altro, ma perchè lo aveva messo al posto di un'altra lettera... ed inoltre ho tolto buona parrte dello zucchero che aveva versato sulla scrivania...sai com'è siamo pieni di formiche!


alla fine, durante tutta la mattinata sono andata avanti per conto mio...non ricordo bene se prima o dopo di pranzo, il responsabile ci ha parlato e ci ha detto: "Quello che ho visto ieri e che vedo oggi non lo voglio più vedere, quando vi dico una cosa obbedite e basta, che io abbia ragione o torto, non importa, perchè se succede qualcosa, io sono reesponsabile"...beh, certo non è che avesse tutti i torti (ma qui lo dico e qui lo nego)...


naturalmente prima di pranzo mi hanno presa in giro perchè mi piacciono gli uomini con la barba, a loro detta "sbandati e alternativi", ma di sicuro non veri uomini...il mio responsabile ha una "passione" per Lapo Elkann, che idolatra, e con cui dice d essere culo e camicia...mah! cmq da qui lo sfogo a pranzo...mentre mangiavo avanzi, preparvo il pranzo a padre e sorella...e ballavo per sfogarmi (musiche: shakira - x sculettare un po' - e counting crows - per saltare tipo matta...)


rientrata in ufficio, il gelo, solo io e Valeria... poi, per fortuna verso fine giornata s'è scherzato...tanto che alla fine l'ho aiutata a trovare i numeri di telefono del pediatra (che tsa di fronte all'ufficio) sul suo sito...


rientrata a casa, giusto il tempo di riposarsi un po', che sono uscita a fare la mia ora settimanale di tortura: conversazione con tre sedicenni (oggi solo due)... è una cosa frustrante, spesso e volentieri, perchè nn riesco quasi mai ad avere la loro attenzione, ogni volta mi devo inventare qwualcosa, e spesso gli devo sequestrare i cellulari...diciamo che se penso a loro come dei sacchetini di euro...a volte mi riesce più semplice...ma certo che farli parlare in inglese per un'ora...è una tortura...a volte mi chiedo perchè non dicono ai genitori che non sono interessati...


ad ogni modo, ci riuniamo ogni volta a casa di uno dei tre, che oggi, guarda caso, non c'era perchè era uscito con la fidanzatina venuta in gita dalla Calabria a Roma... Quando sono arrivata nella via mi sono ritrovata davanti uno dei tre, stupita - ma non troppo - di trtovarlo fuori, gli ho chiesto com'è che non era entrato...non c'era nessuno in casa! dovevamo aspettare l'altro ragazzo che aveva le chiavi di casa (!!!! cosa?)...cmq sono entrata, ho sudato le mie sette camicie (anche se oggi ero solo col felpino sopra my bra...ed ho preso i miei bei 60 euri per le tre lezioni...ah...mi sento ricca...per ora...


a casa...preparo cena, e mi becco una converrsazione telefonica con un'amica dei miei...che mi da' i brividi...vabbè...abbozzo...ma dopo 30 minuti che non mi mollava, e che la conversazione non procedeva (è olandese e l'italiano le sfugge, nonostante sono almeno 30 anni che vive qui...le mancano totalmente le chiavi d'interpretazione...) Finito la cena, stirare...guardando Grey's Anatomy...mi piacciono troppo le riflessioni su vita e amore...me le sento molto vicine...


vabbè...ora sono stanca...vado a nanna! 'nite-nite!

EBBENE SI'

Mi piacciono i ragazzi con la barbetta, o la barba o il pizzetto (cmq meglio la barbetta di qualche giorno)


Problemi?


Lapo ve lo potete pure tenere per voi...a me non interessa...


 


 


AGGIUNTA della "seconda ora"


AL FINE DI VIVERE MEGLIO HO ABOLITO:


-il cibo


-gli uomini (e quindi il sesso)


-l'alcool


ORA SONO:


-affamata


-repressa


- sobria...


Non avrò sbagliato qualcosa?



magnete2


(Mi sento un tale fallimento! Ho fatto shopping per più di 20anni, e ancora non ho niente da mettermi!)



Stasera seguiranno: LE MIE DISAVVENTURE QUOTIDIANE, ovvero, QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE

vorrei...

... poter vedere senza l'ausilio di mezzi o filtri, ma non si può


...non provare quello che ho provato...ma è una riprova che sono viva, e che sono una sciocca


...sudda ut alla mina känslor...men de finns


...a volte, poter tornare indietro ad un anno fa... ma non si può guardare indietro per sempre


...non essere me...magari sarebbe più facile...ma è questa la sfida


...non essere una copia di mille riassunti...ma al momento mi mancano voglia ed energia...


Darò il tempo al tempo...


 

giovedì 15 marzo 2007

magnete

magnete


Per chi non masticasse molto bene l'inglese:


"IL MIO RAGAZZO E' APPENA SCAPPATO CON LA MIA MIGLIORE AMICA... DIO, (LEI) MI MANCHERA'!

mercoledì 14 marzo 2007

Tutti gli uomini di Ai

Visto e considerato che ho ricevuto delle “proteste” per il fatto che mi sto crogiolando un po’ troppo nella mia fase depressiva, farò quello che mi riesce meglio: accantonerò il problema, ignorandolo,  sperando che questo non porti a conseguenze…


 


Precisiamo, questo non è un elenco degli uomini (o ragazzi) con cui sono stata, o con cui ho fatto sesso o qualsivoglia attività ginnica stimolante, rassodante, o quant’altro…


Al di là di ciò, chissà perché, ci tengo a precisare che non credo nella teoria dell’uomo perfetto, cioè, possiamo immaginare e sognare fino alla nausea di come “dovrebbe essere” il ns uomo perfetto…ma prima o poi bisogna scendere dalle nuvole… Mi piace molto quello che si “dice” nel film “L’uomo Perfetto”: è colui che arriva a conoscerti, sa come parli, come ti vesti, cosa fai quando sei nervosa (bnon perché sia un maniaco), che ti fa essere spontanea, naturale, insomma te stessa, senza bisogno di maschere o artifici.


Questo vuole essere un elenco degli uomini che hanno influito me, Ai, per fare di me quello che sono, nel bene o nel male. Prinzipiamo:


 


-         Mio padre, ebbene sì, lui, il Marquis De Sade delle mie domeniche mattina. Da brava figlia con uno spauracchio di complesso di Elettra (per chi non lo sapesse è la versione al femminile di quello di Edipo), preferisco mio padre a mia madre (facile, se gli chiedo:”Posso prendere la macchina?” la risposta è sempre sì), generoso, sempre pronto a comprarmi l’ultimo aggeggetto elettronico (che naturalmente lui sfrutterà largamente). Al tempo stesso però a lui devo la mia paura dei movimenti bruschi ed improvvisi negli uomini alti e grossi (così giusto per farvi un esempio, sono stata spinta giù da uno sgabello senza spalliera da lui perché lo stavo irritando coi miei capricci); in più, pur essendo sempre presente, ha delegato ogni scelta a mia madre per quello che riguarda l’educazione di noi figlie, pur trovandosi spesso in disaccordo, lasciandoci, spesso e volentieri, in difficoltà, viste le difficoltà comunicative che si presentano con mia madre…(per rendervi l’idea, ricordate quella pubblicità progresso in cui la gente non riusciva a comunicare e si tappava le orecchie urlando lalalalalala? Ecco così…)


 


-         G., il mio ex, siamo stati 3 anni insieme. Si riteneva (e credo si ritenga tutt’ora) l’uomo perfetto sotto tutti i punti di vista, da qui il soprannome (di cui non è a conoscenza) di Mary Poppins (lascio a voi intuire perchè. Di 4 anni più grande, è stato quello delle prime volte, il primo bacio su una panchina in granito, la prima volta, la prima vacanza in due… Inizialmente sembrava volesse proteggermi dal mondo intero…sembrava… In realtà, alla fine si è rivelata una relazione autolesionistica. Con lui, io che avevo raggiunto un (seppur precario) equilibrio ho perso ogni fiducia in me stessa (parlava spesso al mio orecchio con quello che diceva fosse il mio ultimo neurone, da lui ribattezzato Erio – che nome orrendo!); ho scoperto il potere consolativo del cibo (divenni iperfagica, anni dopo aver rasentato l’anoressia) per mia fortuna all’epoca non scoprii l’alcool, di sicuro accentuai la mia dipendenza da cioccolata che ingurgitavo così, neanche più accorgendomene; in più comicia ad essere abulica ( da abulia, per spiegazioni, ecco qui Wikipedia in aiuto: http://it.wikipedia.org/wiki/Abulia). Quello che mi fa, tutt’ora male, era che veniva a riferirmi i commenti più cattivi e spietati dei suoi amici – cui non piacevo – così… Mi ha lasciata perché mi amava troppo…la sua frase al momento di separarci, proprio mentre stavo prendendo la metro, è stata: “Con te se ne sta andando un pezzo del mio cuore!” Ma vaff… Grazie a lui detesto, con tutto il cuore, la frase: “Dobbiamo parlare”, normalmente indicava cazziatone in arrivo, e che sarei stata rigirata come un calzino… Nonostante fossi devastata – diciamo che ero decisamente cerebrolesa – nonostante la gastrite nervosa – altro grazioso ricordino che mi trascino dietro – sono riuscita a scrivere la mia bella tesi e a laurearmi…non so bene come, pur sentendomi dire (da LUI) che per colpa della ns rottura non riusciva a completare gli esami…


 


-         X (censuro), 34 anni, e non sentirli, conosciuto qualche estate fa… Ho potuto appurare che è meglio evitare gli uomini che dicono di essere innamorati solo ed esclusivamente di sé stessi (medesimi aggiungerei). In questo caso l’idiota sono stata io, questa cosa è morta praticamente prima di cominciare, ma sai com’è sono troppo buona, una scopata (avete letto bene S C O P A T A, non si può definire altrimenti) gliel’ho concessa, ma effettivamente non è stato nemmeno galante, non dico che dovesse chiedere di casa etc., poteva evitare il commento sulle tette piccole… no? Quel giorno mi ha decisamente smontata quel “Cazzo mia madre!”, tornata improvvisamente al liceo? Ho troncato definitivamente con lui quando mi ha inviato il seguente messaggio: “Non ti fai sentire mai… Quando tornerai qui non copuleremo più.. Ora sono offeso…” Risp: “Potrei dire altrettanto. Non prevedevo un bis”…L’idiota sono stata io…ma mica voglio fare vita monastica, no?


 


-         X: in quello che è per me il mio “ideale”, rasenta la perfezione… Al di là di caratteristiche fisiche o altro (moro, occhi azzurri intensi) o abilità (cuoco sopraffino), è quello che è arrivato a conoscere la vera me stessa solo guardandomi, in grado di ricordarsi che, a causa di un problema alle ginocchia, ho bisogno di spazio per poter stendere le gambe; che si ricorda della mia passione per la cioccolata. Mi ha ricoperta di ogni attenzione possibile ed immaginabile (ancora mi chiedo perché) tranne che di una…sostanzialmente ero ai suoi piedi, le ho tentate tutte con lui, tranne una, l’essere diretta e dirgli: “Mi piaci da morire, ci vogliamo tentare?”, purtroppo sono come canta Anggun in “Amore immaginato” (but there are those things way too easy but are scary/ it scares the world out of me/ risking anything to follow all that I feel/ where everybody’s looking for the key to the one and only). Abbiamo condiviso molte cose...ma sempre rimanendo in un limbo nn ben definito, oppure non l'ho mai compreso...Mah, due tipi strani... Siamo rimasti amici, pur non vivendo più nella stessa città, ci sentiamo in modo discontinuo via mail o telefono, o qualsiasi altro mezzo… Ma prima o poi sarà mio! Cascasse il mondo, perché domani è un altro giorno! Ah, no quella era Rossella…


 


-         M., per la mia amica Monica ho perso un’occasione perché avevo il prosciutto sugli occhi a forza di sbavare (senza risultati concreti, tranne una certa dose di frustrazione) appresso a castelli in aria. Mi ha puntata alla festa del 02/06/2006 in Ambasciata a Stoccolma (all’epoca ero stagista in Consolato), e mi ha approcciata con una delle frasi più…assurde (và siamo buone) della storia “Scusate – ero con la mia amica Monica, mi ero giusto fiondata al buffet dopo aver lavorato per 2 ore all’ingresso ed essermi sorbita il discorso di 30 minuti dell’Ambasciatore, e cmq ero già sulla strada dell’ebbretà (se si dice così o è ebbrezza?) – voi che siete del luogo, siete diplomatiche no? Ci potreste fare da guida?” DIPLOMATICHE? Ma và se m’hai vista raccogliere inviti e cappotti!! In più quella sera Monica mi mollo da sola con lui l’amico… Così, io ho “dato scandalo” agli occhi di una buona parte dell’Ambasciata (in parte cosa vera, in parte venni presa per i fondelli da molte delle persone che conoscevo). A fine serata ‘mbriaca mostravo a lui ed all’amico la scarpa buona scollata ancora infilata nel piede (“Bel piede!”) E lui aveva già intuito il mio “amore” impossibile per A. e lo aveva già catalogato come imbecille. Dopo questo esordio abbiamo fatto lunghe e molto piacevoli passeggiate per il centro di Stoccolma, parlando di tutto…è stato molto piacevole. Una sera, ubriachi fradici mentre mi riaccompagnava a casa facendomi fare le piroette (e tentando di eliminarmi facendomi sbattere contro un pilone della metro) ci siamo seduti a parlare su una panchina (aha! Di nuovo! Questa volta però in legno e ferro) e, dopo aver incitato (lui) un coniglio maschio a darsi da fare ed aver detto (io) che non ci sapeva fare, l’ho baciato… Peccato che poi sia diventato tutto decisamente strano dopo quel bacio, anzi quei…Sarà stato perché nelle successive uscite solo uno di noi due era sobrio? Sono tutt’ora in contatto con lui, e m’invita spesso a raggiungerlo nell’angolo d’Europa dove si trova ora…


 


-         Il mio capo in Svezia, il Console, il Dr Felice Catozzi, che per i 3 mesi in cui ho lavorato alle sue dipendenze (il quarto è andato in pensione) mi ha adottata come sua “nipote”, aggiungendomi agli altri due “nipoti”. Lui ha cercato in tutti i modi di fare il mezzano, forse in questo modo, facendo più danni che altro… Però è stato molte volte la persona da cui andare per trovare rifugio, mi ha detto in tutti i modi ed in tutte le lingue che sono stupenda, che dipende sol dalla mia capa bacata, con un duro lavoro è riuscito ad iniziare il trasformazione da crisalide in farfalla, spero solo di non rovinare il tutto… Non so che altro dire, per descrivere questa persona scriverei un romanzo (seppur breve viste le mie capacità)… Lo sento ancora, e mi aspetta, ormai da mesi, che lo vada a trovare da lui in Campania…


 


-         Alessandro, il mio cuginastro (ne ho molti altri…ma ci vorrebbe un capitolo a parte), è lui il mio manuale di comprensione, nonché di traduzione, dell’universo maschile… E’ lui che, una volta tornata a Roma, mi portava fuori a bere in modo da sfogarmi… Dice che vede in me una scintilla, non so dove, ma spero di non deluderlo… Purtroppo per lavoro è stato trasferito a Milano, quindi non ha più tempo per me…inoltre, l’ultima volta che siamo usciti insieme ho pianto come una fontana a causa di un bel po’ di cose andate decisamente storte…naturalmente l’ho messo in difficoltà perché non sapeva più cosa fare…


 


-         X, questo ragazzo è una persona fantastica, non lo conosco molto bene, conosciuto tramite amici (il cosiddetto amico di amici) qualche mese fa. E’ il tipo di persona con cui si può parlare, ed  abbiamo esercitato molto questa sua facoltà…peccato che siamo riusciti a rovinare il tutto con un bacio (e successive frasi – reciproche - un po’ “fastidiose”), dato in un momento sbagliato, e questo cmq ha creato in me sensazioni che non stavo cercando, e voglie poi rimaste in sospeso... e questo mi ha "un po'" mandata in palla. In più, ho peggiorato le cose dando di matto dicendogli cose poco carine e mettendolo in difficolta, quando invece sarebbe bastato (credo, forse?)… un scusami, ma mi hai un po' ferita, stai diventando importante come amico e non voglio perderti in quanto tale, mi dai un po' di tempo e cerchi di avere pazienza con me? A questo punto non so se sperare di recuperare le cose così come erano prima…ma diamo tempo al tempo


 


Diciamo che, per il momento, that’s it… anche perché al momento l’unico uomo che “frequento” oltre a mio padre è il mio supervisore e non vedo cosa ci sia di stupendo in una persona che si gatta e tira le palle in continuazione (avrà problemi?), mi fuma in faccia con aria di sfida, ha come modello Lapo (Elkann, con cui dice di essere pappa e ciccia…uh che emozione!), e dice che le uniche donne normali sono sua madre, sua zia e sua cugina…Ho i brividi!!!